Storielle semiserie di un vero fracchia: casa, ufficio etc. etc. poe'sie sensa senso, robba del paese nostro tanto pe' canta'.
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vignetta di Staino estrapolata dall'Unità aprile 2007.
Piccola considerazione dell'uomo della strada:Penso che su 1000 asl 999 sarebbero da commissariare per malaffare e mafia e probabilmente tutte e mille a causa di una gestione mirata all'interesse dei fornitori invece degli utenti.

Quella cretina parlava di budget mentre riflettevo di quanto un ambiente sostenuto da bravissimi professionisti possa essere declassato dalla presenza di sottoposti ignoranti, maleducati con scarsa voglia di lavorare. Mi riferisco ad una caposala che, forte della sua ignoranza e della sua acclarata maleducazione, comanda un intero reparto in barba alle disposizioni dei medici che dovrebbero essere i suoi diretti superiori. Il tutto avviene con una gestione che definire personalizzata puo' sembrare un mero eufemismo perche' questa brava signora decide chi deve essere dimesso e chi deve rimanere senza cognizione di causa ma ad libitum secondo le sue personali simpatie. Mi dispiace ma la responsabilita' di una siffatta gestione va ascritta praticamente al primario che permette a certa gente di prendere decisioni che sono esclusivo appannaggio dei medici che hanno la cultura, la competenza e soprattutto il dovere di decidere sulla permanenza o sulla dimissione di qualsivoglia malato in base a criteri di vera professionalita' . Non sto facendo un discorso egoistico solamente perche' il fatto ha riguardato mia madre ma proprio per una questione di principio nei confronti di chiunque si fosse trovato o si trovera' nella stessa situazione. Ebbene questa povera donna di 85 anni con vari acciacchi tra cui la demenza senile ed un principio di alzheimer e' stata operata al femore e devo riconoscere che i medici chirurghi sono stati encomiabili e all'altezza della situazione svolgendo un gran bel lavoro vanificato, secondo me, dal personale paramedico che, a parte qualche piccola eccezione che conferma la regola, ha mostrato scarsa professionalita', arroganza, maleducazione e poca voglia di lavorare lasciando i malati allo sbaraglio maltrattando chiunque avesse solamente osato puntualizzare e far notare la pur minima manchevolezza. Ma poi non capisco a che serve lavorare con tutta questa animosità sempre pronti al litigio sfruttando una sudditanza psicologica nei confronti di persone anziane, spesso non in grado di difendersi in modo adeguato alle circostanze. Che danno e che peccato constatare come il buon lavoro svolto da un gruppo serio, motivato e molto professionale venga decrementato se non azzerato dal modus operandi del personale paramedico che opera contro la gente quando dovrebbe, per deontologia professionale, essere pro. Altrimenti del loro lavoro che cosa resta? Mi dispiace ma con persone cosi' non riesco a capire e mai capiro' il loro bacato e strano punto di vista che determina un quadro preoccupante in chi non sarebbe mai capace di comportarsi in quella vergognosa maniera. In conclusione vorrei anche sottolineare che gli stessi problemi, pur in ambito e lavoro differente, li ho riscontrati anche nei miei ex uffici dove sono stato in forza per quasi 40 anni determinando se non le cause almeno le concause per un potenziale e fisiologico fallimento. Buonanotte caro diario.

caro diario, ho passato la mattinata da un ospedale all'altro dietro all'ambulanza con la mamma dentro. Povera vecchietta, dopo tutti i problemi degli ultimi tempi, doveva provare anche questa pessima esperienza. Rifiutata da tutti i nosocomi di roma, l'abbiamo portata a casa con molta apprensione , preoccupazione per il decorso post operatorio. L'intervento al femore e' riuscito perfettamente ma ora c'e' bisogno della rieducazione motoria ma dove possiamo farla? A casa mi sembra una pazzia completa. Si, nelle strutture ospedaliere e convenzionate non possiamo andare perche' i pazienti, bisognevoli di cure fisioterapiche ed affetti da problemi neurologici tipo alzheimer, vengono rifiutati sistematicamente con un cinismo ed una logica inaccettabile. Le difficoltà per il prosieguo delle cure aumentano esponenzialmente quando si ricorre alla struttura pubblica della asl di competenza e recepire l'aiuto di una consulenza intermieristica resta un problema che non si risolve in tempi brevi. Intanto la mamma e' al letto e non si puo' muovere con, dulcis in fundo, una piaga da decubito all'altezza del coccige. Ho trovato in vaticano un medicinale spray molto efficace da mettere sulla ferita su consiglio dell'infermiera che, a pagamento si intende, viene a casa per l'assistenza. E la stessa cosa dovremo fare anche per il fisioterapista almeno fino a che non troviamo una struttura in grado di ospitare questo tipo di malati in tempi brevi. Dalle ricerche effettuate si evince che le liste di attesa sono lunghe ed occorre mettersi in coda per un posto. Ma nel frattempo i problemi dell'ammalato non solo non migliorano ma peggiorano sensibilmente soprattutto pr quanto concerne l'aspetto neurologico oltre che fisico. Che tristezza e che senso di impotenza nel dover constatare che senza soldi si resta in balia degli eventi sommersi e schiacciati da problemi piu' grossi di noi, molto seri ed irrisolvibili che portano allo scoramento e alla disperazione con grave menomazione alla propria dignita' di cittadino appartenete ad uno stato di diritto che esiste solo sulla carta. Buonanotte caro diario, anzi buongiorno, vista l'ora e considerato che non riesco proprio a dormire.
Va bene, cara Meg?

Una ragazzina come te di Nicola Di Bari
E' passato il tempo
dell'amore
come un sogno che
non tornera'
eri troppo bella
troppo giovane per me
cosa mi rimane senza te
non potro' mai piu'
dimenticare
quella sera quando
ti incontrai
eri cosi' piccola
cosi' insolita per me
una ragazzina come te
coi tuoi capelli un poco
spettinati
coi tuoi occhi neri
un po' all'ingiu'
non credevo mai
di innamorarmi cosi'
ne' che tu potessi dirmi si'
mi dicesti si'
ti voglio bene
voglio che tu resti
accanto a me
ma tu vuoi l'amore
e l'amore non c'e'
il mio cuore
non l'ho dato a te
passo le mie ore
a ricordare
passo il tempo
a chiedermi perche'
sei venuta e poi
te ne sei andata cosi'
mi hai lasciato
ad aspettarmi qui.
passo le mie ore
a ricordare
passo il tempo
a chiedermi perche'
hai voluto farmi
tanto male perche'
io ti ho dato solo
bene a te
non ritornera'
la mia bambina
non la stringero'
piu' accanto a me
ora la sua strada
si allontana e lei
la percorrera'
senza di me
e' passato il tempo
dell'amore
come un sogno
che non tornera`
eri troppo bella
troppo giovane per me
cosa mi rimane senza te
eri troppo bella
troppo giovane per me
cosa mi rimane senza te
Che nostalgia per quei tempi. Ma allora e' vero che sto invecchiando!
