Storielle semiserie di un vero fracchia: casa, ufficio etc. etc. poe'sie sensa senso, robba del paese nostro tanto pe' canta'.
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Io ci vado. Si tratta di una manifestazione organizzata da bloggers nella quale sono invitati tutti coloro i quali ritengono questo presidente del consiglio una calamità per il nostro paese a prescindere dalle personali, inconfutabili, legittime tendenze. Se si è interessati vi prego di passare parola. Grazie.
Bene il più è fatto adesso resta solo da ordinare i canali e la pratica va in archivio. Che ingenuo, a volte mi faccio tenerezza da solo, ho provato e riprovato facendo tutti i tentativi possibili ed immaginabili senza dipanare la matassa. preso dalla disperazione più nera ho telefonato ad un mio amico antennista per chiedere aiuto ricevendo questa semplice risposta: Cambia l'apparecchio, quello fa schifo ed è stato programmato male, l'hardwere è pessimo e le istruzioni sono contraddittorie. Ma chi è l'ingegnere che l'ha concepito? Sembra si tratti di un certo Gasparri che l'ha concepito durante lo svolgimento del suo doppio lavoro. Adesso ho capito ma non mi voglio lasciar influenzare dalla scarsa stima derivante dal suo primo lavoro perchè forse il secondo, speriamo, lo fa bene. E subito, pieno di energia e di interesse, ho riprovato con la ricerca manuale, canale per canale, per circa due ore; dopo di che, stanco e sconfitto, ho tirato il telecomando per terra rivolgendomi direttamente all'apparecchio in questa maniera: l'animadelimortaccitua e de tutti li decodere der monno. Ahò, nun ce crederete, ma inspiegabilmente il digitale si è illuminato tutto come n'arbero de natale, ha cominciato ad emettere una sequela di bip strani per iniziare una nuova scansione in modo autonomo. E voilà, come per magia tutto è andato a posto lasciandomi esterefatto e divertito. Ma come? credevo che le macchine non pensassero e che solo gli umani, a parte quelli soliti (se semo capiti, no?), fossero in grado di correggersi per errori ed omissioni ed invece avevo a portata di mano la prova provata che anche le macchine posseggono una loro psiche. Subito, di getto, ho scritto ad una rivista scientifica per raccontare la vicenda e sembra che un gruppo di eccentrici fisici stiano studiando la questione onde spiegare la reazione inconcepibile del decoder di gasparri. Pertanto l'unico consiglio che posso dare a chi dovesse trovarsi in simili condizioni, pur non essendo un esperto, è quello di offendere pesantemente il digitale terrestre con una parolaccia dura e diretta e se volete una frase più simpatica ma non per questo meno efficace provate con questa: Si te campa tu nonno sarebbero limortaccitua fino a tu padre. State certi che anche il decoder più ostinato smette di fare i capricci. Provare per credere e se funziona fatemelo sapere che brevettiamo il metodo e ce famo li sordi.
Cari amici, se vi serve una mano per configurare il digitale terrestre chiamatemi che sono diventato un esperto. Nella casa di riposo ne ho configurati una ventina ma sono impazzito perchè ogni marca ha le sue impostazioni, tutte diverse una dall'altra, e per comprenderle seriamente bisogna fare un corso all'università mirato ad apprendere i rudimentali per poter operare sui variegati decoder in commercio. Ebbene ho potuto constatare che esistono delle differenze notevoli tra un apparecchio e l'altro, qualcuno fa quasi tutto da solo e le procedure sono semplicissime ed intuitive mentre altri sono, a dir poco, spiazzanti ed elusivi anche nelle spiegazioni riportate nei rispettivi libretti d'istruzione. Uno in particolare, non dirò la marca ma ne indicherò, dopo, l'inventore, mi ha fatto letteralmente impazzire ma con la calma che sempre mi contraddistingue in queste situazioni (bestemmie, improperi, qualche calcio alle sedie etc etc.) sono infine riuscito a domarlo. Adesso vi racconto come è andata. Prima provo a configurarlo in base all'esperienza appena acquisita ma con scarsi risultati. I canali rai non si vedono e le spiegazioni di avvertenza sono scritte in russo. Sia ben chiaro, poichè parlo il russo fluidamente non sarebbe stato un problema ma trattandosi di dialetto stretto baltico-caucasico ho incontrato serie difficoltà. Poco male, non ci scoraggiamo e proseguiamo smanettanto tra le funzioni del telecomando. Ovviamente anche i telecomandi sono tutti diversi sempre per ragioni commerciali perchè la tecnologia per farli tutti uguali esisterebbe già, basterebbe un accordo generale tra tutti i produttori o una legge ad hoc per obbligarli ed il problema sarebbe risolto. No, neanche a parlarne, il governo è affaccendato in quel problema grande ed improcrastinabile e non ha tempo per altro. Ma torniamo a bomba altrimenti mi incarto mentre voglio parlare della mia singolare esperienza. Ho ricominciato i miei tentativi da grande smanettone di pc mentre facevo, tra me e me, questa misera considerazione: ma come cazzo faranno le persone anziane a vedere la televisione stasera? Intanto facevo discreti progressi e, dopo aver rimesso le impostazioni di default del Digitale terrestre in questione, rilanciando ancora la ricerca automatica, sono riuscito a sintonizzare perfino i canali rai.
L'altro giorno me so ito a comprà na pistola. Nun ve preoccupate che nun è niente de che, ho solo deciso che me dovevo adeguà al regime de far west in cui vivemo. Tanto sò incensurato e qualunque cosa faccio de illegale numme possono fa n'cazzo. Ve ricordate er marchese der grillo? quanno sfida er falegname, che javeva fatto un mobile, a denunciallo perchè nun sarebbe stato pagato? Perchè? Pe sfizio, per gusto de dimostrà che lui, er marchese, era quarcuno mentre lui, geppetto, nun contava n'fico secco. un ragionamento che dar punto de vista der potente nun fa na grinza ma che, da quello der debole, fa acqua da tutte le parti. Ecco, ce risemo, stamo a ritornà a quei tempi perchè c'è qurcheduno che se crede desse er marchese der grillo e puro de più. Pe 60 anni me so vergognato dell'ombra mia e nun ho mai sgarato, ma adesso, convinto dall'esempio che vedo tutti i giorni, me so convinto a far er sarto e me so messo a delinque. Nun pago le murte, rubo ai supermercati, nun pago più er canone, segno dar fornaro e faccio buffi a più non posso e nun pago, si, nun pago. E quanno li creditori me vengono a reclamà er giusto dovuto risponno: portame in tribunale. E quanno m'hanno portato dar giudice io ho riso n'faccia:vostronò che famo perdemo tempo? Nun ciai n'cazzo da fa? Lo sai bene che se me condanni vado in appello e se me ricondanni vado n'cassazione e quanno semo arrivati a sto punto stamo ner 2019 e li 6 anni der giusto processo de berlusconi so belli che passati. Poraccio, me guardava co du occhi straniti tipici de uno che aveva perso er senso der lavoro e i' ho pure ririso n'faccia. Che pena m'ha fatto, dopo avè studiato tanto fasse pjà per culo così nun se lo poteva mai immaginà. Perciò v' esorto a commette più reati possibili tanto nun se paga pegno e fate come ho fatto ar quartiere mio pe fa capì a tutti l'aria che tira. All'inizio de ogni strada ciavemo messo le porte scorevoli der saloon tanto pe fa comprenne che se sentra dentro e se supera quer valico se sta in pieno far west dove po' succede de tutto e vige na sola regola: nun esisteno regole. Ma, me domanna, quer poveraccio che m'abita de sotto, così n'esiste più a democrazia? perchè n'te ne sei ancora accorto? Mà n'do cazzo vivi? Oggi nun se pò più campà come na vorta e bigna diventà no sfasciabocche, si no sfasciabboche, uno che prima mena e dopo discute, chiaro? Apposta me so fatto a pistola, na bella magnum 44, l'urtimo investimento giustappunto pa sopravvivenza. So tempi duri e nun c'è più posto pe li deboli ergo me so adeguato e che dovevo fa? M'ero rotto de sentì, e de vedè, tutti li giorni, che er più pulito cià la rogna e noi seguitamo a fa i bravi. Ma che bravi, fessi e io er fesso no vojo fa più, vojo fa er dritto, come fa quello. Me ribello, anzi me so ribellato anche se le cose nun so annate come credevo. devo avè sbajato quarche valutazione, chissà. Mah! se ne volemo discute, veniteme a trovà, sto ar quarto braccio de regina coeli, in pieno isolamento. Se me volete parlà, venite cor megafono dalla parte der gianicolo se no, nun ve sento. quanto alle risposte ve le dovete dà da voi io nun ciò più fiato nemmeno pe bestemmià. Che jella, m'è capitato l'unico vero giudice comunista che c'è in tutta la magistratura e che m'ha dato puranco 20 anni e nella sentenza cià pure scritto che la regola dei sei anni vale solo pe li potenziali fiidenamignotta e mai pe li stronzi. Porca escort devo avè sbajato li conti e se rinasco voto forza italia, hai visto mai m'annasse mejo?

Questa è la locandina del teatro S. raffaele dove, stasera, dopo lo spettacolo, allo scoccare della mezzanotte, ho festeggiato i miei primi 60 anni. Un grazie alla compagnia "Il Cilindro", a Pino Cormani ed ai suoi attori, musicisti e collaboratori. La performance di stasera "Fatti e fattacci de roma mia" è stata perfetta, avvincente ed emozionante sia per il pubblico che per gli attori. Eccone un piccolo resoconto fotografico abbastanza significativo ma non esaustivo perchè riporto soprattutto le foto di mia figlia Alessia per farla conoscere agli amici di splinder. naturalmente le foto sarebbero molte di più ma per ovvie ragioni di spazio mi sono limitato a pubblicare queste:













Ecco, Maurè, finalmente puoi vedere la scenografia dello spettacolo di quest'estate. Si sto parlando di quando c'era stata quella tromba d'aria ed, a causa dei danni subiti, tutta la compagnia si era esibita su un palco vuoto e scarno. Ma è noto che in questi casi non esiste alternativa "the show must go on". Un abbraccio a tutti. Enzo.
P.S. Dimenticavo di ben ringraziare l'amico "chefmarco" per la squisita e gentile attenzione per il mio compleanno. Ho ricevuto sempre dei bei regali ma non mi era mai stata offerta l'occasione di portare uno chef professionista a casa mia per cucinare il pranzo per la mia festa. Incredibile ma vero. Marco avrebbe lavorato gratis per me e per i miei ospiti per giunta in giorno festivo e di riposo però ho declinato con dispiacere l'invito in quanto non potevo approfittare della sua gentile ospitalità con oltre 30 persone. Pertanto caro amico, sappi, che ho preferito optare per un ristorante nella speranza che la tua offerta resti sempre valida per quando, in primavera, riorganizzeremo, in quel di Livata, con i nostri comuni amici bloggers che vorranno partecipare. Ciò non toglie che debba ringraziarti, ancora una volta, per un gesto che non è da tutti e che ho molto apprezzato. E domani ti telefono per esprimere, meglio e a voce, quello che non ho saputo dire attraverso questo post. Ahò! Nun te mette idee strane pe la testa co tutti sti complimenti perchè a me ancora me piaciono le donne hahahahahahahah!!! De sti tempi è mejo precisare hahahahah!!! E rido, me sto a fa vecchio e rido, che ciavrò da ride, boh!

In culo alla balena, come sempre, cara Alessia.

Buon week-end a tutti da Enzo.
Ecco riproposto il video che avevo pubblicato oggi pomeriggio e che è inspiegabilmente sparito. Lo ripropongo per gli amici che se lo sono perso, io l'ho trovato veramente convincente. Un ringraziamento ad Harmonia per avermi fatto conoscere, tempo fa, questo incredibile uomo di fede con gli attributi giusti. Speriamo che questa volta Splinder non faccia scherzi. Ancora grazie, Dora.

Ecco, sabato sono stato in questo ameno paesino del lazio per accompagnare una ventina di nonnette che vanno dagli ottanta ai novanta anni, con qualche eccezione che si avvicina ai cento. Il capospedizione è suor Giovanna, organizzatrice e responsabile-factotum del gruppo, che mi ha arruolato come autista-tuttofare pur sapendo che sono un laico con strane idee comuniste. Non professo nè frequento la chiesa dai tempi in cui ero bambino ma non riesco a dire di no alla suoretta, mia coetanea, il cui impegno è indescrivibile, spesso sopra le forze ma sempre svolto con convinzione, fede e con un sorriso sulla bocca così spontaneo e sincero che resta difficile sottrarsi ad ogni sua richiesta per la comunità. La mattina alle 9,15 in punto, insieme ad altri tre volontari, eravamo in quel di S. Pancrazio pronti per la partenza nonostante le previsioni del tempo fossero abbastanza pessimistiche. Viaggio tranquillo invece ed arrivo nei tempi fisiologici. Purtroppo, però, ci siamo trovati di fronte ad un imprevisto assurdo quanto pittoresco per la stranezza della situazione che ci si è presentata. Ebbene, la strada in cui insiste la casa delle suorine, a Rocca di Papa, era stata chiusa al traffico con una ordinanza del sindaco mirata a permettere lo svolgersi di tutte quelle attività concernenti l'installazione temporanea di un mercatino così bello e caratteristico quanto inopportuno per le nostre intenzioni. Ho dovuto discutere per un quarto d'ora con i vigili urbani del posto spiegando che trattavasi di vecchiette non sufficientemente deambulanti e, in alcuni casi, con gravi ed evidenti problemi di carattere psicosomatico.
Alla fine l'abbiamo spuntata e sono passato nel mercatino facendo la ginkana tra una bancarella e l'altra e, vivaddio, siamo riusciti guadagnare l'ingresso al convento senza particolari affanni. La gita che sembrava compromessa è stata salvata ed una volta che siamo riusciti a sistemare tutta la comitiva ne ho approfittato per farmi un giretto per il mercatino in questione, fare qualche fotografia ed acquistare qualche prodotto nostrano tipico della zona.
No, queste castagne non le ho comprate, le abbiamo raccolte nei giardini della residenza prima del rituale pranzo che si è svolto alla grande grazie all'ottima cucina di Lina e della suoretta sopracitata. Vorrei tanto mostrarvi le foto ma per ovvi motivi di privacy non posso, ergo, fidatevi del mio giudizio e credetemi se vi riferisco che trascorrere una giornata con loro è stato veramente divertente e stimolante. L'altra volta, mi riferisco ad altra circostanza simile, ci siamo avvalsi di un pulmino scortato dalla mia macchina ma ieri abbiamo fatto tutto da noi a costo zero con l'ausilio di altri tre volontari che hanno messo ha disposizione la loro autovettura. Te pare poco? No, non è poco, neppure il massimo, però siamo riusciti nel nostro piccolo a far trascorrere una giornata diversa a chi vive da anni tra le solite 4 mura, con poco sforzo ma con la soddisfazione per aver strappato 4 risate a chi in fondo non ha più voglia di sorridere da troppo tempo. Sto parlando di vecchiette che vivono nella casa da quando erano bambine ovvero da quando furono abbandonate al loro disgraziato destino e che impazziscono di gioia alla sola vista di una semplice caramella, un gelato o uno straccio qualunque perchè, io credo, non sia la qualità dell'oggetto regalato ad incidere sul loro stato d'animo ma il gesto di considerazione in sè stesso percepito come un grande atto d'amore, un amore che è stato loro negato in tutti i sensi che questa parola può assumere. Non so se quello che sto dicendo è vero, so solo che questo è quello che avverto guardando attentamente il barlume dei loro occhi quando mi ci metto a chiacchierare del più e del meno facendo quello che so fare meglio: cazzeggiare e non solo nel blog :) :) :).
Un ringraziamento a Vincenzo, Silvana, Daniela per la loro fattiva collaborazione.
La consulta ha bocciato il lodo Alfano stabilendo ancora una volta che la legge è uguale per tutti. Ricominciano i processi per quel signore di Milano che adduce come scusante l'impossibilità di rispondere in tribunale a causa dei forti impegni di lavoro istituzionale. E quali sono questi impegni? Nessuno, perchè non riesco a capire tra Noemi, le mignotte varie, Apicella con la chitarra tutto il giorno in mezzo ai cojoni dove trovi il tempo per lavorare. Ma questo è un aspetto marginale, se vogliamo, rispetto ai problemi grossi che lo coinvolgono. Soprassediamo a tutto quello che concerne il gossip e guardiamo la sostanza. Ho letto che il 70% degli elettori sono disinformati ed attingono le notizie esclusivamente attraverso la televisione e quanto siano importanti ai fini elettorali questi mass media lo sappiamo attraverso le dure battaglie legali che ci sono volute per accaparrarsi il maggior numero possibile di giornali e network-televisivi. La vicenda mondadori e quella di rete 4 la dice lunga a proposito e testimonia come questo signore abbia fatto man bassa delle sentenze a suon di mazzette attraverso il suo fido scudiero Previti. Sappiamo bene che quando quest'ultimo entra in un negozio di informatica scattano tutti gli antivirus contestualmente e per capire bene il personaggio è sufficiente ricordare quanto riportato da Augias nel libro "I segreti di Roma" in cui viene raccontato per filo e per segno come la villa di Arcore fu pagata al prezzo di un appartamento in zona milano ammontante a 500.000 euro. Uno scippo perpetrato ad una orfana colpita da grave lutto, vicenda marchese casati che suscitò vasta eco su tutti i giornali dell'epoca. E ieri sera, a porta a porta, il nostro piduista ha dato della cozza in diretta a Rosi Bindi solamente perchè innervosito dalle educate eccezioni che la stessa opponeva al suo comizio elettorale contro tutti i giudici comunisti della Corte costituzionale. Il motivetto oramai lo conosciamo bene: chiunque ponga osservazioni o prova a discutere anche democraticamente l'operato del re è un comunista. Una storiella che non regge più e fa ridere i polli. Mi domando come facciano gli elettori di centro-destra a conferire fiducia a questo soggetto e come fanno a guardarsi allo specchio quando si fanno la barba. Oramai lo sannop anche i bambini che il nostro primo ministro ha commesso moltissimi reati prima di entrare in politica e la sentenza sul lodo mondadori lo conferma. Sentenza di un giudice monocratico che ha espresso un giudizio su una controversia di stretta natura privata con conseguenze civilistiche anche se la restituzione di circa 1.500 miliardi è una bella botta. Comunque sia, se è così immacolato come si definisce, si faccia processare senza ricorrere all'istituto della prescrizione o con le solite leggi ad personam, ed il problema magistratura è risolto. Non può pretendere di considerarsi alla stregua di un monarca e mettersi al di sopra della legge. Ma quello che mi fa veramente schifo è la totale ubbidienza con la quale i suoi accoliti di partito lo difendono anche dove è indifendibile. Ecco la differenza fondamentale che dovrebbe far voltare lo stomaco ai veri e convinti liberisti. Ma questo sant'uomo è un liberale come si definisce con troppa autoreferenzialità? Ma mi domando che cià de liberale uno che ha fatto terra bruciata della concorrenza con mazzette, imbrogli e quant'altro? Che cià de liberale uno che ha portato una confusione ed un imbarbarimento tra tutte le forze politiche a causa del conflitto d'interessi che, come la metti la metti, entra tutti i giorni in qualche vicenda amminisytrativa e/o istituzionale? E vabbè, sarà pure un santo, ma vivaddio sta sempre in mezzo ai casini tutti i giorni dell'anno e vogliamo affidare le sorti del paese a questo signore così sfortunato? Voglio dire seppure non è un ladro, un imbroglione o peggio ancora un criminale, è sicuramente sfortunato perchè sta sempre in mezzo ad impicci non più sopportabili dalla situazione politica ed economica del nostro paese.
Ed io che ragiono da uomo della strada mi chiedo se in questo paese si possa fare un piccolo sforzo di obiettività rinuciando alle proprie ideologie ed alla spasmodica, smisurata voglia di vincere le elezioni per forza. E per vincere non si deve votare perfino Totò Riina tanto per il gusto di veder perdere gli avversari altrimenti si genera un giro vizioso che non porta da nessuna parte. E la dimostrazione è sotto gli occhi di tutti. Personalmente non credo che si debba andare ad elezioni anticipate perchè il centro-destra ha VINTO ED è GIUSTO CHE GOVERNI ma cerchiamo un premier che sia fuori dagli impicci in cui naviga il dr. berlusconi e riscriviamo le regole del vivere civile conferendo fiduzia e mezzi alla magistratura al fine di combattere l'illegalità diffusa in tutto il paese. Via la moltidudine che lavora in conflitto di interessi e si ritorni a fare politica nel senso più nobile del termine rispettando l'avversario senza demonizzarlo. Adesso non si può fare perchè l'anomalia esiste ed è troppo evidente ma una volta eliminato il problema ci si può provare. Sia ben chiaro ho detto eliminare ma senza giagobinismi, quel signore torni a fare l'imprenditore (rispettando le regole, s'intende) ma vada fuori dallo scenario politico perchè con la politica non centra niente e solo un paese corrotto in lungo ed in largo ha potuto permettere l'ascesa di questo strano personaggio. Ogni riferimento a strani individui che bazzicano i corridoi del PD è puramente voluta. Mah! Sarà che mi faccio vecchio ma sono sempre nostalgico e legato alla vecchia questione morale di Enrico Berlinguer che rappresenta, ancora oggi, la madre di tutti i problemi. Prima li risolviamo e dopo discutiamo e litighiamo per ideologie o convincimenti precostituiti altrimenti non ne veniamo più fuori.
P.s. un saluto a tutti gli amici che mi hanno onorato della loro ospitalità in quel di Livata. Grazie a tutti.
Questi sono i link con il resoconto della zingarata con tanto di documentazione fotografica.
Questa è la parte sn. della baracchetta dove ci pioveva dentro:

queste foto sono sempre della parte sn. ma dopo la costruzione della tettoietta di cui al precedente post:

Ecco, quà ci vorrei ritornare con gli amici-bloggers ed organizzare un bel pranzo. Mi occuperei personalmente della brace e la cucina, per gli assaggini di pasta, la lascio invece volentieri a Flavio come da accordi non troppo lontani. La scelta dei vini ovviamente allo chef-Marco. Che ne dite? Se po' fa'?
Erravamo due amici rommani, io e Pilino Puddu, cantavamo sempre "cassetta de trastevere".
Ecco, tra le tante battute, questa l'ho appresa dal mio amico Roberto, il sardo vero, con il quale mi scontravo tutte le sere a tresette o a biliardo o perfino al vecchio calcio-balilla, ogni scusa era buona per giocare e cazzeggiare alla meno peggio. E la frase in premessa citata è stata un punto fermo per tutta la vacanza e non c'era serata in cui non la ribadivamo ma l'episodio che più mi ha colpito è stato raccontato dalla famiglia di amici napoletani: Si dice che l'anno in cui il Napoli vinse lo scudetto la città impazzì in grandi manifestazioni folcloristiche ed i napoletani ne combinarono di tutti i colori. Pensate che un gruppo di buontemponi andò a manifestare la sua gioia perfino davanti al cimitero comunale esibendo uno striscione con sopra scritto....che ve siete piersi!!!!! hahahahahahahahahahahah!!! Ho riso per un quarto d'ora ed ho apprezzato molto l'arguzia, l'intelligenza e l'ironia che trapelava da quella sconcertante ed esilarante sortita.
Il mese in montagna è trascorso così, tra facezie e belle mangiate e bevute, dividendo la tavola, ora con tizio ora con sempronio, assaggiando le specialità proposte di volta in volta dai variegati compagni di merende.
E, la mattina, bellissime passeggiate. A parte quella volta che, a mezzogiorno, ho visto i cinghiali a 60-70 metri di distanza e mi sono spaventato tanto che volevo salire sopra un albero mentre gli amici, beati e tranquilli, mi sfottevano per la mia esagerata reazione.
E, ovviamente, non mi sono lasciato scappare la partitella a tennis e sono stato anche tentato dal provare una piccola escursione a cavallo sollecitato dai miei più stretti vicini. A proposito di vicini ho approfondito l'amicizia con Bruno, un chirurgo-cardiologo, anche lui in pensione che mi ha aiutato nella predisposizione di altri due lettini di emergenza costruiti con le doghette e qualche muraletto. Ho imparato ad usare l'avvitatore, a riconoscere le viti da legno, ad usare il seghetto alternativo ed altri aggeggi strani di cui ignoravo l'esistenza. Una bella esperienza per una frana come me. Sia ben chiaro me la sono cavata meglio di quanto pensassi poichè gli amici mi hanno promosso da semplice manovale a vero assistente per meriti acquisiti sul campo. E le risate per gli sfottò dei miei amici che mi apostrofavano così: Ma come è possibile? Noi ci abbiamo messo 10 anni per prendere confidenza con il dottor Bruno, noto anche per la sua sobrietà e riservatezza, ed Enzo, appena arrivato lo mette sotto a lavorare e sembrano amici da una vita? E già, perchè prima la mia baracchetta insisteva in altra zona del campeggio, ma l'ho venduta per farne una più grande dove ho potuto ospitare anche i nonnini e dove ci sono più comodità. Le battutacce sono proseguite per tutta la settimana di lavoro durante la quale abbiamo costruito una tettoia con le tegole canadesi sulla parte più esposta alle intemperie che è venuta un capolavoro. L'unico problema derivante da questa esperienza "do it your-self" da falegname che mi ha un pò preoccupato è stata la mia totale devozione agli strumenti di lavoro usati. E si, perchè, a tavola, tagliavo il pane con il seghetto alternativo, la carne con il taglierino misurando i piatti, dal dolce all'insalata, con il metro tascabile sempre pronto per eventuali lavoretti. Mah! credo proprio di aver esagerato e di aver fatto un po' di confusione; del resto che vi aspettavate da un ragionier Fracchia la cui manualità e propensione al bricolage è pari a quella di un tricheco con evidenti problemi di diarrea?
P.s. Sia ben chiaro non sono ancora in grado di fare il falegname ma una settimana dietro il chirurgo mi è servita e, volendo, mi potrei esibire quantomeno in una appendicite, senza l'impegnativa di ricovero del nostro S.S.N., mi sembra ovvio.
Eccomi di ritorno da una lunga vacanza, ho letto i commenti che ho apprezzato molto ed ho deciso di fare una eccezione nel rispondere mediante questo post contravvenendo l'abitudine di ribadire ad ognuno di volta in volta. Un abbraccio a tutti con simpatia ed amicizia, stasera prometto di fare un giretto presso i vostri blog per recuperare il mese di latitanza, lontano da televisione e pc come da intenti prima di questo favoloso e rigenerante periodo di riposo in quel di Livata.
Enzo

PIAZZA MOSCA, ORE 21,15, TUTTE LE SERE UNO SPETTACOLO TEATRALE PER TUTTI, ADULTI E BAMBINI.
Ieri sera sono stato in piazza, zona montecucco, trullo, per assistere a uno spettacolo dedicato a Giorgio Gaber. I pezzi proposti vanno riferiti alla sua enorme produzione con particolare riguardo a quelle performance che duravano anche tre anni, sulla falsariga di "Far finta di essere sani, tanto per intenderci. Sono rimasto molto soddisfatto perchè le canzoni, tutte conosciute al primo accenno di accordo, mi hanno emozionato molto e mi hanno riportato indietro nel tempo, quando ero un ragazzo e me ne andavo al Trianon, un vecchio teatro, considerato minore e meno all'avanguardia, poichè i grandi palcoscenici erano proibiti per un cantante che apparteneva all'area di sinistra. Una censura vera e propria come quella che gli ha impedito di passare in televisione più di quello che meritava per il gradimento di una vasta fetta di pubblico.
Ma anche la sua appartenenza a questo o quell'altro partito, nonostante le dispute post mortem per accaparrarsene il pensiero, è stata messa più volte in discussione. Tra tanti punti di vista differenti è prevalsa infine la convinzione che si è trattato, nel suo caso specifico, di uno spirito libero che ha cricato e condannato i difetti della società dell'epoca senza limitarsi alla politica come erroneamente viene interpretato bensì anche a quegli aspetti sociologici e più generali della collettività consumistica del tempo. Diciamo che per certi versi è stato un vero precursore e chissà quanto altro avrebbe avuto da dire se non fosse stato colpito da un male incurabile che lo ha inesorabilmente ucciso nell'arco di pochi mesi.
Un percorso in discesa per giorgio gaber che fu ritenuto anche il primo ad introdurre il rock nella musica leggera italiana con il disco, ve lo ricordate, Ciao ti dirò , cantato anche da adriano celentano. E dopo questi che tanti considerano peccati giovanili, ma non sono dello stesso parere, Gaber ha iniziato un'altra carriera mirata agli spettacoli teatrali dove vicino a delle musiche stupende associava dei testi attraverso i quali molti si riconoscevano per pregi e difetti. E si, considerarlo solamente un cantante è piuttosto riduttivo e limitativo perchè è stato un grande attore teatrale che possedeva i ritmi ed i tempi giusti per quel genere di spettacoli, sostenuto peraltro da una maschera facciale incredibile attraverso la quale, con i suoi ammiccamenti, smorfie e quant'altro, raggiungeva i cuori e le menti degli ascoltatori.
Complimenti quindi a Pino Cormani ed alla Cilindro jazz band per essersi proposti con le capacità professionali ed il piglio giusto necessari per affrontare un revivol di pezzi che non sono facili da cantare, suonare e recitare se non dietro tanto ma tanto ed indefesso lavoro.
Stasera torno sul luogo del delitto ad ascoltare le canzoni romane cantate da Serena D'ercole che annovero, al momento, come una tra le migliori interpreti della musica di tradizione romana.
E sabato prossimo, stessa piazza, stessa ora, assisterò al vecchio avanspettacolo con poesie, gag e stornelli a dispetto in cui ci sarà la partecipazione di mia figlia Alessia alla quale auguro, come sempre, in culo alla balena.
p.s. ringrazio Lindadicielo ed i suoi amici per essere stati così gentili a vedere lo spettacolo "I sette re di roma". Grazie Barbara.
Ecco, per gli amici, tanto per dare senso all'acquisto di un piccolo e non professionale mixer con il quale mi diverto sfruttando il registratore di windows ed un programmino Karaoke, lo stesso che usiamo in montagna quando ci divertiamo insieme al campeggio. Si prega di avvertire qualora qualcuno, dopo l'ascolto, senta il bisogno di sputarmi in faccia a mezzo adsl perchè metto l'occhio vicino alla cornetta per facilitare l'operazione hahahahahahahahahah!!!!!!!
p.s. la prima canzone è di De Andrè e la seconda di Adamo, cantante conosciuto solamente dai meno giovani. Ve lo ricordate? A me ricorda le prime feste da ballo quando ero un pischelletto di 12 o 13 anni nei lontani 1962/63. Spero inoltre di trasmettere la stessa emozione che proviamo in campeggio dopo il terzo bicchiere di buon vino allorquando ci sentiamo tutti dei novelli Pavarotti e non siamo più in grado di distinguere tra un vero cantante ed un azzeccagarbugli la cui vera e prima esperienza fu quella di cantare, illo tempore, alla polizia. Buon blogging a tutti gli amici.