Storielle semiserie di un vero fracchia: casa, ufficio etc. etc. poe'sie sensa senso, robba del paese nostro tanto pe' canta'.
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So na razza strana
Vonno fa li sportivi
Ma so proprio na frana
Speciarmente de giorni festivi
Come de domenica tanto pe fa n’ esempio
Quanno c’è la partita
So proprio no scempio
In campo e nella vita.
Che ce voj fa
So poveracci
E nonostante la bona volontà
Vanno sempre pe stracci.
Come puranco stasera
Hanno dato er mejo de loro stessi
Ma, è la solita tiritera,
pure sta vorta so passati da fessi.
Ma a che serve, dico io,
tutto st’ impegno profuso
se poi alla fine, vivaddio,
ve famo li bozzi e me ne scuso?
Ma che grignate a fa li denti
Con quelle facce nere
Se sete nati perdenti
Da troppe primavere?
Nun ve vojo mortificà
Nè ve metto alla gogna
Ma armeno stavorta qua
Gridate alla vergogna
E si perché corete come matti
Pe tutti li 90 minuti
Ma ne uscite disfatti
Ovvero mazziati e cornuti
Mo nun t’offenne caro laziale mio
E cerca de sta sulle tue
Anche se te ridico, santo dio
Lassa perde e beccate sto tre a due.
La partita è finita da poco e co la scusa
De fa er bravo pe nun arzà li toni
Te dico, ispirato da na musa,
ma ch’è corpa mia s’en sete boni?
Ma n've bastava scajà de festa
come disse quer tale:
Buttateve dalla finestra
tanto perdete pure de feriale.
E se volete un consijo spassionato
tanto pe riaccenne la miccia
nun ve suicidate sur serciato
pe voi c'è sempre er ponte d'Ariccia.
Caro diario, perdona se mi sono lasciato andare contro i cugini laziali ma è stato più forte di me e, ogni tanto, è bello anche cazzeggiare. E quale occasione migliore del derby di stasera?

Caro diario, ho ricevuto questa e-mail dal cugino Kokko e la voglio condividere con gli amici di splinder. Scusa Barbara se, ultimamente, i post sono un po’ lunghi con il rischio di annoiare, ma come facevo, pur volendo, ad eliminare anche una sola parola? Buona lettura, a me ha fatto tanto bene, ho comunque tolto il preambolo abbastanza superfluo rispetto al contesto.
Quando non viene raggiunta da interferenze esterne, la natura fa il suo lavoro con perfezione. Purtroppo mio figlio Shay non può imparare le cose nel modo in cui lo fanno gli altri bambini. Non può comprendere profondamente le cose come gli altri. Dov'è il naturale ordine delle cose quando si tratta di mio figlio? Il pubblico alla domanda si fece silenzioso. Il padre continuò: 'Penso che quando viene al mondo un bambino come Shay, handicappato fisicamente e mentalmente, si presenta la grande opportunità di realizzare la natura umana e avviene nel modo in cui le altre persone trattano quel bambino.' A quel punto cominciò a narrare una storia: Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che c'erano bambini che giocavano a baseball. Shay chiese: 'Pensi che quei ragazzi mi faranno giocare?'
Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito del suo handicap, cosa di cui Shay aveva immensamente bisogno. Il padre si Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese(non aspettandosi molto) se suo figlio potesse giocare. Il ragazzo si guardò intorno in cerca di consenso e disse: 'Stiamo perdendo di sei punti e il gioco è all'ottavo inning. Penso che possa entrare nella squadra: lo faremo entrare nel nono' Shay entrò nella panchina della squadra e con un sorriso enorme, si mise su la maglia del team. Il padre guardò la scena con le lacrime agli occhi e con un senso di calore nel petto. I ragazzi videro la gioia del padre all'idea che il figlio fosse accettato dagli altri. Alla fine dell'ottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti ma era sempre indietro di tre punti. All'inizio del nono inning Shay indossò il guanto ed entrò in campo. Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui era in estasi solo all'idea di giocare in un campo da baseball e con un enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio salutava suo padre sugli spalti. Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un nuovo punto:ora, con due out e le basi cariche si poteva anche pensare di vincere e Shay era incaricato di essere il prossimo alla battuta. A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay anche se significava perdere la partita? Incredibilmente lo lasciarono battere. Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non sapeva nemmeno tenere in mano la mazza, tantomeno colpire una palla in ogni caso, come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo che la squadra stava rinunciando alla vittoria in cambio di quel magico momento per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò la palla così piano e mirando perché Shay potesse prenderla con la mazza. Il primo tirò arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la palla. Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente la palla a Shay. e il tiro lo raggiunse Shay dondolò e questa volta colpì la palla che ritornò lentamente verso il tiratore. Ma il gioco non era ancora finito. A quel punto il battitore andò a raccogliere la palla: avrebbe potuto darla all' uomo in prima base e Shay sarebbe stato eliminato e la partita sarebbe finita. Invece... Il tiratore lanciò la palla di molto oltre l'uomo in prima base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla. Tutti dagli
spalti e tutti i componenti delle due squadre incominciarono a gridare: 'Shay corri in prima base! Corri in prima base!' Mai Shay in tutta la sua vita aveva corso così lontano, ma lo fece e così
raggiunse la prima base. Raggiunse la prima base con occhi spalancati dall'emozione. A quel punto tutti urlarono:' Corri fino alla seconda base!' Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato.Nel momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra avversaria aveva ormai recuperato la palla.. Il ragazzo più piccolo di età che aveva ripreso la palla quindi sapeva di poter vincere e diventare l'eroe della partita, avrebbe potuto tirare la palla all'uomo in seconda base ma fece come il tiratore prima di lui, la lanciò intenzionalmente molto oltre l'uomo in terza base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla. Tutti urlavano: 'Bravo Shay, vai così! Ora corri!' Shay raggiunse la terza base perché un ragazzo del team avversario lo raggiunse e lo aiutò girandolo nella direzione giusta. Nel momento in cui Shay raggiunse la terza base tutti urlavano di gioia. A quel punto tutti gridarono:' Corri in prima, torna in base!!!!' E così fece: da solo tornò in prima base, dove tutti lo sollevarono in aria e ne fecero l'eroe della partita. Quel giorno' disse il padre piangendo 'i ragazzi di entrambe le squadre hanno aiutato a portare in questo mondo un grande dono di vero amore ed umanità'. Shay non è vissuto fino all'estate successiva. E' morto l'inverno dopo ma non si è mai più dimenticato di essere l'eroe della partita e di aver reso orgoglioso e felice suo padre.. non dimenticò mai l'abbraccio di sua madre quando tornato a casa le raccontò di aver giocato e vinto.
ED ORA UNA PICCOLA NOTA AL FONDO DI QUESTA STORIA:
In internet ci scambiamo un sacco di giochi e mail scherzose senza che queste ci facciano riflettere, ma quando si tratta di diffondere mail sulle scelte della vita noi esitiamo. Il crudo, il volgare e l'osceno passano liberamente nel cyber spazio, ma le discussioni pubbliche sulla decenza sono troppo spesso soppresse nella nostre scuole e nei luoghi di lavoro. Se stai pensando di forwardare questo messaggio, c'è probabilità che sfoglierai i tuoi contatti di rubrica scegliendo le persone 'appropriate' o 'inappropriate' a ricevere questo messaggio. Bene: la persona che ti ha mandato questa e-mail pensa che TUTTI NOI POSSIAMO FARE LA DIFFERENZA. Tutti noi abbiamo migliaia di opportunità, ogni giorno, di aiutare il naturale corso delle cose a realizzarsi. Ogni interazione tra persone, anche la più inaspettata, ci offre una opportunità: passare o rinunciare ?
Un uomo saggio una volta disse che ogni società è giudicata in base a come tratta i meno fortunati.
Ora tu hai 2 scelte:
1. cancellare
2. inoltrare.
Buona Giornata........... a tutti, aggiungo io.

Stamane ho preso il tram per andare in centro e mentre cercavo un appoggio, involontariamente, ho tamponato un signore basso come me ma con un viso familiare. -Mi scusi ma lei non è il Berlusca? = Si, sono io! -Ma come, solo, senza scorta e sul tram? =Si perche’ da tempo so che i pensionati girano sugli autobus per fare propaganda comunista contro di me per cui, accettando la sfida, ho deciso di contrastare questa insana abitudine e controbattere su tutti i mezzi di trasporto pubblici di Roma e zone limitrofe senza disdegnare anche le altre città in attesa delle imminenti elezioni anticipate.
-Ma, mi perdoni, veramente lei è convinto di aver perso le elezioni per il passaparola dei vecchietti e non per una politica dissennata con leggi a colpi di maggioranza per uso personale? =Ma no, lo sanno tutti che ho subito una campagna diffamatoria ed una istigazione a portarmi in tribunale da parte di una certa magistratura senza lo straccio di una prova provata. -Ma, veramente a me risulta che lei ha superato l’80% dei processi in cui è coinvolto come imputato con i patteggiamenti ovvero con i soldi ed evitato il carcere sfruttando l’istituto della prescrizione per un ulteriore 15%. =Si ma per il restante 5% sono stato assolto? –Si, ma con leggi ad personam proposte dai suoi amici avvocati che lei ha gentilmente portato in parlamento. Sarebbe a dire professionisti che nei giorni festivi studiavano le carte che la coinvolgevano in numerose e criptiche vicende mentre in quelli lavorativi stilavano e proponevano leggi in modo tale da bloccare il corso regolare della giustizia.
=Ho capito lei è un altro comunista mangiabambini che ce l’ha con me. Ma non capisce che la sua ideologia è superata? -No, non capisco il suo livore contro i compagni e Le ricordo che il primo comunista della storia, prima ancora di Tommaso Campanella, fu un certo Gesù Cristo sempre dalla parte dei poveri e mai dei ricchi soprattutto gli arricchiti, ovvero i parvenu, che sono la categoria peggiore. =Ma guardi, gentil signore, che da questo punto di vista non accetto lezioni da nessuno perché ho dietro alle spalle 40 anni di lavoro indefesso a riprova di indiscusse capacità imprenditoriali come si evince dai miei curricula vitae. -Si ma il suo curriculum se l’è scritto da solo, vi è riportato, tanto per fare un esempio, di quando ha acquistato l’attuale villa di Arcore al costo di un normale appartamento di Milano truffando un’orfana indifesa con l’aiuto di un certo sig. Previti? =Ma che sta dicendo, guardi che la querelo per diffamazione. -Ma di che stiamo parlando, onorevole, prima di querelare me dovrebbe prendersela con il sig. Augias che ha pubblicato il fatto, spiegandolo come misfatto, nel suo ultimo libro. Non mi sembra di aver letto che lei abbia adito le vie legali contro di lui che, qualora avesse riportato il falso, sarebbe stato oggetto di strali da parte dei i suoi potenti avvocati che gli avrebbero già fatto un mazzo tanto.
=Suvvia non mi farà la morale per qualche peccatuccio giovanile? -No, ci mancherebbe altro ma mi spieghi, cortesemente, come faceva ad incrementare il suo capitale sociale nelle varie srl create ad hoc in uno o due giorni di lavoro? E si perché mi risulta che lei, all’epoca giovane yuppie rampante, versava una piccola somma a garanzia dei 3 decimi legali alla banca d’italia che, magicamente o per grazia ricevuta, si moltiplicava in modo più che esponenziale in pochissimo tempo. Non esistono tempi di produzione inferiori alla settimana e sembra strano che un capitale di 1 milione si trasformi in qualche miliardo di trenta e passi anni fa. Come è possibile? Quale lavoro legale riesce in questa impresa? =Ecco, ci siamo, adesso capisco dove lei vuole parare introducendo il discorso del riciclaggio del denaro sporco da cui nasce spontanea la parola mafia. Guardi che non sono disposto ad accettare simili provocazioni o a scendere in campo(piccolo lapsus froidiano) su questo piano e questa volta ci sono gli estremi per una bella denuncia di diffamazione. -No, guardi, mi perdoni lei, sig. 1816, come da tessera P2, non può fare a posteriori quello che non ha fatto a priori, perché la stessa domanda gliela pose, illo tempore, il direttore del giornale “Padania”, quando, mi sembra ovvio, non eravate affatto alleati come adesso e parte integrante di quella ben più ficcante intervista vive ancora, sana e vegeta, su internet sul sito www.disinformazione.it . -La verità è un’altra, caro onorevole, me la lasci esternare:lei non è proprio nelle condizioni di denunciare chicchessia e la prova provata, questa volta si che c’è, gliela fornisco io su un piatto d’argento. C’e’ un giornalista, autore di libri contro di lei, un certo Travaglio, che l’ha invitata pubblicamente a querelarlo senza ricevere neppure uno straccio di avviso di comparizione o quantomeno, per dovere di cortesia, una mera telefonata di dissenso. No, niente, probabilmente perché tutto quello, che per lei costituisce vilipendio, scaturisce dalle carte agli atti matricolari dei vari tribunali di questo paese che non è il suo personale ma, guarda caso, è di tutta la gente ivi compresa quella che sta su questo tram.
=Ecco appunto, rivolto ad un suo cavalier servente che mi era sfuggito, scendiamo:che ti avevo detto? Hai visto come sono lungimirante nelle mie deduzioni? Siamo incappati proprio in uno di quei famigerati pensionati che ci hanno fatto perdere le elezioni, su scendiamo.
-Ma, eccellenza, così all’improvviso a passo svelto e senza salutare? Ma, già lontano, non mi ha risposto ed io ho fatto appena in tempo a constatare il suo viso serioso senza quello stereotipato sorriso che lo contraddistingue ogni qual volta si presenta in televisione accompagnato dal suo regista privato.
Ma tu guarda che strana e incredibile coincidenza, quasi quasi ci faccio un post prima che una legge iniqua e liberticida me lo impedisca e proprio mentre mi attardavo su queste considerazioni, mi accorgevo di essere arrivato al capolinea, ovvero tre fermate dopo quella in cui dovevo scendere e che ho saltato a causa della solita arterio-sclerosi galoppante.
Caro diario, ma ch’è corpa mia se so’ rimbambito?
Ti invito, se credi, a sottoscrivere e diffondere le petizioni pro causa Birmana ai seguenti indirizzi:
Petizione Avaaz
Petizione Amnesty
Petizione United Nations Security Council
Petizione Campaigning For Human Right in Burma
Petizione CISL,WWF,GREENPEACE E LEGAMBIENTE
Nei miei ultimi post, se vuoi, troverai informazioni sull'argomento.
Grazie. Un sorriso ;-)
Riporto il commento fedelmente come l'ho ricevuto, a firma AminaAmina, il giorno 20 ma letto in questo preciso momento.
E' bello constatare tanto interessamento dei bloggers alla faccia di chi vuole farli chiudere con una legge
liberticida.
Enzo

Lettera semiseria e aperta per Massimo in risposta al suo ultimo post.
Innanzi tutto vorrei manifestare tutta la mia ammirazione per la signora Elena Buccoliero di cui condivido ed approvo l'impegno.
Poi, vorrei parlare del tuo post dividendo il contenuto in due argomenti: il problema del razzismo-fascismo e quello relativo alla scuola.
Del primo non ritengo di aggiungere nulla a quanto leggo nella maggioranza dei commenti e ribadirei motivazioni di disprezzo per quella insana ideologia con osservazioni trite, ritrite e così pleonastiche che non vale neppure la pena riordinare.
Quanto al secondo, invece, proprio per esperienza diretta, ma sempre in punta di piedi, mi piacerebbe esternare il mio pensiero che cozza alquanto, e me ne scuso, con il tuo amico che dice testualmente:dovrebbero proprio bocciarli. Ecco, a questo punto, mi sento chiamato in causa essendo stato bocciato svariate volte fin dal 1° anno di asilo per cui, obtorto collo, mi posso permettere il lusso anzi la vergogna di parlarne con cognizione di causa.
Devo dire che anch'io avrei detto, tanti anni fa la stessa cosa, perché, essendo conscio di non aver mai superato il famoso pons asinorum di Bacone fin dai primi anni di scuola, accettavo le bocciature come la giusta pena per un nullafacente della mia risma e specie.
Ma non conoscevo la vita e nessuno mi aveva mai spiegato bene e chiaramente, tra i miei professori, che quel comportamento da ciuccio poteva provocare complessi nella vita a venire difficilmente superabili. E credo anche che, vuoi per estrazione sociale, vuoi per mancanza di molecole nel dna, vuoi per qualsivoglia altro motivo che lasciamo agli esperti, difficilmente un tizio con la testa rivolta a tutto ciò che non sia apprendere, possa diventare, suo malgrado, uno studente modello o appena sufficiente. No, non ci credo e non ci crederò mai perché quando l'abito mentale si è cristallizzato in una certa maniera difficilmente, se non mai, si potrà ridisegnare in un bel vestito nuovo. Si, d'accordo, ma ti starai chiedendo dove voglio arrivare, un po' di pazienza che arriviamo al punto dolente con spiegazioni dirette non senza provare una certa amarezza.
Certo, accettavo la punizione credendo, come adesso del resto, nella vera meritocrazia e nel rispetto di chi sgobbava alacremente sui libri che, ritenevo e ritengo tutt'ora, migliori di me sotto tutti i profili, ma non sapevo che, ironia della sorte, nel mondo del lavoro le cose stessero esattamente al contrario con una logica che definire perversa può sembrare un eufemismo. E qua non ci sto più. Sono diventato un dipendente pubblico e, per non sentirmi un ragionier Fracchia con l’aggravante della indiscussa e provata somaraggine, ho ripreso in mano i vecchi libri fin dalle medie per ristudiare ex novo tutte le materie di cui ero a digiuno con una fame ed una sete che mai avrei immaginato, avendo compreso che l'ignoranza favorisce ancor di più chi usa la sapienza per soggiogare i deboli e gli sprovveduti e per non sentirmi un ladro di stipendi ed un approfittatore della collettività. E mi sono fatto trovare pronto quando serviva un piccolo aiuto in casa ai miei figli soprattutto e paradossalmente nelle materie scientifiche dove avevo trovato i maggiori ostacoli. Ed anche in campo lavorativo ho sempre fatto la mia decente figura, almeno credo, appassionandomi alle nuove tecnologie con particolare riguardo al nostro caro pc leggendo e studiando svariati libri per capire meglio l'informatica sia sotto il profilo dell'hardware che del software. E quando mia figlia ha dato la maturità, sempre in ragioneria, mi sono preso la soddisfazione di spiegare a lei e alle sue compagne la partita doppia come l'avevo capita, da solo, acquistando libri costosissimi in cui c'erano i compiti con l'intero svolgimento. Altrimenti come avrei fatto a constatare, senza l'ausilio di un professore, la validità e la giustezza dei risultati? E' stato uno sforzo non indifferente ma che soddisfazione intima ho provato quando, in ufficio, siamo passati dalla contabilità finanziaria a quella generale. Sono stato all'altezza della situazione ed ho capito l'importanza di darsi una reale preparazione anche se complessivamente non si raggiunge mai il livello di chi ha studiato e digerito nei tempi giusti. E resta, che vuoi, sempre un tipo di cultura approssimata, rabberciata che ti intimidisce e ti fa temere di sbagliare una consecutio temporis o addirittura una frase e perfino una singola parola. Sapessi i dubbi e gli scrupoli che, alle volte, mi obbligano a controllare su santo google. Ecco, tutto questo sforzo, per migliorare dignitosamente senza leccare o tenere il gioco ai faccendieri, non è servito a nulla ed ho capito che alla fine una tessera di partito contava più di una sana preparazione. Allora? A che sono servite le bocciature? Solo a farmi sentire inferiore agli altri?
Seppure fossi stato sempre promosso a giugno che cosa sarebbe cambiato, con il mio carattere, giusto o sbagliato che sia, ai fini di una normale carriera che si scrive così ma si legge stipendio ovvero pensione più dignitosa? Nulla, ergo era meglio se non mi avessero bocciato e sarebbe stato più giusto promuovermi in quanto somaro e quindi, colmo di ogni paradosso, idoneo per entrare nel mondo del lavoro che ho trovato. Mi riferisco, sia ben chiaro, ad un posto pubblico dove alla preparazione preferiscono i menefreghisti, gli arrivisti, gli yes-men sempre pronti ad accontentare chicchessia di qualsivoglia forza politica saltellando da destra a sinistra o al centro a secondo della personale convenienza.
Perché, questo lasciatemelo dire, vivaddio, accetto lezioni da chiunque su ogni materia ma, sotto il profilo dell'onestà intellettuale e sul senso dello stato e della dignità individuale, non mi sento secondo a nessuno. Logico ed elementare perché nel mio dna, questa volta, i segnali giusti c’erano.
Ecco, alla luce di quanto testimoniato, il tuo amico sarà sempre sulle sue posizioni? Non credo perché la stortura è così macroscopica ed evidente che non permette altre considerazioni.
E’ altresì ovvio che non per queste ragioni ora ritengo che l'impreparazione sia un bene, sarebbe assurdo, dico esattamente un'altra cosa: portiamo la scuola dell'obbligo fino alla maturità permettendo a chiunque di andare avanti con quello che passa il convento evitando umiliazioni gratuite agli studenti e risparmiando sull'onere della spesa pubblica reinvestendo detto risparmio in questione nelle università giudicando , a questo punto, attraverso serie e sacrosante selezioni mirate anche alla domanda-esigenza del paese senza però ricorrere alle solite raccomandazioni dando vero risalto alle persone più intelligenti con maggiore capacità ed attitudini. Mi sembra un ragionamento serio, ponderato che non lede gli interessi di alcuno ed esalta le diversità in senso sia negativo che positivo. Altrimenti se proprio fossimo convinti di restare ancorati ai vecchi sistemi ricorriamo pure alle bocciature ma che restino anche nel variegato mondo del lavoro. Altrimenti è una presa per il culo. Oddio, come posso inserire un commento del genere e così troppo personalizzato? Non voglio monopolizzare il tuo spazio, caro Massimo, imponendo le mie paranoie ai tuoi ospiti pertanto ho deciso in questo preciso momento di farci un post che induca gli amici a conoscermi meglio essendomi messo a nudo completamente con la sincerità tipica che contraddistingue chi non ha voglia di nascondersi dietro una blogosfera virtuale.
Ovviamente sono tenuto a delle ulteriori spiegazioni. In potenza questa doveva essere la risposta commento al mio amico Massimo ma, strada facendo, è venuto fuori tutto questo e mi sembra più giusto ricondurre la questione sui binari di "Casamia", tra amici, approfittando della loro solita benevolenza, che non approfittare della sua sempre cortese ospitalità. Non per te, Massimo, ma per rispetto dei tuoi ospiti a cui non credo interessino i miei fatti personali che hanno preso il sopravvento e scavalcato perfino i limiti di decenza sia per la lunghezza dell’esposizione nonché per i contenuti da cui siamo partiti, ed anche, lo ammetto, per una sorta di ritrosia che mi impedisce di raccontare anche a chi conosco solamente attraverso la lettura di qualche sporadico commento.
Di sicuro resta il fatto che, nonostante negli anni abbia letto tanti libri di divulgazione con particolare riguardo a quelli scientifici dando inizio ad una forte inversione di rotta, mi sento sempre e comunque distante dall’aver acquisito un certo grado di preparazione tale da farmi dimenticare definitivamente i complessi che derivano da quelle tristi esperienze che mi hanno minato fortemente l’ autostima. Speriamo che sviscerando queste inquietudini con gli amici di splinder forse riuscirò a rimuovere in via definitiva anche se sono molto scettico se pubblicare o meno contravvenendo, però, alla prima regola che mi sono dato fin dal primo post: sincerità e spontaneità, costi quel che costi.
Sempre con amicizia, Enzo.
Caro diario, come sono felice per nonna Nedda che ha avuto la soddisfazione di vedere pubblicato un articolo su repubblica, a firma Laura Montanari, per il suo blog. E pensare che domenica, pur avendo acquistato quel giornale, non mi ero accorto dell'articolo in questione dal quale si evince perfino la sua foto. Così ho avuto il piacere di vedere questa mamma, nonna, bisnonna che ha la bellezza di 86 anni suonati.
Aiutiamo il popolo Birmano aggiungendo questo post e queste immagini al proprio blog.(Questo è un nuovo tipo di protesta on line che usa i blog per diffondere globalmente una petizione, per partecipare seguite le istruzioni del post) si tratta di democrazia e diritti umani basilari. Per favore aiutate a prevenire una tragedia umana in Birmania (Myanmar) aggiungendo il vostro blog e chiedendo ad altri di fare lo stesso. Passando il testimone attraverso la blogosfera, speriamo di generare maggiore consapevolezza e di evitare un massacro. In quanto attenti cittadini del mondo, questo è quanto noi bloggers possiamo fare.
come partecipare:
copia l'intero post sul tuo blog includendovi questo numero speciale
1081081081234
Dopo qualche giorno cerca su Google questo numero per cercare tutti i blog che partecipano alla protesta e petizione. Potrebbe occorrere qualche giorno in più perchè il tuo blog appaia nei risultati a causa del modo in cui google indicizza i blogs.
Caro diario, ho aderito anch'io alla sollecitazione dell'amica Harmonia pubblicando quanto sopra nella speranza di raggiungere un gran numero di partecipanti e dissidenti tra gli amici che avranno la cortesia di passare da queste parti.
Con amicizia, Enzo.

Il mio nome è Toumai e sono il vostro progenitore nel passaggio evolutivo tra le scimmie e l'uomo. Sono nato circa 7 milioni di anni fa e sono molto piu' vecchio dell'australopiteco Lucy di pressappoco 4 milioni di anni, vissuto molto piu' tempo prima della nascita dell'homo sapiens datato, secondo i nuovi metodi al carbonio 14, tra i 150.000 e i 200.000 anni. Scusate le forti ripetizioni (anni, anni, e poi ancora anni) ma non ho avuto la possibilita' di andare a scuola nel senso in cui la intendete voi al giorno d'oggi. La mia vera scuola (altra ripetizione) e' stata la strada, pardon, volevo dire la giungla e la savana dove si suppone io sia vissuto nella mia pur breve vita da nomade, in Africa, alla ricerca continua per procacciarmi i viveri per mandare avanti la famiglia. E gia', sembrera' strano, ma esisteva il concetto di famiglia anche se abbastanza allargata ne' piu' ne' meno come accade nelle vostre moderne ed avanzate citta'. E questa è la seconda analogia ma non voglio monopolizzare tutta l'attenzione con paragoni continui perche', volendo e con un po' di immaginazione, se ne potrebbero ricavare degli altri a patto che, monolite non voglia,il sottoscritto non abbia a toccare la suscettibilita' di qualcuno. Non è nelle mie intenzioni perche' desidero solamente presentarmi, ne' piu' ne' meno di come ho fatto, esprimendomi in prima persona, nel documentario trasmesso da National geographic channel che tanto e' piaciuto al mio amico Enzo avendolo osservato, attraverso il tubo catodico, molto interessato, compiaciuto con gli occhi spalancati e pieni di curiosità.
Si e' vero, caro Toumai, ho visto con interesse il filmato che ti riguarda ponendo attenzione ai tuoi racconti-discorsi come se si ascoltasse un nonno saggio perche', se proprio vogliamo analizzare la situazione,e magari sfogliare a ritroso l'albero genealogico, sono sicuro che alla lontana un certo grado di parentela e di affinita' la troviamo. Ho visto, tanto per fare anche una critica dopo tutti questi complimenti, che, nonostante Aristotele non fosse ancora nato e con lui il principio, caro al Vecchiodellamontagna del tertium non datur o di contraddizione,si è sviluppato, purtroppo, quello del predatore dal momento che ti ho visto assassinare un tuo simile per carpirgli la femmina e la sua intera famiglia.(scripta et verba volant sed documentari di sky manent). Ti e' andata bene perche' se fossi nato ai giorni nostri saresti stato giudicato e condannato all'ergastolo in quanto colpevole, reo confesso e povero (il filmato in cui racconti e' chiaro e vale una confessione). E si, reo confesso e povero, condizioni ideali e imprescindibili per la galera che non valgono, ahinoi!, per i ricchi prepotenti che spesso, a parte qualche incidente di percorso, riescono ad evitare la giusta pena con fior di avvocati (vero Stefano?), maestri nel difendere e disquisire tra i meandri di una legge troppo farragginosa, piena di cavilli e busillis sempre al servizio della gente che conta. Questa volta, caro Toumai, l'analogia con i tuoi tempi l'ha trovata il sottoscritto e riguarda l'impunità. Abbiamo un esempio emblematico con un signore, alquanto ricco, che a forza di patteggiamenti e sfruttando l'istituto della prescrizione ha bypassato le leggi del nostro ordinamento giuridico attraverso l'ausilio concreto di difensori la cui dialettica avrebbe fatto concorrenza alla migliore oratoria di Cicerone e sempre, sfruttando, sia ben chiaro, l'anomalia spiegata in modo esaustivo nel paragrafo precedente. Ma torniamo a te che sei l'anello attraverso il quale la scimmia si è trasformata, chissa' per quale casualità, in homo erectus che considero per certi versi un vero eroe nell'affrontare la vita in condizioni che definire precarie sarebbe un mero eufemismo. E, ciononostante, devo riconoscere che te la sei cavata egregiamente, lavorando sodo e rischiando in prima persona con intelligenza e coraggio mentre oggi, specialmente nel mio ex ufficio, sono cambiati i metodi per progredire e tutti i sistemi, anche quelli piu' scorretti, vengono sfruttati mostrando una grettezza d'animo ed una insensibilità nei confronti del prossimo da scandalizzare perfino un ominide come te. Ma adesso ti lascio per non scantonare di palo in frasca e perche' mi chiamano per la cena, sappi, ad ogni buon conto, che ti ho messo in prima pagina sul mio blog, in Splinder, usufruendo della tecnologia di internet. Mi chiedi cos'è internet? Oddio, come faccio a spiegare a questo personaggio della notte dei tempi che non sa neppure dell'esistenza della corrente? Mi devo inventare qualche cosa con molta fantasia e tante bugie, ma allora lo faccio parlare con il Berlusca che e' maestro nel raccontare le frottole ed ho risolto il problema. N'est-pas, Massimo?
Articolo reale trovato sul web (New scientist) da condividere seriamente con chi ha l'interesse e la passione per questi avvincenti argomenti: