Storielle semiserie di un vero fracchia: casa, ufficio etc. etc. poe'sie sensa senso, robba del paese nostro tanto pe' canta'.
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Oggi, caro diario, sono passato a salutare i miei ex colleghi e devo dire che, ad onor del vero, non ho provato nessuna nostalgia per il mio vecchio lavoro. Ci siamo fatti anzi un po' di risate parlando di quanto riportato sul blog ultimamente sul dr. Imparato ( cognome inventato ed usato anche in altre occasioni per ovvie ragioni di privacy) e sulle sue ultime decisioni che definire "creative" nel senso peggiore e deleterio della parola puo' sembrare un eufemismo. Ammetto che era da parecchio tempo che non ridevo cosi' spontaneamente e rumorosamente e ho deciso immediatamente che quando sono un po' giù di morale posso sempre ripassare per ascoltare le ultime novità in ufficio e tirarmi un po su. Si, la visita nel mio ex ufficio con tutti i problemi che sento mi convince sempre piu' che ho fatto bene ad andarmene in pensione. Si ho fatto proprio bene perche' in questi luoghi di lavoro non mi ci vedo piu'. Oddio ci ho vissuto con grande difficolta' e non mi sono mai abituato. Sono uno sprovveduto? Un disadattato? Forse e' cosi' ma che ci posso fare se non sono un arrivista? Se preferisco le regole all'illegalita' e soprattutto come potevo competere con certe mentalita' quando ho sempre amato il mio prossimo e mai e poi mai avrei potuto fare qualcosa di ostile a chicchessia per mera invidia o per un piccolo vantaggio che mi avrebbe dato forse un beneficio immediato a scapito di problemi di coscienza per essermi appropriato di un merito che probabilmente sarebbe spettato a qualcun altro. E che vergogna farsi la guerra dei poveri mostrando una grettezza d’animo che la dice lunga circa la precarieta’ dei rapporti interpersonali nei posti di lavoro. Che razza di mentalita’! E poi a che serve comportarsi in questa maniera? A minare la forza del gruppo, a ingarbugliare le procedure in battaglie, se mi e’ concesso questo termine un po’ forte, dove non escono ne’ vinti ne’ vincitori ma solo poveri disgraziati che litigano per motivazioni assurde dettate dall’invidia, dalla prepotenza, dalla superficialità e dalla voglia matta di primeggiare a tutti i costi anche se non supportati da un vero bagaglio culturale per il gusto perverso di contare un po’ di piu’ nelle stanze di comando. E magari per ottenere questa specie di riconoscimento si e’ disposti a tradire il collega-amico e a prendere le parti del responsabile-pupazzo che, forte del sistema e coadiuvato da questi personaggi senza arte ne’ parte, ruba a rotto di collo alimentando una associazione a delinquere protetta dal politico di turno. Questa gentaccia, che non finiro’ mai di risparmiare con gli epiteti giusti, per difendere i loro intenti sono capaci di usare tutti i mezzi per i loro scopi non lesinando, alla bisogna, di scatenare anche il mobbing piu’ becero e feroce sfruttando quei colleghi sopradescritti per fare il vuoto contro chi, poveraccio, si batte per un piccolo straccio di legalita’. E quante ne sento di queste storiacce che circolano e proliferano in tutte le amministrazioni pubbliche e private dimostrando che il mondo del lavoro viene vissuto con molto disagio mentre dovrebbe essere un aiuto a vivere meglio nella consapevolezza di aver espletato sempre il proprio dovere. E fare del male ad un collega, secondo me, equivale a colpire la propria amministrazione creando i presuposti per future incomprensioni e sicuri fallimenti nell’ambito dello svolgimento dei normali compiti d’istituto. Si, soggettivamente si possono accusare, in determinate circostanze, le peggiori infamie e cattiverie ma il danno maggiore colpira’ l’intera organizzazione a scapito sempre e comunque delle persone non allineate a simili comportamenti. E il degrado aumenta con l’aumentare degli atteggiamenti illeciti e scorretti che prendono il sopravvento su tutti coloro i quali (sono purtroppo una minoranza) non condividono ne’ avallano questo assurdo sistema e questa sottospecie di cultura. Prima quando affrontavo certi discorsi potevo essere tacciato di essere il solito piagnone frustrato come tanti nella pubblica amministrazione e, considerato il complesso di fracchia di cui ho sofferto fin dal primo giorno di impiego e che mi ha sempre accompagnato nella mia vita lavorativa, si puo’ affermare con cognizione di causa che probabilmente, viste le premesse, forse ho esagerato nell’analisi del problema peccando di pessimismo in quanto le cose non stanno cosi’ come peraltro le ho descritte. Si, francamente puo’ essere che questo tipo di sfogo nascondi qualcosa di patologico che cerca giustificazioni negli insuccessi addebitando le responsabilita’ al sistema ma che adesso dovrei aver superato con il collocamento a riposo e dovrei poter parlare senza acredine ne’ risentimento mentre, pur volendo essere diplomatico a tuti i costi non posso fare a meno, in coscienza, di confermare tutte le critiche che ho mosso in queste quattro chiacchiere fatte al bar con gli amici di splinder e con i pochi colleghi che sono solidali con il mio punto di vista.
P.S. La mamma e’ nuovamente ricoverata. E’ caduta e si e’ rotta il femore come se non bastassero i tanti problemi che già l’affliggono. E’ necessario al piu’ presto un intervento chirurgico che, a detta del medico, sara’ abbastanza invasivo purtroppo. Tanti auguri di prossima guarigione, cara vecchietta.

caro diario, l'altro giorno ho fatto una ricerca da google digitando il nome e cognome di un nostro capo e ne e' venuto fuori un tizio omonimo e molto somigliante fisicamente e caratterialmente al personaggio vero.
Subito senza pensarci un momento ho copiato ed incollato per spedire il materiale con i collegamenti ai miei amici-colleghi che si sono sbellicati dalle risate proprio come supponevo fin dal primo momento in cui avevo letto le prime righe constatando molte analogie tra questo ipotetico signore di internet ed il nostro poco stimato responsabile.
Tra le telefonate ricevute ho riso tanto con il mio amico Alberto che so si sta impegnando e divertendo ad arricchire con la sua inventiva ed immaginazione a corredare le notizie con battute ficcanti mirate a prendere in giro il dottore che chiamero' "Imparato" di cognome e "Nonhoancora" di nome.
Si mi rendo conto che puo' sembrare tutto molto assurdo ma sia il cognome che il nome rispecchiano al 100% la figura di questo supposto responsabile il cui solo merito e' quello di cavalcare il partito giusto al momento giusto passando a fare il referente del politico di turno dimostrando la sua incoerenza ed un opportunismo tale da passare da Forza italia all'unione e viceversa a secondo delle circostanze con una faccia da culo tipica delle teste di legno a cui viene affidato un potere solamente per fini personali che nulla hanno a che vedere con i meri compiti istituzionali.
Ho ricollegato anche alla trasmissione dell'altra sera a "Ballaro'" quando (era ora) finalmente cominciano a venir fuori, a detta di alcuni ospiti della trasmissione, le storture della pubblica amministrazione in cui certi assurdi responsabili (di niente, in verita') svolgono il loro lavoro con l'ausilio di consulenti che vengono pagati profumatamente per sopperire alle loro mancanze-deficienze di preparazione.
Inoltre, tanto per mettere la ciliegina sulla torta, questi signori (ma de che?)si assegnano con delibere ad hoc delle incentivazioni per il loro operato proprio come se fossero bravi, efficienti ed efficaci incrementando di tanti soldini la loro gia' immeritata busta paga.
Incredibile vero? Ma come non sanno fare un cazzo e vengono premiati? Ma dai, invece di decurtare le loro competenze diamo loro un aumento? La stortura risalta evidente perche' se questi pretesi dirigenti sono cosi' bravi da meritarsi un supplemento piuttosto cospicuo di stipendio vuol dire che non ha senso stipulare contratti con i consulenti. Se d'altro canto invece occorre l'ausilio di professionisti esterni per svolgere i normali compiti di istituto sta a significare che sono degli emeriti somari a cui e' gia' tanto che venga loro pagato lo stipendio.
Il ragionamento e' ineccepibile perche' le due forze-componenti la preparazione in un ipotetico regime di meritocrazia risulterebbero mediante la proiezione in un grafico cartesiano inversamente proporzionali: se i dirigenti sono bravi crescera' la spesa per i loro premi di produzione e dovra' giocoforza decrescere quella per le consulenze o viceversa ma e' pazzesco che i costi crescano insieme e contestualmente in un gioco perverso che non risponde a nessuna logica se non quella che porta alla strada dell'illegalita' e della truffa.
E tutto questo avviene con il beneplacido dei nostri sindacalisti che non muovono una virgola per frenare e combattere questo sistema mafioso essendo a tutt'altre faccende affaccendati. Quali sono queste faccende? Ma i loro sporchi e personali interessi, no?
Oddio ero partito per fare quattro risate e guarda dove sono andato a parare. Anche stavolta, caro diario, me ne sono andato per la tangente ma se queste cose non le racconto a te che sei mio amico a chi le vado a riferire?
p.s. la foto segue una logica criptica compresa solamente dai miei colleghi a cui dedico questa sottospecie di post .

radio italia anni 60
Ecco, questa e' la stazione che ascolto in questo periodo perche' mi piacciono le canzoni dell'epoca sia italiane che estere. Una produzione incredibilmente ricca che nel tempo ha anche accresciuto il valore musicale e artistico dei pezzi degli anni 60. Ho voluto spendere due parole per questa radio che piace tanto anche ai miei figli quindi non si tratta di un problema generazionale bensi' di musica bella, orecchiabile e ricca di significati.
Buona radio a tutti, cari amici di splinder, mentre sento "bang bang" dell'Equipe84. Che emozione e che gioia che provo nel riascoltare brani di questa fattispecie.
E buona giornata anche a te, caro diario.

Guarda c'e' enzo......chiamalo e mostragli il pc che fa le bizze.....
questo al piano di sopra.
al piano di sotto:
Enzo, enzo corri che la procedura si blocca!!!
Si va bene ho risolto ma io sono in pensione e voi mi fate sempre lavorare hahahahahah!!!
Cari colleghi nuncevengopiu'!!!
Non e' vero, lo sanno tutti che l'assassino torna sempre sul luogo del delitto.

Vecchia foto della Roma nella quale riconosco solo Losi, Cudicini e un giovanissimo Picchio DeSisti.
Ma stasera voglio fare i complimenti a Totti e compagni per la bellissima partita di andata vinta per 6 a due con l'inter nella speranza che al ritorno non accada come la volta scorsa quando ci hanno rimontato 3 gol e superato con il quarto lasciandomi incredulo ed esterefatto sprofondato nella poltrona.
Adesso giuro che se l'inter riesce a ribaltare anche questo eclatante risultato non vedro' piu' una partita a vita tanto sarebbe la delusione.
Ma stavolta non sara' facile anche se non bisogna mai dimenticare che la palla e' rotonda e tutto e' sempre possibile.
Buonanotte mondo blog e buonanotte anche a te caro diario e non mi rimproverare se scrivo questo genere di post perche' questo e' quello che passa il convento.
Caro diario, siamo arrivati al blast off di cui al sibillino post precedente che voglio spiegare agli amici non colleghi di lavoro che gia' conoscono bene i fatti e gli antefatti della vicenda. Da oggi sono in ferie fino alla fine del mese e dal 1° giugno sono in pensione all'eta' di 57 anni compiuti e con 37 anni di servizio. Avrei potuto continuare ancora qualche anno ma non esistono piu' le condizioni e i presupposti minimali per poter lavorare bene e con efficienza come ho sempre cercato di fare nonostante quanto appena riferito cozzi contro gli affrettati giudizi sul personale del pubblico impiego che, vivaddio, non e' ,dopotutto , come viene descritto peccando a volte di generalizzazione e di superficialita'. Ma il discorso sarebbe lungo, penoso e di difficile soluzione e, sebbene contassi i giorni per lasciare il passo ai piu' giovani nella speranza che possano fare meglio di noi, al momento del commiato, mi sono tanto emozionato soprattutto quando i miei amici colleghi mi dimostravano tutto il loro affetto al quale non sono mai stato insensibile. Si lo so, capisco che si tratta di una grande incoerenza da parte mia che non vedevo l'ora di uscire, perche' nonostante le storture, le deficienze e le cattiverie che ho visto in tutti questi anni mi sono sentito lo stesso avvinto da un senso di tristezza misto a nostalgia o a chi sa che cosa che mi fa sentire come uno sbandato indeciso se piangere o ridere. Ma che strano, caro diario, forse tu, conoscendomi bene, mi puoi capire oltre quello che provo a spiegare e comunque solo il futuro ci potra' assicurare che la decisione presa e' stata quella giusta. Adesso mi sento un po' svuotato del resto la decisione e' maturata anche per poter avere piu' tempo da dedicare a mia madre che in questi ultimi tempi ha fatto un calo circa il suo stato di salute che non puo' essere sottovalutato o ignorato. E se proprio sentissi il bisogno-necessita' di lavorare (ma sicuro che sono romano?) posso sempre dedicarmi a qualche nuova attivita' magari part time e diversa da quella che ho fatto per tutta una vita:il ragioniere. No, per favore preferisco servire ai tavoli di una trattoria o finire per assemblare i computer in qualche negozio di informatica oppure chissa' che cosa tanto per superare il complesso di fracchia che tanto mi ha accompagnato nella mia vita lavorativa alla USL. Che dite è grave?Un abbraccio a tutti gli amici di splinder anche se ultimamente, avendo seguito e partecipato di meno, ne ho perso qualcuno per strada non senza dispiacere però. E prendo al volo l'occasione per poter salutare con un termine, oggetto di costruttiva discussione in questi ultimi tempi con la mia amica Harmonia, che racchiude tutto il mio modo di essere e di concepire la vita: UBUNTU A TUTTI.


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-1
blast off!

Caro diario, lo sapevi che sull'autostrada offrono il caffe' gratis a chi la percorre da mezzanotte alle 5 della mattina? Si deve trattare di una convenzione particolare tendente a far guidare la gente in condizioni ottimali contro il micidiale colpo di sonno delle ore notturne.
La mia collega, in viaggio da Milano a Roma, e' arrivata con i capelli dritti. Durante il percorso si sara' bevuta dai 5 ai sei caffe' fermandosi ogni 50/100 Km presso l'autogrill di zona.
Ma santo dio, cara Stefania, non eri partita per rilassarti e distenderti? Credo proprio che sei ritornata piu' incazzata di prima e noi, i tuoi cari colleghi, quando passiamo davanti alla porta della tua stanza tiriamo dritti per timore di ritorsioni e/o discussioni. Per sicurezza, sai con tutti quei caffe'.................................