Berluscounter!

storia di un impiegato

Storielle semiserie di un vero fracchia: casa, ufficio etc. etc. poe'sie sensa senso, robba del paese nostro tanto pe' canta'.

Eccomi

Utente: ozne
Nome: Enzo cristiani
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26/12/2009

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Ecco, sono diventato nonno. Questo canetto è stato regalato a mia figlia Alessia che mi ha spedito le foto via mms. E tanto per rimanere in tema ecco anche la cagnetta di Kokko-cugino:

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Questa cagnetta versione natalizia si chiama Zoe ed è rimasta in america adottata da una nuova famiglia con due ragazzi che la coccolano tutto il giorno portandola a spasso in lungo ed in largo per le strade di Charlotte nel north Carolina. Dimenticavo, il canetto invece si chiama Bondo, diminutivo di vagabondo, appellativo non più appropriato dal momento che ora ha trovato una famiglia. Un grandissimo benvenuto a Bondo  ed una saluto alla lontanissima Zoe da tutti noi.  Enzo.

Postato da: ozne a 21:15 | link | commenti (15) |

25/12/2009

Oggi ho ricevuto questo messaggino dal cugino Kokko che mi ha strappato una sonora risata ed ora ve lo ripropongo tanto per non perdere l'abitudine al sano cazzeggio:

Caro Bambin Gesù, quest'anno ti sei portato via il mio cantante preferito, Michael Jackson, il mio attore preferito, Patrick Swayze, la mia attrice preferita, Farrah Fawcett, il mio presentatore preferito Mike Bongiorno, la mia poetessa preferita Alda Merini! Volevo dirti che il mio politico preferito è Sivio Berlusconi e che l'anno non è ancora finito. Buon Natale.

Postato da: ozne a 13:24 | link | commenti (18) |

23/12/2009

Senza parole!

Postato da: ozne a 22:05 | link | commenti (12) |

20/12/2009

 

 

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NATALE  2009

TANTI AUGURI A TUTTI GLI AMICI DI SPLINDER

Postato da: ozne a 19:13 | link | commenti (24) |

19/12/2009

Lo incontro sotto casa con la racchetta in mano, che fai Enzo, verresti a giocare un doppio sabato mattina? Si, certo, ci vediamo alle 8,30 davanti casa tua che poi sarebbe anche davanti casa mia in quanto dirimpettai. Accordo preso per le vie brevi 7 o 8 giorni fa (troppi per me) ed il giorno prefissato sarebbe stato oggi. Ieri sera ho avuto come un ritorno inaspettato delle complete facoltà mentali focalizzando che stamane sarei dovuto andare a cerveteri con mia moglie e che non avrei potuto onorare l'impegno con Luigi. Ergo, provo a telefonare per disdire e non ricevendo risposta opto per un messaggino esplicativo:trovatevi il quarto perchè non posso venire, scusate ma avevo dimenticato un precedente appuntamento e non avendo ancora raggiunto il dono dell'ubiquità o della bilocazione, sono, mio malgrado, costretto a rinunciare alla partitella programmata. Mi sono ovviamente scusato 57 volte perchè so con cognizione di causa che in queste situazioni è sempre seccante ricevere una comunicazione del genere perchè, all'ultimo momento, può risultare complicato trovare una sostituzione. Con molta superficialità ho attribuito la mancata risposta alla tarda ora (ieri sera alle 22,00) e sono subito rientrato nel mio particolare mondo magico del chi so, ndo c...o vojo annà, che ce faccio quà etc etc. Si dice che la notte porta consiglio e dio solo sa quanto ne avrei avuto bisogno quando, stamattina, ricevo una telefonata in cui mi si chiedeva conto del contenuto del messaggino in questione:mi scusi, lei mi ha spedito un messaggio ma non credo che ci conosciamo. Attimo di smarrimento e conseguenziale chiacchieratina di chiarimento in cui ho appurato che avevo inviato le mie scuse ad un perfetto sconosciuto a cui ho dovuto ribadire il mio rammarico per aver sbagliato numero. Le scuse delle scuse, il colmo; e mentre facevo la considerazione sull'excusatio non petita, accusatio manifesta ricevo la telefonata giustamente inc.......ta del mio amico Luigi, quello vero, che, ignaro di tutto, mi stava aspettando con il motore acceso sotto casa. Ho subito avvertito un attacco di paura panicosa nonchè terroreccia realizzando in un nanosecondo che avevo combinato un bel casino con un tipo peraltro così preciso e meticoloso che non me l'avrebbe perdonata per almeno 20 anni. Non ricordo bene che cosa ho detto di preciso, ho blaterato e farfugliato per 5 minuti le mie contorte spiegazioni che al momento, per quanto vere ed inoppugnabili, risultavano inutili e disdicevoli perfino a me stesso ben conscio di avergli inflitto, come diciamo a roma, una bella sola. Ho chiuso la chiamata con la reale convinzione che mi avesse dato, a ragione s'intende, dello str....o e di avermi mandato meritatamente laggiù, là dove se lo prese, quella volta, Nicola Salame. Che figura barbina che ho fatto per la mia solita sbadadaggine che i miei figli chiamano invece più appropriatamente arteriosclerosi galoppante. Mo' io ve domanno, ma je posso dà torto? hahahahahahah! E rido, ma che c'è da ride quanno ce sarebbe solo che da piagne?

aggiornamento delle ore 21,48 su indicazione di Redcats

Ripensandoci sopra stasera ho richiamato il tizio a cui avevo inviato il commentino apostrofandolo così: a cretino, se cjannavi te ar posto mio tutto questo nun succedeva. Non mi ha risposto, silenzio per qualche minuto poi ho sentito l'orecchio bagnato. Si, non ha detto nulla  ma credo proprio  mi abbia sputato attraverso la cornetta con lo spumodem, modulatore e demodulatore di scatarri a mò di cozza. Azz! Che passi da gigante questa tecnologia. (Grazie M.Grazia per l'integrazione, un saluto a rasputin)

Postato da: ozne a 14:58 | link | commenti (14) |
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16/12/2009

Domani sera, alle ore 21, in quel del teatro delle muse ci sarà lo spettacolo di Francesca, alias targhina. L'appuntamento di ieri per la performance delle 17 è saltato per causa di forza maggiore ed anch'io, rimasto solo, all'ultimo momento ho rinunciato preferendo andare insieme agli altri amici di splinder. Mi sono accordato con Paoleddu, alias pablodepablis, con il quale abbiamo abiurato, questa volta,  il vile tennis per dedicarci ad uno spettacolo culturale dove reciterà una nostra amica comune di splinder sopra meglio identificata. Pertanto chiunque desideri aggregarsi, senza impegno s'intende, sarà ben accetto forti del detto: più semo e mejo stamo. Ad ogni buon conto ecco la locandina con gli orari, l'indirizzo ed il telefono del Teatro delle Muse dove si svolgerà lo spettacolo. Meglio sempre ribadire, Francè, non si sa mai ed anche se riuscissi a convincere un solo spettatore di passaggio sarebbe comunque un bel risultato, n'est-pas? Un abbraccio e sempre in c...o alla balena e tanta ma tantissima me.....a!

Enzo

Postato da: ozne a 14:06 | link | commenti (28) |

13/12/2009

 

Ecco, vestito da prete con un cappellino curioso dove dovrei rappresentare Don Guanella mentre, se allargo le piante dei piedi, assomiglio di più a  Ridolini. Poco male anche se la situazione la dice lunga circa la maturità dei miei 60 anni. E mo' me vado a vedè la mia rometta bella contro la sampdoria. Speriamo bene.

Postato da: ozne a 20:44 | link | commenti (34) |

08/12/2009

Ecco la prova provata delle bugie riguardanti il numero dei presenti alla manifestazione del NO-B-DAY dell'altro giorno. Ho rubato l'immagine dal blog di Giovanotta per condividerla con tutti gli amici di splinder. Tra 90.000 e 800.000 c'è una bella differenza, senza considerare che la superficie rossa, ma sarebbe stato più giusto colorarla di viola, è più grande di quella gialla per il concerto di Vasco Rossi. A questo punto sono certo che la cifra stimata sul fatto quotidiano di un milione di persone, poco più, poco meno, sia veramente aderente alla realtà. I dati sono questi, c'è poco da dire, e le osservazioni sono inconfutabili a dispetto delle notizie ufficiose ed ufficiali della questura. Comunque sia sono lo stesso orgoglioso e felice per aver partecipato ed assistito a questo evento che mi auguro costituisca l'inizio di una lunga serie in grado di far cadere quel signore di milano che è sceso in campo per aiutare gli italiani e non per risolvere i suoi seri problemi di giustizia, (come dice lui) mr. ghe pensi mi.

Postato da: ozne a 14:41 | link | commenti (36) |

06/12/2009

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Picture0002Ecco la maglietta, rigorosamente viola ma troppo stretta,  che mio figlio Lele mi ha prestato per partecipare al No-B-day di ieri. Avevo un paio di appuntamenti con altri amici bloggers e qualche ex collega d'ufficio, tutti decisamente antiberlusconiani. I telefonini funzionavano a singhiozzo ma sono riuscitoi lo stesso ad incontrarmi con Emma alias kappa-pera ed il collega  Fabio con i loro rispettivi amici. Kappona è venuta insieme a Silvia e Patrizia all'appuntamento che avevamo concordato davanti a Coin. Dal momento che non conoscevo Emma realmente ci siamo scambiati qualche informazione sul telefonino in mezzo a quella grande confusione (chi dice 500.000, chi 1.000.000 di partecipanti) ed io, imbranato more solito, avevo spiegato di avere una maglietta bianca. Non era vero, in realtà avevo acquistato con due euro  L'unità con la magliettina allegata al giornale medesimo tenendo il tutto in buona evidenza per farmi riconoscere. Emma, Silvia e Patrizia cercavano un soggettone con una maglia o maglione bianco come in effetti avevo detto, potete immaginare di come giravamo a vuoto in un fazzoletto di strada di 20 metri quadrati all'inizio di via Sannio senza ricavare un ragno dal buco. Poco male, un altro paio di telefonatine per la gioia della Tim, e finalmente ci siamo presentati, Per rompere il ghiaccio ho suggerito di prenderci un bel caffè e subito dopo ci siamo incamminati verso la basilica di S. Giovanni che già pullulava di gente nonostante il corteo fosse ancora lontano. Ho spiegato che Maria Grazia alias redcat aveva dato forfait all'ultimo momento a causa di una inaspettata indisposizione che subito arrivava Fabio con la sua immancabile bicicletta. Ho altresì tentato di chiamare altri amici bloggers ma sono riuscito solamente a parlare con Massimo-Sgraffio. La comunicazione telefonica non era molto chiara e non sono riuscito a capire bene dove si trovasse con precisione nonostante ci trovassimo tutti a poca distanza l'uno dall'altro. Erano anni che non partecipavo ad una manifestazione così imponente e mi ero vestito con una specie di eschimo proprio come tenevo ai tempi in cui ero un giovanotto di belle speranze. Mi sono emozionato ed ho riso molto per i cartelloni pittoreschi improvvisati dagli astanti e son stato anche colpito dal gran numero di giovani vestiti tutti di viola così come peraltro era stato suggerito dai promotori della manifestazione. Ho anche rivolto un pensiero agli amici bloggers lontani quali Harmonia, Phederpher, Pralina, Klimt e massimo-Bluriver a cui abbiamo anche telefonato ed ai quali ricordo che in quel momento ci siamo sentiti, nel nostro piccolo, i loro rappresentanti considerando gli anni di condivisione di idee ed esperienze attraverso la piattaforma di splinder. Sul palco hanno parlato in tanti ad esclusione dei politici tanto per ribadire, qualora ce ne fosse stato bisogno, che la festa riguardava una fetta di società civile che attraverso Facebook si è mobilitata onde combattere l'egemonia del piduista di Milano che sta alla politica, mi dispiace ma lo devo dire,  come i cazzi a merenda. Bene, ammetto che ne è valsa proprio la pena e che sarei pronto a scendere ancora in piazza anche domani convinto che questo paese possiede ancora gli anticorpi giusti per contrastare il degrado in cui ci ha messo questo impresentabile presidente del consiglio, mafia o non mafia. Un saluto a tutti, con amicizia, Enzo.

Postato da: ozne a 19:41 | link | commenti (14) |
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05/12/2009

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E' stata una magnifica manifestazione e mi sono emozionato nel vedere tutta quella gente che condivideva i miei stessi principi e convincimenti contro quel signore di Milano che spero venga sfiduciato al più presto. Ora sono stanco, se ne parla domani.

Enzo

Postato da: ozne a 23:17 | link | commenti (8) |

04/12/2009

XRedcat, Kappapera, Lindadicielo, SAabina, Penny,Sgraffio, Leira, Mauro,Flavio, zia Mara e chi vorrà ci possiamo incontrare alle 14,30 all'inizio di Via Nazionale, sulla destra con la fontana alle spalle quale punto di riferimento e alle 15,30, minuto più minuto meno, davanti a Coin (a piazza S. Giovanni) dove una volta, long long ago, quando ero bambino, c'era il cinema Massimo.

Speriamo di essere in tanti e che si tratti di una bella manifestazione libera, democratica e soprattutto pacifica.  

Un saluto a tutti con lo slogan molto carino "VIOLA CONTRO CHI VI'OLA"

Postato da: ozne a 23:42 | link | commenti (8) |

02/12/2009

Carissimi Mauro e Flavio, perchè non organizzare una bella serata per assistere allo spettacolo di Francesca alias targhina?

Postato da: ozne a 22:31 | link | commenti (12) |

30/11/2009

"La prosopopea del numero 1" per il carnevale della matematica del 20/12/2009 ospitato nel blog "Matematicamente" di Annarita.

Nel paese di Vattelapesca era il più piccolo e tutti lo chiamavano "uno" in senso cardinale ma lui, presuntuoso ed egocentrico, sosteneva che non era vero. La questione secondo il suo punto di vista andava riconsiderata in modo ordinale e uno in fondo stava per primo, ovvero il migliore tra tutti i numeri esistenti nell'intero universo, usurpando ed anticipando a suo piacimento e non a caso, il concetto biblico attraverso il quale, un giorno, gli ultimi saranno i primi. E convinse tutti i suoi colleghi sulla correttezza del ragionamento tanto che anche il due, di rimbalzo, pretese di chiamarsi secondo e così il tre che puntualizzava terzo e così via fino a 10 elevato al 1.000.000 e oltre che si autodefiniva appunto la decimilionoltresima cifra in un circolo vizioso dove "primus super pares" fece proseliti ed ogni plagiato smarrì il senso comune di appartenenza per sentirsi, impropriamente ed inopportunamente, meglio di quello che in realtà non fosse. Pandemia endemica e tipica, piuttosto diffusa peraltro, che a roma definiamo meglio come la sindrome der burino rifatto. La vicenda cominciò a degenerare sotto la spinta di questa pseudo cultura occulta ed ogni numero si sentì autorizzato ad offendere l'altro magnificando ed esaltando la propria superiorità anche se nella scala delle progressioni aritmetiche questa dimostrazione non ha senso basti considerare che ogni cifra è contestualmente superiore ed inferiore alle altre a prescindere dal suo posizionamento e il non rispettare questo principio elementare diventa solamente una forzatura o un mero parto di fantasia speculativa. Ma "l'uno" che si riteneva "primo" sbraitava e non accettava questa semplice e reale deduzione sfoderando tutte le arti oratorie ad hoc onde convincere la comunità che lui era il predestinato dal signore e che gli altri dovevano giocoforza riconoscere e sottostare al suo illuminato pensiero che avrebbe stravolto in senso positivo lo scorrere naturale degli avvenimenti presenti e futuri con grandi conquiste e benefici per tutti.

Intanto, non senza una buona dose di scaltrezza e di furbizia, preparava cartelloni pubblicitari da esporre vicino a tutte le lavagne per convincere i numeri di passaggio che le sue tesi erano giuste e sacrosante; poi iniziò, tanto per ingarbugliare la matassa già di per sè aggrovigliata e compromessa, a correggere i testi di matematica convertendo le formule, riscrivendo le regole, offrendo nuovi spunti sostenendo altresì che lo sfruttamento ingiusto da parte degli uomini sui numeri medesimi sarebbe ben presto terminato. Fece una vera rivoluzione copernicana, inventò la somma ad libitum e ne fece appositi esempi: Quanto fa 100 euro + 50 euro? Dipende, se li devi dare o se li devi ricevere. Nel primo caso, anzi nell'uno caso, fa 30 e nel secondo caso, anzi due, fa 5.000. Figuriamoci la felicità degli ignari numeretti che nella loro ingenuità immaginavano finalmente di uscire dal gioco delle parti assegnato da madre natura per confondere le menti creando artificiosamente difficoltà e discrepanze in tutte le attività del genere umano. Non a caso tutte le calcolatrici cominciarono a fare capricci e dare risultati inaffidabili, seguitarono i computer, i telefonini ed a ruota si ribellarono tutte quelle macchine più o meno sofisticate che ripudiarono il vecchio sistema binario attraverso il quale erano state programmate rispondendo in modo convulso ed erroneo a qualsiasi imput esterno . Una confusione indicibile dove i numeri si sentivano protagonisti nella campagna organizzata dall'uno, anzi da primo che intanto si congolava nelle sue schizofreniche tesi ben conscio di aver raggirato tutti i suoi compari convincendoli della sua superiorità e capacità solo per suoi interessi particolari di piazzista da 4 soldi o di 4° grado. Ma a lungo andare Il 38 ed il 49 ed un altro gruppo sparuto di sovversivi, intuendo il degrado a cui si andava incontro, si stancarono delle sue idee bislacche e manifestarono un velato dissenso rammentando di quanto era bello giocare insieme ai bambini a scuola e che, entrare in punta di piedi nei compiti dei ragazzi, era tuttora divertente e stimolante perfino con coloro i quali avevano poco dimestichezza con mamma matematica come me. Ma subito ci fu sui giornali conservatori una macro reazione dell'11, 31, 1001, 1000001 etc. che, soggiogati ed influenzati dalla loro vaga somiglianza al number one, contrastavano l'atteggiamento e la politica dei nostalgici dell'ordine additandoli come estremisti lontani e al di fuori del libero progresso. Nacquero movimenti d'opinione, si fecero assemblee dietro le lavagne e vinsero i sostenitori dell'uno-primo, che era stato in grado di condurre tutta la comunità verso il disordine prefissato che avrebbe portato, parole sue, la nuova felicità del secolo. L'1, che cominciava a sentirsi forte, incredulo lui stesso per tanto consenso acquisito, cominciò a tastare il polso ai suoi elettori con nuove leggi destabilizzanti ed enunciò sfrontatamente che la regola della moltiplicazione per zero o annullamento del prodotto che dir si voglia vale per tutti i sudditi ma mai per lui. Nel senso che 5.000 X 0=0;

50X0=0 ma 1x0=1 perchè il capo è sempre il capo in tutte le circostanze e non può essere mai sminuito alla stregua degli altri numeri qualunque. E venne ridimensionata perfino la divisione che oramai poteva valere solo per gli altri mentre l'uno/primo va considerato praticamente indivisibile perchè anche una piccola parte avrebbe in senso olistico il valore di uno. 1 elevato alla -10? fa 1; 1:1000=1 e così via in un delirio che avrebbe fatto rigirare nelle bare tutti i grandi matematici della storia passata e contemporanea passati a miglior vita. E, sebbene solo dio sembra essere contestualmente uno e trino, nessuno ebbe alcunchè da eccepire, del resto, nel caos in cui ora l'insieme dei numeri versava, sembrava pleonastico contestare le idee indiscusse del capo così tanto acclamato e venerato come la madonna di Lourdes. Ma il disordine imposto e la confusione voluta fu così esagerata che portò presto al collasso ed allo scontento generale tanto che il 3, l'8 ed altri iniziarono a storcere il naso e a riconsiderare giusti i dissensi del 38 e del 49 enumerando uno per uno (ops! lapsus froidiano, more solito)i danni, le mistificazioni e gli imbrogli dell'1 usurpatore che questa volta fu finalmente punito e retrocesso al valore di zero dall'insieme dei numeri relativi definiti anche, guarda caso, numeri rossi. Conseguentemente si stabilì che Il due scalasse di un posto e, per emulazione tutti i successivi presero il posto dei precedenti in una folle corsa dove tutti facevano un passetto indietro nella catena al fine di ripristinare il vecchio e tanto vituperato sistema.

Tutti tornarono quindi sereni e felici ben consci che nessuno è insostituibile ed ognuno può in fondo occupare il posto dell'altro con buona volontà, buonsenso ed intelligenza mentre l'uno, diventato zero, colpito nel suo incommensurabile ego, cadde pesantemente in una profonda depressione. Allo zero, ex uno ex primo, ottimista fino all'autolesionismo, dopotutto non sembrava vero di stare ancora davanti a tutti i rossi che aveva sempre biasimato e considerato come la feccia della feccia a causa dello scarso valore che rappresentavano riacquistando almeno un pò dell' autostima persa in tutta l'intrigata vicenda. Tutto finalmente tornò, come nelle migliori favolette e come per incanto, regolare e canonico per la gioia della professoressa Annarita Ruberto che, per quanto aperta alle nuove metodologie di insegnamento, cominciava a preoccuparsi seriamente sulla validità delle sue conoscenze per colpa di un misero personaggio, quaqquaraqquà con la patente da bugiardo matricolato, che sa solo guardarsi ripetutamente nello specchio e dire parafrasando la strega di cenerentola: Specchio, specchio delle mie brame chi è il più grande di tutto il reame?

p.s. Annarita, amica mia, come posso mandare questo scempio per il festival della matematica? Ci sono solo i numeri, buttati quà e là, ed una sequela di stupidaggini ed allusioni più indicate per un blog che si occupi di politica e se non si avvertono le allegorie e le allusioni a cui sono volutamente ricorso non mi resta che spararmi :):):).

Postato da: ozne a 18:45 | link | commenti (28) |

"Ho giocato 2 euro al winforlife..."

Stamane, su indicazione di mia moglie, ho giocato 2 euro al winforlife, quel gioco sulla fattispecie del superenalotto che garantisce una rendita ventennale di euro 4.000. Dai, Enzo, che ci sono più possibilità ed è più facile vincere. Tralasciamo il fatto che quando uno stato ricorre così spesso ai giochini per autofinanziarsi (una quota parte dell'investito va ai terremotati dell'abruzzo) vuol dire che è arrivato alla frutta. Soprassediamo anche sulla regolarità dei giochini stessi dove spesso le speranze matematiche non sono eque e favoriscono lo stato rispetto agli ignari e potenziali giocatori e divertiamoci a discutere di possibilità e di combinatorica. Da semplice appassionato di matematica con il timore di essere ripreso da Mauro, Annarita o Alberto ma, considerando che questo blog è nato solo per scherzare , mi getto a capofitto sulla questione sperando di essere sufficientemente chiaro. Per approfondimenti o chiarimenti gli amici suddetti sono i più indicati.

1)Permutazioni, 2) disposizioni, 3)combinazioni.

1)Prendiamo 5 oggetti e cerchiamo di individuare tutti i possibili modi per elencarli in un unico insieme. Il primo oggetto lo possiamo scegliere in 5 modi, il secondo in 4, il terzo in 3 e così via fino a giungere ad una e ultima volta sola. Il numero delle permutazioni è dato quindi dal prodotto di 5*4*3*2*1=120; Ovvero 5 fattoriale che si scrive 5! e che indica appunto il prodotto prima descritto il cui risultato fa sempre 120. Ecco il modo in cui potremmo, volendo, permutare 5 numeri corrisponde a 120 e fino a quà non credo ci dovrebbero essere dubbi.

2)Ora stabiliamo però che vogliamo scegliere solo le permutazioni che comprendono la scelta di tre numeri per volta. Non vogliamo più tutte le possibilità dei 5 numeri in questione ma solo quelle che si combinano a gruppi di tre numeri per volta. La formula cambia ed avremo

5!/(5-3)! calma, nessuna paura, è una simbologia apparentemente complicata ed inconsueta ma rappresenta dei calcoli semplici che perfino io sono riuscito a comprendere nel senso che se le cose stanno così i concetti sono alla portata di tutti. Bene, proseguiamo e traduciamo i fattoriali in numeri comprensibili:

5*4*3*2*1/2*1 ovvero 120/2=60 Ecco, le permutazioni di 5 elementi presi a tre a tre sono esattamente la metà ma nell'elenco ci sono ancora i doppioni nel senso che sono compresi, tanto per fare un esempio, i gruppi 543 o 345 ovvero tutti i numeri che possono essere anagrammati tra di loro e che sono formati dalle stesse cifre senza un ordine precostituito.

3)Adesso riconduciamo il tutto al discorso dei giochi ed arriviamo alle combinazioni. E' evidente che se giochiamo sulla nostra schedina al superenalotto o al winforlife i numeri 123456 non servirà giocare anche quelle colonne in cui compaiono gli stessi numeri anche se sparsi in ordine diverso. Nel senso che non ha importanza in quale ordine escono i numeri sorteggiati ed il gruppo 123456 sarà perfettamente valido anche se uscisse al contrario 654321 oppure in modo diverso 213456. La vincita sarebbe assicurata lo stesso e per constatare ricorriamo alla formula delle combinazioni dei soliti 5 elementi, presi tre per volta, escludendo i doppioni le cui cifre differiscono solo per l'ordine perchè inutili e superflui.

5!/(5-3)! * 3!=1*2*3*4*5/1*2 *1*2*3=120/12=10 Ecco, questa è la formula che serve per calcolare le combinazioni e si dovrebbe scrivere così:

n!/(n-r)! * r!

dove n=numero degli oggetti da permutare, nel nostro esempio 5;

r=numero di classificazione dei gruppi di cifre, nel nostro esempio a tre a tre come ci eravamo prefissati.

Adesso è facile basta sostituire ad n ed r i rispettivi valori a secondo del gioco ed otterremo il numero esatto delle combinazioni necessarie per vincere.

Su proviamo con winforlife:

i numeri da scegliere sono 20 (da 1 a 20)=n

a gruppi di 10=r

formula risolutiva: 20!/(20-10)! *10!=184.756

Se consideriamo il jolly come l'undicesimo numero da legare alla combinazione occorre ovviamente ricopiare tutte le 184.756 combinazioni con ognuno dei 20 numeri per ottenere il 10 + 1 necessario, credo, per vincere il massimo. Ergo basta moltiplicare 184.756 per 20 e si ottiene 3.695.120

Adesso vogliamo giocare al superenalotto? Sicuri che non vi siete stancati? Io si hahahahah!!! bene, sempre con la solita formuletta, sostituiamo i valori reali e vediamo che ne esce: 90!/(90-6)! *6! =622.614.630 dove 90 sono i numeri da permutare a gruppi di 6 per volta.

Ecco, queste formule servono solo a comprendere meglio come vanno le cose perchè il modo per vincere sicuri non esiste, o forse si, se si decide di giocare due euro affidandosi alle mani benedette di S. Deredano martire.

Postato da: ozne a 18:40 | link | commenti (8) |

29/11/2009

Mamma, quanto viene alterata la percezione dei fatti in italia. Non voglio discutere sul come e perchè, osservo che oramai, un semplice ragionamento democratico e amichevole, è impossibile da sostenere senza finire in un circolo vizioso di accuse reciproche. Mai mi sono trovato in questi frangenti in tanti anni seppur, caratterialmente e democraticamente, mi sono sempre sforzato di comprendere le ragioni altrui mettendo in discussione perfino le mie personali idee, essendo convinto che, il rispetto acritico e non pregiudiziale, stia alla base di un ragionamento costruttivo tra opposte fazioni/correnti/partiti fin da quando avevo i calzoni corti. Stamane mentre assistevo ad una partitella di tennis sbirciavo il fatto quotidiano di Marco Travaglio quando un amico mi ha apostrofato prendendomi letteralmente ed inaspettamente in contropiede:

Lei ha un bel braccio, gioca bene ma di politica non ci capisce niente. Ingenuamente ma anche provocatoriamente ho bisbigliato: e perchè? Ma per il giornale che legge, una testata che dice molte bugie, faziosa e antiberlusconiana per antonomasia. Ma veramente, mi sono permesso di dire, mi sembra che non faccia sconti nè a destra nè a sinistra, da buon liberale, Marco, allievo di Montanelli, attacca tutti coloro che in qualche modo minano le regole, che c'è di male e di sovversivo in questo atteggiamento? C'è che è stato condannato per dichiarazioni mendaci tipo Guzzardi di cui al post precedente, mi si ribadisce. Ma che cosa dite? In tanti anni è stato condannato solo una volta non per le dichiarazioni che erano assolutamente vere ma per aver pronunciato un termine in cui sarebbe stato preferibile un altro sinonimo, nel senso che ha detto frocio mentre avrebbe dovuto dire omosessuale, un qualcosa del genere, non ricordo bene e comunque niente di quello che  pregiudizialmente si vuol far intendere circa la mancata deontologia professionale di un giornalista, che difendo a spada tratta, per la sua indubbia schiena dritta e per ikl suo coraggio in un mondo in cui vige la legge del venduto e del leccaculo.

E certo faccio fatica a mantenere la calma mentre si attaccano delle persone che andrebbero ammirate quando, nel contempo, assisto allo spettacolo indecente in cui versa lo schieramento mediatico a cui fa capo il nostro presidente del consiglio. I vari Fede, Minzolini, Vespa, feltri e compagnia bella sono d3gli autentici servi sempre al servizio, proni e coriferi, nel magnificare le meraviglie di berlusconi sulla fattispecie di quando si è sovraesposto nella consegna della case del terremoto d'abruzzo, case costruite con i fondi del trentino alto adige e con il lavoro di molti volontari. Oppure nell'intervento risolutivo della mondezza nel napoletano, mondezza che è stata tolta dalle strade e sotterrata alla meno peggio in discariche protette dai nostri militari. Provvedimenti di facciata come del resto tutta la politica del fare poco e del molto apparire proprio come da insegnamenti di chi ha fatto della propaganda e della pubblicità, anche quella più bieca e scorretta, il suo cavallo di battaglia. A nulla è valso, durante la discussione, assicurare gli interlocutori, con cui mi sono trovato presto in minoranza, che non desidero ribaltoni contro il centrodestra e voglio solamente ripristinare una situazione più consona ad un regime che si definisce democratico bypassando però il nostro attuale presidente del consiglio con persona più opportuna e meno implicata in faccende strane che, come la metti la metti, impedisce un sano svolginmento della politica istituzionale. Fatevi un altro governo con chi vi pare ma mandate a casa quel piduista che sta alla politica come i cazzi a merenda. Ho ricevuto tanti di quei rimbrotti e contestazioni da indurmi a troncare una amichevole chiacchierata per timore che degererasse in un vero litigio. Mi sono reso conto altresì della loro perfetta buona fede che non sono riuscito neppure a scalfire tanto sono persuasi e convinti nei loro, per me assurdi, punti di vista. E questo è quanto emerge oggigiorno, il paese è letteralmente spaccato sul problema berlusconi e si perdono di vista gli altri problemi la cui soluzione resta molto difficile considerando lo scenario a cui assistiamo tuttii giorni sui mass media. Ora mi chiedo come poter uscire da questa impasse che ci allontana sempre più dalla legalità e dal vivere civile se non chiedendo aiuto anche agli elettori del PDL perchè da sola l'opposizione, questa opposizione, non ce la può fare. La situazione è incartata e complessa, non presenta sbocchi se non si ha il coraggio, tutti insieme, di mandare a casa questo signore, senza giacobinismi o inutili vendette ma si dica chiaramente a chi di dovere di tornare a fare l'mprenditore lasciando da parte la politica italiana già troppo compromessa di per sè.

Nessuni ribaltone, fatevi il governo che volete scegliendo tra veri galantuomini, onesti ed integerrimi, giovani con il massimo della preparazione per avviare le riforme necessarie ad uscire da questo tunnel e tornare un paese con almeno una parvenza di normalità. Con intelligenza e buona volontà si potrà fare e si otterrà anche una grandissima collaborazione dall'opposizione tutta che non aspetta altro che questo semplice e risolutivo segnale.

Ecco, non so se quello che dico sia giusto, ma la penso proprio così, da uomo della strada che si sforza di essere più obiettivo possibile. Anzi dirò di più, sono pronto anche ad andare contro le mie idee e votare dall'altra parte qualora mi rendessi conto della bontà dei provvedimenti presi in un futuro più democratico. Non mi sono sposato nessuno, mi sento un uomo (che parola grossa, ma lasciamo stare) libero e lontano dalle ideologie precostituite convinto come sono che ogni ordinamento giuridico ha i suoi lati positivi e negativi e che la vera differenza la fanno gli uomini, quelli veri con le palle in grado di restituire quel valore nobile e dignitoso che dovrebbe costituire la struttura portante di chi ci vuole rappresentare e di cui se n'è persa traccia in questa casta bipartisan che tanto confonde le coscienze.

Per tutte queste ragioni mi auguro che tanta gente partecipi alla manifestazione organizzata dai bloggers per il 5 dicembre, una manifestazione pacifica organizzata dalla società civile che, a torto o ragione, non si riconosce nella cultura di questo signore di milano che si definisce un liberale convinto ma solo in modo autoreferenziale, non certo attraverso i suoi comportamenti arroganti e dispotici contro tutte le istituzioni, che, ahinoi,  non ci possiamo più permettere.

Postato da: ozne a 16:15 | link | commenti (16) |