Storielle semiserie di un vero fracchia: casa, ufficio etc. etc. poe'sie sensa senso, robba del paese nostro tanto pe' canta'.
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Caro diario, essendo stato nominato dall'amica Animans quale membro dei suoi 5 preferiti devo, mio malgrado e giocoforza, effettuare una scelta a mia volta. Premetto che non conosco bene le regole del gioco e non mi fido di quello che sono riuscito a tradurre nella pagina di "thinking bloggers awards" tuttavia proverò a indicare 5 blogs senza dimenticare che per me, soprattutto quelli che ho tra i miei links, sono i migliori e soddisfano ampiamente il mio desiderio di lettura e di compagnia. Bene, dopo questa doverosa premessa eccovi la mia lista dei magnifici 5.......ma non erano 7? Mah! stranezze di splinder.
supponendo che non possano essere rinominati Leira, Il vecchio e massimo, altrimenti s'innescherebbero dei giri viziosi rischiando di trovarci in situazione che in gergo informatico viene definita di "loop", ecco i miei 5 In ordine alfabetico:
Questo è l'url "thinking blogger awards:
http://www.thethinkingblog.com/2007/02/thinking-blogger-awards_11.html
Dimenticavo, scusate, questo blog è stato nominato da Animans (L'armonia delle sfere) che se ne assume tutta la responsabilità, io nun ciò corpe.
Voglio fare una ulteriore precisazione con l'amica Animans con la quale avevo bonariamente polemizzato per la mia scelta. Ma dai, ma come si fa a nominare chi sbaglia la consecutio, o fa errori di sintassi e mette la punteggiatura ad libitum? Ma poi ho capito. E se le motivazioni che l'hanno indotta a quella scelta sono quelle che ho letto nel suo commento vuol dire che sono riuscito al 100% nell'intento che mi ero prefisso,senza prendermi troppo sul serio, fin dal primo giorno in cui ho cominciato questa avventura di splinder. Si, lo ammetto, riuscire ad emozionare o strappare una piccola risata ai miei amici a prescindere dagli argomenti trattati era proprio ciò che speravo uscisse da queste pagine.
Quanto al seguito e alle novità di "casamia" avrei da raccontare qualcosa di importante che riguarda mia figlia Alessia ma non posso per due motivi:
1° Siamo in attesa di responso.
2° Alessia mi ha proibito di parlarne con chicchessia, figuriamoci nel blog.
Mi spiace essere un po' criptico ma devo mantenere una promessa e quanto prima sarò più diretto ed esaustivo, per il momento mi limito solamente a dire quanto segue: carissima figlia, comunque vadano le cose, sappi e ricorda che dietro hai sempre una famglia e che mamma, papà e tuo fratello non ti lasceranno mai sola. E tu, caro diario, pazienta qualche giorno, ma che credi mi faccia piacere questa reticenza? Mi conosci bene e sai che difficilmente mi tengo le cose dentro ma la parola è parola e, non essendo abituato a gettarla al vento, la devo immancabilmente rispettare.
Buon blog a tutti e sempre Ubuntu anche se, incoerentemente, l'ho messo un po' da parte per windows vista ultimate.

Come va, banditaccio? Bene, bene, adesso che tutto è passato va molto meglio. Così mi ha risposto il mio amico Mario nella sua stanza della clinica in cui è stato operato. Ma come, amico mio, devo sapere casualmente da tuo figlio che sei ricoverato? E non mi dici niente? Ma allora che amico sono? Ma lascio perdere i rimbrotti perchè conosco fin troppo bene i miei polli. E so che lui è fatto così anche se il volto trapelava di gioia e soddisfazzione per la mia visita, non richiesta, ma certamente desiderata. Spieghiamoci bene, sto parlando di un amico che considero il mio maestro di scacchi perchè solamente dopo le sue continue e giornaliere spiegazioni sono riuscito a capire tante cose che mi erano sfuggite o non comprese attraverso la lettura-studio di libri scritti sempre da grandi campioni ma, spesso, di difficile comprensione nonostante gli sforzi effettuati per rendere l'argomento alla portata di tutti. devo aggiungere che ha provato anche ad insegnarmi a leggere la musica adducendo con ragione che suono la chitarra ad orecchio senza conoscere neppure una nota ma, questa volta con scarsi risultati, perchè trovo più facile la matematica e credo anche che, per apprendere bene le basi per qualsivoglia strumento, occorre cominciare da bambini perchè trattasi di studio veramente complesso in cui necessitano pratica ed esercitazioni continue. Devo riconoscere che Mario è un tipo testardo e grintoso e molto preciso considerato che ha svolto per 40 anni la professione di ottico con la vecchia scuola. Per intenderci senza l'ausilio delle macchine-computer alle quali si danno gli imput giusti sulle diottrie e vengono fuori le lenti belle che pronte. No, assolutamente, l'ho sempre trovato, nelle mie visite a negozio, a trafficare nel suo laboratorio costruendo le lenti a mano con l'ausilio della mola attraverso la quale le sue capacità artigianali si esaltavano nel suo lavoro quotidiano. Quanto sopra tanto per dare un'idea circa la personalità di questo mio amico di 10 anni più attempato con il quale trascorro delle ore liete e distensive anche se non sempre i nostri punti di vista concordano. Di una cosa sono sempre certo e sicuro al 100% e non ho mai dubitato circa la sua buona fede e onestà intellettuale al punto che gli concedo credito illimitato su quanto mi racconta della sua vita. Ecco, sono arrivato al punto, adesso vi voglio riportare quanto mi ha detto tempo fa circa un episodio strano verificatosi nella sua famiglia ai tempi in cui, Mario, era un bambino. Tutto è iniziato quando, durante le nostre scorribande a piedi, per i vicoli del centro di roma, ci siamo imbattuti in un vicoletto dalle parti di Campo de' Fiori, via dei Chiodaroli, in una zona le cui stradine limitrofe hanno tutte un nome che deriva dal tipo di attività che prevalentemente si svolgeva alla fine dell'800 e nei primi del 900. Ecco, mi dice, questo è il palazzetto in cui ho vissuto da bambino e dove mio fratello più grande, tutte le notti, piangeva perchè impaurito dalla visione continua di una coppia di giovani che ballavano stretti l'uno all'altra. Il medico, informato sull'accaduto, non sapendo che pesci pigliare nonostante l'aiuto di una consulenza psicologica di un collega, suggerisce di cambiare casa. Ed infatti la famiglia, sulla spinta emotiva della particolare vicenda e per il bene del fratellino, decide per un trasferimento in campagna. Il consiglio fu valido e nel tempo quel ragazzino, impaurito e considerato strano, ritrovò il suo equilibrio e tutto tornò alla normalità e tutta l'intera famiglia si dimenticò delle visioni particolari di via dei chiodaroli fino al giorno in cui, il mio amico Mario, ascoltando un programma sulla radio sente qualcosa di strano che lo fece trasecolare e ribaltare dalla sedia. la voce che usciva da quella vecchia radiolina parlava di un fatto di cronaca avvenuto molto tempo prima proprio in quello stabile e precisamente in quell'appartamento. ebbene si raccontava che, durante una festa da ballo pre-matrimonio, si presentò un ipotetico ma esistente corteggiatore che, forte di una promessa strappata precedentemente, non riuscendo ad accettare il rifiuto-ripensamento della giovane donna fece una mattanza uccidendo la coppia di sposi. Mario associò subito quel racconto alle parole impaurite di suo fratello arrivando alle conseguenziali considerazioni che balzano con forza agli occhi di tutti. Evidentemente quel bambino, non creduto, sulla scorta di quanto appurato a distanza di anni, diceva la pura e sacrosanta verità. E adesso, quando passo da quelle parti, non posso fare a meno di alzare gli occhi verso le persiane di quella stanza appartenente all'albergo che, oggigiorno, insiste in quel vicoletto proprio all'altezza dello stesso numero civico. Ma allora questi fantasmi esistono? Si accettano pareri ma non consigli sui libri perchè per colpa degli amici di splinder (scherzo, è ovvio) vado a comprare subito i testi proposti restando in bolletta; della serie, tanto per rivangare un vecchio slogan,"a fine pensione-stipendio c'è ancora troppo mese".

Caro diario, non me ne volere se ti sto trascurando un po' ma sono alle prese con i soliti problemi di pc che, immancabilmente e testardamente, a volte con presunzione, voglio risolvere da solo. Per questa ragione sto litigando con windows vista home premium che si diverte a sfottermi a causa della mia poco familiarità con questo nuovo sistema operativo. A novembre, in coincidenza della mia festa di compleanno, ho ricevuto questo bel portatile in regalo con la promessa che avrei girato il mio vecchio (si fa per dire) pc a mia figlia Alessia. Il suo vecchio desktop, in questo caso vecchio davvero, lo abbiamo passato a Stefania dicendo ad alta voce ed in coro insieme ai figli:cara mamma, considerato che non ci capisci un'acca ti regaliamo questo carrozzone che per te è oro colato, e giù risate a crepapelle ben consci che trattavasi di computer oramai obsoleto non più adeguato alle nuove tecnologie. Se vogliamo abbiamo adottato lo stesso sistema, superato ma sempre valido, di quando, da bambino, mi passavano i calzoni o le scarpe di qualche cuginetto più grande. Un sistema empirico ma efficace dal punto di vista economico per tutta la famiglia. E con che faccia tosta abbiamo anche omesso che quel disastrato pc lo avevamo assemblato alla meno peggio io e mio figlio Lele con gli scarti degli amici e con qualche pezzo nuovo perchè indispensabile al normale funzionamento. Poi abbiamo installato tutti i suoi giochi preferiti (Zuma, Luxor e solitaire che comprende un numero imprecisato di giochi di carte con i quali mamma Stefania si rilassa nei momenti (pochi per la verità, ma non ci facciamo sentire) in cui è libera dalle mansioni di casa, incombenze sempre troppe e pressanti soprattutto in questo periodo in cui Lele si è beccato una bella e fastidiosa influenza che lo ha proprio debilitato. Ecco come al solito sto divagando, saltando di palo in frasca, e sto perdendo il filo ed il senso del discorso. Sono partito dal portatile che fa i capricci per finire alla salute di Lele e non ci vedo alcuna correlazione a meno che, con una certa immaginazione e qualche forzatura, non vogliamo assimilare i problemi di entrambi come la conseguenza di uno stato di malessere reciproco avvenuto nello stesso periodo della vita. Ma ci vuole una certa faccia tosta, sulla fattispecie di quando abbiamo appioppato quel catorcio di pc alla moglie esaltandone, con maestria, le caratteristiche come se si trattasse di un modello di ultima generazione. Capito che razzaccia di infami? Povera mamma, siamo proprio delle carogne ma tu, caro diario, non lo raccontare a nessuno altrimenti che figura ci facciamo con gli amici di splinder?