Storielle semiserie di un vero fracchia: casa, ufficio etc. etc. poe'sie sensa senso, robba del paese nostro tanto pe' canta'.
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in culo alla balena, Alessia!

MASSIMA DER FINTO BURINO
Mi sono letto tutto il discorso del berlusca in versione agnello e sono stato preso da tanti scrupoli vuoi per il suo modo forbito ed accattivante di porre le sue ragioni e vuoi per la mia ben nota insicurezza che sempre viene fuori ogni qual volta sono assalito dai dubbi. E mi succede spesso e tendenzialmente mi colpevolizzo per i motivi più diversi per il timore di non essere sufficientemente obiettivo pertanto ci penso e ci ripenso (si, si come i cornuti ma lo voglio dire io), analizzo, mi informo, studio per capire se ho torto o ragione. Comunque sia, a fine discorso, mi sono alzato dalla sedia molto lentamente e stranamente, me ne sono andato al bagno sempre lentamente, mi sono lavato il viso accompagnato da una insolita calma e dopo un bel respiro ho detto ad alta voce con la stessa intonazione di alberto sordi in un vecchio film di cui non ricordo nè il titolo nè il soggetto:
NUMME CONVINGINGI!
:):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):):)
Quindi mi sono riseduto e ho riflettuto per altre 4 ore di seguito. Verso le 20 mi sono rialzato, mi sono acceso una sigaretta e mi sono detto:
NGE' N'GAZZO DA FA NUMME CONVINGINGI!
Ma, secondo voi, che dirò sulla questione domani mattina appena alzato?
P.s. i miei figli mi hanno detto che il film era proprio "un americano a roma" quando Sordi, nei panni di Nando Moricone, sale sul Colosseo rifiutando ogni sollecitazione a scendere da parte delle forze dell'ordine.
preghiera di un fracchia comunista: Caro Primo motore che a memoria sei stato er primo comunista de la storia, spiegando a questo e a quella financo prima de Tommaso campanella, famme contento na volta damme na gioia e ascolta: Fa che alla Carfagna je vada de traverso la lasagna e che alla Gelmini je nascessero 200 bambini co Frattini così, benedetta, se ne sta a casa a fa a carzetta. Fa che a Ronchi je cascheno in testa svariati tronchi e La Russa litighi con n'extracomunitario che lo bussa. Fa che Brunetta venga rapito da na setta e che a elio Vito je caschi n'armadio sun dito. fa in modo che Bondi, Rotondi e Tremonti diventino sempre più tonti e che Maroni finisca drento na gabbia de leoni e che a Letta ie passi n'autotreno su na fetta. fa puranco che Scaiola perda per sempre la parola, mentre Zaia fallo finì sotto na mannaia mentre il buon Calderoli a picco coli ed in cielo s'involi . manna na bella sciatica a Fitto così rimane a vita dritto e fa che Sacconi lo spingano di sotto nei burroni insieme alla Meloni. trasforma la Prestigiacomo in un atomo e fa che a Bossi je diventeno i testicoli rossi. Fa che Schifani se lo magneno na muta de cani e che a Fini lo mettessero a trovà il più grande tra i numeri primi. Fa che Alemanno s'addormenti per un anno e se è possibile, santità, faccia in modo che Berlusca dica almeno na vorta la verità E Quello a me: Cor berlusca ngna faccio perchè so tempi de vacche magre Ma che to devo dì io che s'è comprato pure mi padre? Spero che nessuno si offenda perchè il sottotitolo di questa specie di blog spiega chiaramente che si tratta de robba der paese nostro tanto pe canta'. Lo spunto per questa poèsia è nato dal post di Massimo che aveva riportato gli anagrammi del bravissimo Bartezzaghi sui cognomi dei parlamentari di centro destra. Chi fosse intenzionato a sputarmi in un occhio lo può fare via internet previo telefonata di preavviso. Così metto l'occhio sulla cornetta facilitando l'operazione sebbene abbia già ottemperato per conto mio davanti allo specchio. Buon blog a tutti gli amici. 

UANSE PONE TAIM IN ROUME!

Io non l'ho voluto fare, ma mia moglie Stefania mi ha pregato di organizzare un bel pranzetto con i suoi colleghi per festeggiare la raggiunta e meritata pensione. Di conseguenza, su suggerimento di nostro figlio Lele, afecionados del posto, abbiamo optato per una tipica trattoria romana in via della stazione tuscolana, dalle parti in cui sono nato e vissuto fino ai 14 anni. Il pranzo è stato sontuoso e all'altezza della situazione per la felicità e la soddisfazione di tutti compreso il sottoscritto a cui sono spettati i compiti di anfitrione. ma la mia gioia per la bella giornata era, di tanto in tanto, offuscata da una sorta di nostalgia ogni qual volta sbirciavo a destra e a manca per scovare vecchi ricordi che giocoforza mi frullavano per la mente. E mi era sembrato perfino di vedere un ragazzo molto familiare che attraversava, allegro e spensierato, la ferrovia limitrofa a via casilina,proprio alle spalle della trattoria in questione che, a passi svelti, si recava sotto casa del suo migliore amico per andare a scuola. Si chiamava Antonio, quell'amicone, ed eravamo molto affiatati. L'entrata pomeridiana delle lezioni era alle 15 ma sistematicamente lo passavo a chiamare verso l'una per finire i compitini o ripassare insieme la lezione del giorno. Avevamo in comune poca voglia di studiare ma in compenso tanto desiderio di combinarne di tuti i colori come risulterà più chiaro andando avanti con questo simpatico amarcord. Dovete sapere che sotto casa sua c'era sempre parcheggiata la giardinetta del padre il cui turno di lavoro avveniva sempre di notte in quanto apparteneva alle forze di polizia. pertanto, approfittando dello scarso traffico (eravamo nei primi anni 60) e confidando sul sonno giornaliero del suo papà, avevamo preso l'insana abitudine di guidare la macchina, in prima ed in seconda, lungo il marciapiede per tornare al punto di partenza a marcia indietro. Ci siamo limitati a questa piccola marachella fino al giorno di S. Luigi (particolare che ricordo bene perchè era proprio il nome del genitore di Antonio) quando, presi da un raptus irrefrenabile ci siamo avventurati nei vicoli di villa fiorelli per sbucare proprio in via della stazione tuscolana proprio perchè più nascosta e frequentata da poche autovetture. Avevamo appena percorso un paio di cento metri quando, da lontano, abbiamo visto una persona in divisa che ci ha spaventati e riportati alla ragione e presi dal panico abbiamo tentato una inprobabile conversione ad U per invertire il senso di marcia e ritornare in luogo più sicuro e riparcheggiare nel punto di partenza. Una manovra così repentina, fatta in terza, senza la dovuta esperienza e la macchina è capottata in un baleno a metà curva. Uscire dai finestrini e fuggire è stata la prima nostra reazione ma i guai non erano certamente finiti lì perchè ci aspettava l'ingrato e difficile compito di svegliare il sig Luigi per spiegare l'accaduto. Antonio sembrava inebedito e balbettava confusamente alle domande incalzanti del padre quando ho sentito il bisogno di intervenire per togliere il mio compagno dall'impaccio. E non mi sono perso d'animo e con la faccia come il bronzo ho inventato al momento una frottola così madornale che, oggi come oggi, mi fa solo sorridere ma che all'epoca mi era sembrata buona. Sa, sig. Luigi, abbiamo assistito al furto della sua auto e l'abbiamo rincorsa strillando con tutto il fiato possibile tanto da indurre il ladro-conducente a sbagliare la manovra ed a fuggire a gambe elevate lasciando l'autovettura in mezzo alla strada. tutto questo avveniva mentre, camminando, ci stavamo avvicinando al luogo del misfatto e ci sembrava che quel bravo papà si fosse bevuta tutta la storiella evitandoci una bella e meritata punizione. ma non era così e ce ne siamo accorti quando il sig. Luigi, davanti ai suoi colleghi che facevano i dovuti rilievi, si è addossato tutta la responsabilità del fatto adducendo un colpo di sonno quale causa più credibile che aveva determinato il capottamento della vecchia ed instabile giardinetta. Che bella festa abbiamo organizzato per quel papà buono che ci ha perdonato strappandoci la sincera promessa che ma e poi mai avremmo ritentato di guidare la sua macchina. la lezione ci è servita ad entrambi tanto che siamo risaliti su una macchina solamente qualche anno dopo per sostenere gli esami di guida per la patente come da promessa impegnata nel giorno di S. Luigi. Infine, al ritorno dal pranzo organizzato, mi sono fermato sotto quel vecchio ma ristrutturato villino per sbirciare le targhette dei cognomi e constatare se a distanza di 50 anni ci fosse ancora quella famiglia ma, ahimè, c'erano solamente i campanelli senza riferimenti ad inquilini e, seppure spinto dalla curiosità, non me la sono sentita di suonare lo stesso per timore di risultare troppo invadente o di spaventare involontariamente gli attuali proprietari. Questa volta è andata così ma la prossima ritiro fuori quella faccia tosta di quando ero adolescente e magari chiedo prima di andare in trattoria. Così, se va male, mi riconsolo con una bella mangiatina affogando nostalgia e rimpianti davanti ad un bel bicchiere di vino fresco corredando con una bella sigarettina come quella che ci dividevamo con Antonio passandocela un po' ciascuno e prendendola dalla piccola dotazione di 5 super con filtro tassativamente in bustina al costo di lire 55. Ma erano altri tempi in cui venivano vendute sfuse perfino le sigarette.

Concorso di fotografia " L'incarico" organizzato dalla Canon. Per chi è interessato vale la pena di visitare il sito dove, volendo, si può partecipare anche ad un corso on line. Ho smanettato, come sempre, ed ho votato questa foto, del mio ex giovane collega Gianluca, che ho facilmente ritrovato alla voce “Galleria” + “Sport” e su “Seleziona le Tag” cliccando sui seguenti tag "azione, biancoenero, uomo". Occorre una registrazione ma la procedura è abbastanza intuitiva. E' sufficiente un indirizzo e-mail ed una semplice password. La foto è stata scattata a Roma davanti la chiesa nuova, nella omonima piazza, e chi la trovasse di suo gradimento può conferirle un voto di preferenza per proiettarla alla fase successiva e conclusiva del concorso in parola. personalmente spero che, questa volta, vada meglio. Partecipare a due votazioni a distanza di pochi giorni e perderle entrambe diventerebbe abbastanza seccante, n'est-pas? :) :) :) (risata autoironica e senza zucchero)
E tu, caro gianluca, te l'aspettavi questa promozione? hai visto, cucciolè, che ti combina il vecchio Enzo? un saluto a tutti i colleghi amici ad esclusione di quelli di destra hahahahahahahahahah!!! (ogni riferimento ha fatti e/o persone è puramente voluto).
Altre foto di Gianluca:


L'ottavo nano Salutolo
Questo è il negozio dei miei amici inaugurato ieri pomeriggio a Roma in Via Oznam, a due passi da piazza S. Giovanni di Dio.
tanti auguri a Marina e Orietta.

BUONA FESTA A TUTTI.

Tutto è nato partendo da questo indirizzo:
http://websomethingelse.blogspot.com/2008/04/il-meme-del-6-e-qualcosa-in-pi.html
caro diario, dobbiamo dare seguito al meme della professoressa Ruberto e scegliere altri 6 bloggers. La scelta non è poi così difficile perchè ho una decina di amici e 5 li ho già indicati, l'altra volta, su iniziativa dell'amica Animans. Ecco, ad ogni buon conto gli indirizzi per chi volesse visitarli:
1)Alchemicamente http://alchemicamente.splinder.com/
2)Amicizia http://cercoamici.splinder.com/
3)Bluriver http://blueriver.splinder.com/
4)Mariater http://www.mariater55.splinder.com/
5)Martinop http://nuoveparole.splinder.com/
6)Matematicamente http://lanostramatematica.splinder.com/
le regole sono sempre le stesse, ogni blogger scelto dovrà indicare altri 6 blog e dare seguito alla consueta catena di S. Antonio che crescerà esponenzialmente ad ogni passaggio. basti pensare che dopo un solo giro siamo già nell'ordine di 36 permutazioni per comprendere quanto il numero delle scelte diventerà elevato. dimenticavo devo anche riferire 6 cose che ci piace fare e ora, essendo in ballo, dovrò ballare:
1)Mi piace tanto l'amicizia, nonostante qualche tranvata.
2)Studiare e leggere non avendolo saputo fare nei tempi dovuti.
3)Giocare, a calcetto e tennis prima. Scacchi, sudoku e chitarra dopo.....................dell'infarto, ovviamente.
4) mangiare piatti tipici italiani accompagnati ed annaffiati con del buon vino.
5)Stare in famiglia sfancazzando o ascoltando musica sfasciando ed assemblando vecchi pc.
6)Cazzeggiare con il blog passando con disinvoltura da un argomento all'altro senza ordine di spazio, di luogo e di tempo.
Ecco, penso di aver finito. Grazie, Annarita.
In ospedale mi hanno detto: tassativamente tre giorni di riposo, bere a sorsetti e mangiare al massimo una fetta biscottata. E adesso che faccio, non posso far mancare il mio voto a Rutelli e, dopo giusta discussione in famiglia, abbiamo raggiunto un compromesso e potrò andare domani prima che chiudano i seggi. Mi sta bene però ora comincio a preoccuparmi per il mio stato di salute anche se non è grave come l'altra volta quando, incredibilmente per uno sportivo come me, sono incappato in un infartino che adesso influenza amici e familiari al punto di chiamare l'autoambulanza al primo sintomo di malessere. In questo mese sono stato ricoverato in due occasioni che vi voglio raccontare sia per sdrammatizzare che per farci due risate per le modalità in cui sono avvenuti questi strani episodi senza, per fortuna, conseguenze e guai seri. Una ventina di giorni fa avevo deciso di raggiungere il mio caro cugino Kokko a Cerveteri insieme a Mauro, suo cognato, ed altri due amici:Daniele e Carlo, il professore con il quale abbiamo discusso proficuamente sulla scuola per tutto il viaggio con la mia mercedes-punto star. Giunti a destinazione abbiamo imbarcato Kokko e siamo andati in trattoria con tante specialità di pesce ma ho fatto il bravo ed ho ordinato, come da ordini ricevuti per le vie brevi dalla moglie, una bistecca con l'insalata. Mamma che sofferenza veder mangiare antipasti sfiziosi seguiti da tonnarelli allo scoglio e a fritture invitanti che per il mio palato equivalgono all'ambrosia degli dei e anche di più. Ma adesso viene il bello, mamma che figura, mi sarei nascosto sotto un mattone invece ho dato spettacolo e per fortuna avevo scelto di mangiare all'esterno dove c'era meno gente. Ricordo vagamente un senso di nausea e le forze che venivano meno ed avevo appena fatto in tempo a chiedere aiuto a bassa voce che già mi avevano sdraiato per terra con le gambe alzate in posizione tipica anti-shock . Pochi minuti ed è arrivata l'ambulanza mentre mi andavo convincendo di essere sotto infarto forse a causa dei sensi di colpa derivanti dalla mancata osservanza di non fumare. Quindi viaggio di ritorno a roma a spese del servizio sanitario regionale e ricovero immediato. Espletati gli accertamenti di rito ed appurato che gli enzimi escludevano patologie gravi sono stato dimesso con la prescrizione di seguire una cura per una forte colite. Ho seguito alla lettera tutte le indicazioni ma venerdi sera, stesso tipo di malessere, con disagio e spossatezza maggiore con una sudarella così copiosa da spingere moglie e figli a chiedere soccorso al 118. Altra passeggiata in ospedale, questa volta al S. camillo, vicino casa, con altre analisi forse più approfondite da cui si è evinto che soffro di una enterocolite da curare con antibiotici assumendo una fiala di Rocefin al giorno. Che si fosse trattato di un problema di stomaco l'avevo capito da quante volte avevo chiesto la "padella" a quel poveraccio di infermiere che gentilmente mi ha accudito, come si fa con un bambino, anche nelle faccende più private. E, poichè il carattere resta sempre lo stesso anche in circostanze di questa fattispecie, non ho di certo perso la mia voglia di scherzare proferendo le seguenti parole così come peraltro le ho pronunciate in dialetto stretto romano: Ahò! Ma che se fa' così, te ringrazio ma armeno me potevi da' n'bacetto, chesso', na carezza prima de piatte tutta sta confidenza. Ha cominciato a ridere nonostante fosse assorbito da tante incombenze perchè un pronto soccorso, di notte, è come un porto di mare e se ne vedono di tutti i colori. Dico questo per ricordare e gratificare queste persone che svolgono un lavoro difficile, dal medico di accettazione all'ultimo dei portantini, che concorrono a soddisfare le esigenze dei malati sopperendo alle ben note carenze di organizzazione, superando le disfunzioni con il loro impegno e la loro buona educazione. Ho avuto due esperienze nello stesso mese e devo ammettere che mi sono imbattuto in persone che fanno onore al loro mestiere mostrando professionalità e sensibilità a dimostrazione che c'è ancora tanta gente che fa il proprio dovere e lo fa bene. E Tu, caro diario, smettila di rimproverarmi per aver raccontato le mie vicissitudini di diarrea. Ti scandalizzi? Guarda che le cose di cui bisogna veramente vergognarsi sono di ben altra natura e poi l'ho fatto anche per darti conto quando, ripetutamente, mi sussurri nell'orecchio che tengo in vita un blog di merda.
P.S. E per chi fosse anche convinto che la verità è poliedrica e spesso influenzata dalla sfaccettatura del prisma di vetro da cui si guarda la stessa realtà, ecco una inaspettata ma plausibile spiegazione che fa tanto ridere me medesimo, i miei figli e un po' di meno mia moglie:
1)prima telefonata= Maruzzè, rivolto a mia suocera Maria, smettila di farmi la macumba perchè sai bene che con me non c'è niente da fare.
2)seconda telefonata=E' inutile che insisti, butta il pupazzetto a mia immagine con tutti gli spilloni infilzati che tieni sotto il materazzo, perchè sono troppo forte per te e non riuscirai mai nel tuo intento di fattucchiera da 4 soldi.
E la risposta è sempre la solita: beato te, Enzo, che ti va sempre l'acqua per l'orto, scuotendo la testa come per dire: passano gli anni ma le battute restano sempre le stesse. E ha ragione.
Caro diario, ho ritornato dal campeggio, sempre a Monte Livata, dove sono riposato bene e ho divertito molto. Ho partito proprio per riprendermi dalla sbornia delle elezioni credendo che con una bella mangiata e bevuta sarei meglio digerito il risultato ma invano. Allora, fermo sulla sogliola della porta, sono optato per una bella dormitina. Peggio ancora perchè sono sognato berlusconi e tutta la sua ciurma che mi davano del coglione per aver votato PD. Certo che trovarmi in mezzo a loro mi è suscitato un certo imbarazzo ma poi, a pianoforte a pianoforte, mi ho abituato e mi ho sentito uno di loro. E tra un bicchiere e l'altro sono vinto la timidezza e ho entrato nella discussione circa le capacità intellettive del popolo italiano.
E no, adesso basta con queste offese gratuite perchè la gente è meno sprovveduta ed ignorante di quello che dite tra una risata, uno sberleffo e l'altro. Ed ha anche votato con cognizione di causa convinta che con il PDL ci sarà la svolta tanto aspettata. E mentre sono detto queste parole vedevo tutti gli astanti fare quel tipico movimento col braccio che tradotto in romanesco sta per :"cor cazzo". E scambiandomi per uno di loro si hanno lasciati andare a questo tipo di commenti che ad ogni buon conto riporto per gli amici di splinder:
Il berlusca= mamma come è facile abbindolare questa massa di coglioni a dimostrazione che l'elettore, come sono sempre sostenuto, è come un bambino di 12 anni neppure molto dotato.
Il senatur=parla dei tuoi elettori, bella gioia, perchè i nostri sono fin troppo scaltri e accettano la tua alleanza perchè unico modo per raggiungere un serio decentramento. Sono svegli e sono capito bene chi sei e da dove vieni e adesso, forte del detto in vino veritas, ti avverto che se non mantieni le promesse saremo i primi a rilanciare sul tema "il conflitto di interessi" e qull'altre questioni che ben sai.
Fini=dai Umberto, non fare troppo il galletto perchè la campagna elettorale è finita e non dobbiamo litigare altrimenti facciamo come il centro sinistra che si è castrato da solo. Occorre tanta intelligenza e pazienza.
impara da me che quando sei detto che ti saresti pulito il culo con la bandiera italiana mi sono girato dall'altra parte.......a sinistra dico io? No, pirla, sempre a destra per chi mi hai preso per un incoerente o uno che passa sopra ai suoi principi?
Ma veramente a me sembrate una accozzaglia di idee e interessi diversi messi insieme perchè, se analizziamo la vostra composizione, mi sembra che abbiate raccolto il consenso dell'intero arco costituzionale: lega=sinistra; forza italia=centro;alleanza nazionale=destra. Ergo, siete completi ma il problema sarà quello di conciliare gli interessi degli italiani con quelli del vostro padre-padrone che, in qualsiasi paese normale, probabilmente sarebbe in galera da tempo.
Manco sò parlato più, si hanno alzati e sono cominciati a rincorrermi con aria minacciosa e ero appena visto un po' di fucili e di manganelli usciti dal cilindro come per magia che, per fortuna, mi ho svegliato con in testa l'undicesimo comandamento che, dalle mie parti, si recita così:
N'antra vorta fatte li cazzi tua che campi cent'anni de più.
E mentre mi avviavo per una bella e distensiva passeggiata non sono potuto fare a meno di dire tra me e me:
Però gliele sono cantate a comprova che sono molto istrutto e molto sveglio e, mentre mi lasciavo andare a queste considerazioni, mi giravo repentinamente in zona centrosinistra dando una sonora capocciata al lampione adiacente procurandomi un dolore simile a quello provato durante lo spoglio delle elezioni senza brogli.
Delirato da Enzo, addì 22 aprile 2008, ora di pranzo.
p.s Il casotto-baracca è il mio davvero ed il recipiente, in primo piano, contiene l'acqua che con una pompetta aspiriamo all'altezza dei lavandini.

Ubi maior minor cessat
Complimenti a denti stretti allo schieramento politico che ha vinto le elezioni perchè, in un regime democratico, la volontà popolare è sacra e non si può prescindere da questa regola basilare. Non ho problemi ad accettare il verdetto, anche se non mi piace, ma mi da fastidio molto l'assoluta incomprensione di questo voto. E' colpa mia, sia ben chiaro, ma non capisco e non capirò mai. Forse non mi rendo conto di dove vivo e mi sembra tutto molto assurdo quando invece milioni di persone la vedono così troppo diversamente da me. Adesso sono pieno di dubbi e voglio proprio vedere all'opera quel signore di milano che sarà obbligato a mantenere le sue promesse considerando che ha ottenuto una maggioranza consistente in parlamento, sia alla camera che al senato. Non ci saranno più alibi o scusanti perchè se non dovesse, ahinoi, rispettare il programma ci sarà un forte dissenso nel paese sia dalla parte avversa nonchè dai suoi alleati.
Buon blog a tutti gli amici anche se il mio diario ancora storce il naso.
PER PENNY
piazza Colonna - Roma
sempre con il telefonino. Va bene sorè?
foto scattata con il telefonino
Via xx settembre - Roma sparita -

