Storielle semiserie di un vero fracchia: casa, ufficio etc. etc. poe'sie sensa senso, robba del paese nostro tanto pe' canta'.
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Caro diario. ecco la locandina dello spettacolo teatrale rappresentato dal 19/2 fino al 2/3 al "PETROLINI" , sala Fabrizi:

Il biglietto costa 15 eurozzi ma ne vale la pena perchè è uno spettacolo gradevole che merita e suscita tante risate.
Come sempre:in culo alla balena, Alessia.
p.s. Per gli amici che fossero interessati, previo accordo per le vie brevi, messaggio privato o telefonata, vale l'offerta per due persone al prezzo di una proprio come la vecchia pubblicità per i detersivi di non lontana memoria.
caggia fa tengo famiglia.
________________________________________________
sabato 23-2-2008: Integrazione al post suddetto dietro gentile richiesta dell'amica Animans:

Ormai da anni, questo testo, ovunque sia stato rappresentato, ha divertito il pubblico di tutte le età, gratificando le interpreti, l’autore e il regista.
Diventa quindi difficile parlarne senza rischiare di sembrare presuntuosi e di parte, lasciamo così che sia il pubblico come sempre a dare continuità a quello che è stato un successo.
Ma veniamo alla storia: due amiche decidono di andare a vivere insieme, entrambe deluse dai rapporti avuti con gli uomini, decidono di rinunciarci per sempre convinte che se ne possa fare a meno. Le due però, vengono raggiunte da una terza amica di ritorno dall’America che ospitata per un po di tempo finirà per scombussolare i piani delle due, attraverso un gioco via internet. Il gioco si fa pericoloso fino a che…
(Marco Lapi)
e , per par condicio, e curiosità, cliccare in basso tra le foto degli amici "alla voce NO APOLOGIES" , c'è il collegamento al fratellino Lele con il suo gruppo stile Nirvana. Ecco, alla luce di ciò, siamo o non siamo una bella gabbia di matti? Sicuramente si ed io, sia ben chiaro, sono il number one.
Un saluto agli amici che ancora si ostinano a passare da queste parti -:)
Enzo.
Un bambino con i calzoni corti attraversava la strada di via taranto per recarsi nel portone prospicente, al secondo piano a casa di Stefania, una ragazza di 17 anni, studentessa delle superiori, che per passione e diletto si offriva di dare lezioni private gratis a chi ne avesse bisogno. Ero stato rimandato in matematica in prima media con un netto 2 ed il voto, giusto e meritato, la dice lunga circa il grado di preparazione e le carenze manifestate durante l'anno scolastico. Mi sono recato in casa di quell'angelo del paradiso pieno di prevenzioni e tanta, tanta vergogna ma quella signorina, così bella e dolce, mi mise subito a mio agio attraverso una chiacchieratina informale tanto per capire che razza di soggettone fossi ma il tutto con nonchalance senza darmi l'impressione di un interrogatorio punitivo. Poi abbiamo iniziato a sfogliare il libro dove di tanto in tanto mi intervistava con il sorriso stampato sul suo volto decidendo, all'istante, suppongo, che il lavoro da fare sarebbe stato lungo più del programma del corso di prima media. E' partita dalle nozioni più semplici, spiegandomi un concetto alla volta, caricandomi di compiti tutti i giorni e, mentre la osservavo mettere le crocette a matita sugli esercizi da svolgere, pensavo che mai e poi mai avrei potuto risolvere tutto in un solo pomeriggio e, forse, neppure in una settimana. Invece, contro qualunque previsione, a casa riuscii ad assolvere incredibilmente il supposto e gravoso impegno in dieci minuti. Dio mio, che soddisfazione per la mia autostima, e che gioia provavo nel constatare che non ero più fesso degli altri con i quali eccellevo solo nel calcio e nei giochi in genere di abilità. Quel pomeriggio, liberandomi presto delle incombenze dello studio, andai come sempre in parrocchia per la partitella di rito e giocai con maggior grinta ed intelligenza, girando a favore della mia squadra un risultato che appariva, alla fine del primo tempo, fortemente compromesso. Allora non capii dove ero andato a trovare quelle nuove energie e mi accontentai degli abbracci sinceri e spontanei dei miei compagni ma adesso, a distanza di 50 anni, credo proprio che le forze sconosciute pervennero, dal punto di vista psicologico, dal nuovo, inaspettato e positivo approccio con una materia che credevo astrusa ed incomprensibile. E mi sono ricreduto sulle supposte e pretese difficoltà di una materia che fanno ancora parte di un retaggio di prevenzione gratuito non supportato da prove vere e sostenuto da erroneo pregiudizio ascientifico. Infatti non era vero allora e non è vero neppure a tutt'oggi perchè i processi logici che seguono i ragionamenti, sia per risolvere un elegante calcolo matematico nonchè per costruire un solido periodo in italiano, sono gli stessi come sono medesimi le sinapsi e i neuroni attraverso i quali concepiamo, scriviamo e calcoliamo. Ma questo è un altro discorso che meriterebbe un post a parte, vero Harmonia? E torniamo a quel bambino che cominciava a non desiderare più, come prima, di cercarsi un lavoro a tutti i costi, in quanto vedeva lo studio speranzoso e non più come un disturbo-anomalia pieno di incertezze ed angoscie continue. L'estate trascorse veloce e stranamente ed incredibilmente feci tanti di quei progressi che andai all'esame di riparazione senza quella vergogna-timore che provavo ogni qual volta venivo interrogato in classe davanti ai miei compagni. Feci uno scritto brillante e, all'orale la mia professoressa, incredula, mi fece fare degli esercizi scritti davanti a lei sulla fattispecie di quelli proposti allo scritto. feci tutto bene ed anche velocemente in quanto, i tanti esercizi che stefania mi aveva assegnato quotidianamente, mi avevano oramai conferito un tecnicismo tale che avrei seguitato per ore senza incertezze. cavolo, ma come può essere che un bambino per sei anni non capisce nulla e sopperisce alle numerose lacune in soli tre mesi? E' evidente che, con tutto il rispetto per i miei insegnanti, questa ragazza aveva delle doti che non si apprendono nè a scuola nè nella vita. Ci si nasce con quel pallino o si hanno certe doti di comunicazione o niente. Mi riferisco alla chiarezza, alla semplicità di esposizione cambiando metodo di spiegazione, se serve, anche a secondo dell'allievo perchè non tutti i cervelli sono uguali e far comprendere un concetto da diversi punti di vista può dare risultati insperati perfino in quelle teste ingarbugliate come la mia. Sui quadri di settembre, nella scuola Augusto, all'altezza di ponte Tuscolano,accanto al mio cognome, alla voce matematica, lessi un bel 7 che mi diede la spinta ed il coraggio per proseguire negli studi che, oramai ne ero convinto, avrei voltuto lasciare in tempi brevi. Sia ben chiaro, chi nasce con la patente da somaro nel proprio dna, non sarà mai uno studente modello ma si può migliorare, ne so qualcosa per aver ripreso i libri da adulto, come ho già spiegato in altro post ancora più esaustivo sull'argomento scuola. E se sono riuscito a migliorare un pochettino perfino io, con tanto di patente da ciuccio in tasca, credo che i margini per progredire siano alla portata di tutti, basta volerlo e basta provare e, ne sono certo, anche coloro i quali credono con scetticismo di essere negati nella materia in questione, possono fare grandi passi perchè questa "particolare disciplina" (ma particolare perchè?) va appresa partendo dai concetti più semplici, ma non per questo meno importanti, anzi) per conseguire,attraverso generalizzazioni ed approfondimenti, quelli ritenuti più complessi e di livello superiore. Per avvalorare questa mia ottimistica osservazione ritorniamo indietro ai miei tempi quando la parola "insiemistica" si trovava esclusivamente su libri per addetti ai lavori esclusa dai testi scolastici non saprei per quale ragione. Ammetto di averla studiata insieme ai miei figli, prima Alessia e poi daniele, e devo dire in tutta onestà di aver cominciato veramente ad apprezzarne i contenuti per un approccio moderno e diverso rispetto ai metodi appresi con difficoltà molti anni prima. porto un esempio puerile ma pratico che, credo, possa dare bene l'idea di quello che voglio dire: ho compreso bene, in modo chiaro ed esauriente, il concetto di massimo comun divisore e minimo comune multiplo, solamente attraverso la visione del diagramma di Venn. Si. vivaddio, è semplice calcolare il M.C. D. o il m.c.m ma è assurdo e diabolico farlo senza capire un tubo. Cavolo, mi sono detto, ho fatto tanti esercizi risolvendoli senza capire bene gli strumenti che usavo? Ho scoperto a 30 anni che si poteva calcolare un sistema a due incognite attraverso un disegno? Ma come Cartesio ha sviscerato il metodo 300 anni fa ed io lo vengo a sapere per caso? Ma che cosa mi hanno insegnato alle superiori? E come potevo scoprire la bellezza ed il fascino dei numeri quando mi inculcavano passivamente solo la tecnica per risolvere? Ma così è ovvio che la materia diventa noiosa ed arida e come può un giovane appassionarsi senza creatività e senza soprattutto la piena e completa comprensione? Ho trovato sui libri dei miei figli degli aneddoti su grandi matematici. da Pitagora a Gauss e tanti altri che mi hanno strabiliato ed affascinato e che dovrebbero costituire materiale didaddico imprescindibile anche per alleggerire nei momenti in cui i ragazzi manifestano segni di stanchezza. Chiedo scusa ad Annarita (nereide1-matematicamente) per i giudizi che mi permetto di dare pur non essendo un insegnante e non vorrei apparire come arrogante o depositario della verità perchè trattasi, tanto per precisare e puntualizzare in caso di dubbi di chi non mi conosce, che sto parlando a titolo personale su esperienza di vita vissuta e non ho la pretesa di avere per forza ragione. E non dimentico neppure di quanto sia difficile il lavoro dell'insegnante anche se ritengo si tratti della professione più bella e stimolante che possa capitare. E se potessi tornare indietro cercherei di studiare con serietà ed abnegazione proprio per avere la possibilità di svolgere tale professione che, se fatta bene, con amore e serietà intendo, costa grandi sacrifici e gravissimo impegno intellettuale (aggiornamenti, studio continuo ed illimitato) ma che, per rovescio della medaglia, eleva lo spirito e conferisce una soddisfazione intima che difficilmente si potrà provare in altre occupazioni. E chi meglio di me lo può dire avendo fatto per 40 anni il ragionier fracchia alla usl?
P.S. Dimenticavo, ma per fortuna il mio amico diario me l'ha ricordato, di ben ringraziare di cuore Stefania che non ho più rivisto, nella speranza che sia diventata una vera professoressa per sua personale soddisfazione e soprattutto per la fortuna dei suoi allievi e delle scuole in cui avrà lavorato. Chissà, comunque sia, non riesco a dimenticarla e, credo, non la dimenticherò mai. Pertanto, rivolgendomi direttamente come se tu potessi ascoltarmi, voglio ancora dire: cara amica di un tempo lontano, ti dedico questo post anche se so che non potrai leggerlo nella speranza però che la mia graditudine e riconoscenza ti giungano lo stesso attraverso vie strane e misteriose che neppure il migliore dei matematici moderni sarà in grado di dimostrare.
Sognami di Biagio Antonacci
CHE QUESTA MIA CANZONE …. ARRIVI A TE
TI PORTERà DOVE NIENTE E NESSUNO L’ASCOLTERà—
LA CANTERò CON POCA VOCE… SUSSURRANDOtela
e arriverà PRIMA CHE TU……TI ADDORMENTerai….
E se…… mi sognerai
Dal cielo cadrò-----
E se …..domanderai….
Da qui risponderò………
E SE…… TRISTEZZA e vuoto AVRAI
DA qui ………. cancellerò
Sognami se nevica
Sognami sono nuvola
Sono vento e nostalgia
Sono dove vai…..
E se mi sognerai
Quel viso riavrò…
mai più..mai più quel piangere per me
sorridi e riavrò……..
Sognami se nevica
Sognami sono nuvola
Sono il tempo che consola
Sono dove vai…..
Rèves de moi amour perdu
Rèves moi, s’il neigera
Je suis vent et nostalgie
Je suis où tu vas
Sognami mancato amore
La mia cASA è insieme a te
Sono l’ombra che farai
Sognami da li……….
Il mio cuore è li….

Per chi fosse interessato agli accordi per una suonatina ecco :
[Lam]CHE QUESTA MIA CAN[Rem]ZONE …. AR[Sol]RIVI A [Lam]TE
TI PORTERA’ DOVE [Rem]NIENTE E NES[Sol]SUNO L’ASCOLTE[Lam]RA’ [La7]
LA CANTERO’ CON POCA [Rem]VOCE… SUSSUR[Sol]RANDOTE[Lam]lLA
E ARRIVERA’ PRIMA CHE [Rem]TU……TI ADDOR[Sol]MENTERAI….
[Lam]E se…… mi so[Mim]gnerai
Dal [Rem]cielo ca[Lam]drò……… [Fa] [Mi]
E [Lam]se …..domande[Mim]rai….
Da [Rem]qui risponde[Lam]rò……… [Fa] [Mi]
E [Lam]SE…… TRISTEZZA e [Mim]vuoto AVRAI
DA [Rem]qui ………. Cancelle[Lam]rò
[Lam]Sognami se [Rem]nevica
Sognami sono [Lam]nuvola
Sono vento e [Si7]nostalgia
[Mi7]Sono dove [Fa7]vai…..
Stacco: [Lam] [Si7] [Mi7] [Lam] [Fa7] [Mi7] (2 volte)
E [Lam]se mi sogne[Mim]rai
Quel [Rem]viso ria[Lam]vrò… [Fa] [Mi]
mai [Lam]più..mai più quel [Mim]piangere per me
sor[Rem]ridi e ria[Lam]vrò……..
[Lam]Sognami se [Rem]nevica
Sognami sono [Lam]nuvola
Sono il tempo [Si7]che consola
[Mi7]Sono dove [Fa7]vai…..
[Lam]Rèves de moi a[Rem]mour perdu
Rèves moi, s’il [Lam]neigera
Je suis vent et [Si7]nostalgie
[Mi7]Je suis où tu [Fa7]vas
[La#m]Sognami man[Re#m]cato amore
La mia cASA è in[La#m]sieme a te
Sono l’ombra [Do7]che farai
[Fa7]Sognami da [La#m]li………. [Fa7] [La#m]
[Fa7]Il mio cuore è [La#m]li….. [La#m]
Cari amici, voglio condividere questa canzone che colpisce sia per la musica che per il testo. Sempre buon blog a tutti.
Con amicizia, Enzo.
Stamane ho letto un bell'articolo di Scalfari con il quale mi trovo in sintonia con l'unica eccezione concernente il dr. tessera 1816 della p2. E si perchè si profila, tre le righe un, non so da dove nasca, certo ravvedimento del suddetto per una politica nuova, diversa dalle precedenti esperienze, come se l'unto dal signore, per una sorta di illuminazione, avesse deciso di mettere da parte i suoi interessi personali per risolvere finalmente i problemi della gente comune. No, non ci sto. Se si vuole ripartire bene con un nuovo modo di fare politica ed uscire finalmente dal pantano in cui ci siamo cacciati in tutti questi anni occorre mettere al primo punto del programma la questione morale ed il conflitto di interessi allargando il concetto a tutte quelle attività-gestioni in cui si configuri un soggetto dominante di quella specie senza guardare in faccia chicchessia e dare una parvenza di legalità a questo bistrattato paese. Parlo da appartenente alla classe del popolino e non da esperto però non temo se dirò concetti triti e ritriti, pleonastici e non sempre condivisibili. ho voglia di partecipare anch'io, nel mio piccolo,con passione, allo scontro che si profila in tutto lo scenario politico italiano ed il momento è delicato e seppure riuscissi a cogliere l'attenzione di un solo avventore di passaggio ne sarei soddisfatto. Ho tante osservazioni e precisazioni da fare che non so da dove cominciare ma per una precisa volontà di semplificazione stilo una classifica dei punti che, secondo me s'intende, dovrebbero costituire in linea di massima i punti cardine per una forza politica che si definisce nuova e progressista senza entrare in discorsi prettamente tecnici che lascio volentieri agli esperti.
1) Questione morale (i politici diano gli indirizzi ai ministeri, alla pubblica amministrazione senza nomine precostituite affinchè sia il merito e la preparazione a costituire il presupposto fondamentale per assumere le responsabilità). deve finire questa occupazione selvaggia nelle amministrazioni con lo scopo di accaparrare potere con tutti quei giochi di prestigio e forzature ciniche in barba e contro ogni forma di legalità).
2)la battaglia per vincere le elezioni va condotta con spirito leale e di grande rispetto per l'avversario accettando anche una potenziale sconfitta. Si può fare dell'ottima politica anche dall'opposizione che andrebbe considerata sullo stesso piano di chi ottiene la maggioranza. della serie: in una democrazia vera deve essere privilegiata la preparazione, la cultura, l'onestà, l'intuito e l'intelligenza delle proposte entrando nel merito e nella legittimità delle stesse senza guardare la tessera di partito che dovrebbe significare solamente una mera suddivisione statistica senza particolari valenze.
3)Proseguire con la lotta all'evasione fiscale eliminando del tutto il ricorso ai condoni per assicurare un buon gettito di entrate extra per una più equa distribuzione della ricchezza.
4)Destinare dette risorse per aumentare gli stipendi e le pensioni sia per compensare la perdita del potere di acquisto sia per rilanciare i consumi. L'esempio di Della Valle credo che porti una novità non prevista di intelligenza e lungimiranza nella conduzione di una giusta e fattiva politica aziendale.
5)Riformare la pubblica amministrazione conferendo premi di produzione ai dirigenti preparati e onesti con l'obblico di documentare e rendere conto sul proprio operato da nuovi ed efficai istituti di controllo.
6)Escludere dalle istituzioni tutti quei parlamentari, assessori, amministratori inquisiti per combattere l'avvilente sistema dei voti clientelari proponendo figure di grande spessore per dare un segnale di fiducia alla gente.
7)una seria riforma della magistratura onde ridare credibilità, dignità e potere a quei magistrati che credono ancora nella giustizia e che leggi ad hoc hanno offeso gettando al vento anni di serio lavoro. Mi sembra ovvio calcare la mano in modo pesante contro chi usa la giustizia per propri convincimenti politici ma le leggi per colpire queste difformità già esistono mentre, purtroppo, questo non vale per tutti quei processi che si sono risolti nell'apparente legalità attraverso l'uso anzi l'abuso dell'istituto della prescrizione.
Ed ancora tutte le ingerenze e le storture che derivano dalla cancrena ramificata in tutto il paese, dalle banche all'ultima delle comunità montane, come una malattia endemica che relega questo povero paese tra i primi posti per corruzione e malaffare. Mi sembra ovvio che tutto è subordinato alla emanazione di una nuova legge elettorale per eliminare quella che viene oramai definita da tutti gli schieramenti una vera porcata e mi auguro prevalga il buon senso per attuare, con un governo di passaggio, almeno una riforma condivisa perchè andare alle elezioni ancora con la vecchia legge è da criminali e autolesionisti. Ci pensino bene quelli che vogliono vincere subito perchè presterebbero il fianco ad attacchi di ogni tipo nella prossima campagna elettorale. D'altro canto sono convinto che una seria inversione di tendenza, così come ne stiamo parlando, porterebbe in secondo piano perfino la scelta della nuova legge elettorale. Finiamola con i calcoli subdoli ed egoistici perchè la panacea non esiste e tutte le possibili aperture offriranno dei pro e dei contro come del resto avviene nei diversi sistemi economici ma la differenza reale, quella che incide veramente, la fa l'uomo, dall'alto della sua nobiltà d'animo, dal suo impegno, in una sola parola, dalla sua intelligenza. Possiamo optare per il sistema afro-cubano, pakistano, talebano,siciliano, romano o padano ma se non saremo in grado di affidare le sorti di questo paese a nuove figure degne per la loro provata e indiscussa preparazione mirata all'interesse nazionale senza alimentare lo scontro sociale, non ne verremo fuori. Sto pensando ad una nuova classe dirigente da ringiovanire senza preclusioni per i più anziani di cui abbiamo tanto bisogno. Non è l'età che conferisce lo status quo del buon politico ma è la condivisione di programma, di ideali, no ideologie sia ben chiaro, supportata da inconfutabili capacità nel ramo specifico e generale. faccio riferimento a scienziati, matematici, medici, ingegneri che sappiano cercare il meglio del meglio ne' più ne' meno di quando si dedicano alle loro attività professionali. Sfruttando la dedizione e la ricerca della verità, dell'armonia e del benessere generale non offendendo ne' mortificando la dignità di tutti i cittadini. Non mi sembrano degli obiettivi irraggiungibili perchè considero il rimedio come un mero punto di partenza perchè c'e' tanto da lavorare e fare e la mentalità radicata e cristallizzata in tanta gente non cambierà con un semplice colpo di fucile. Alla base di tutte le astruse considerazioni resta l'educazione e bisogna ricominciare dalla scuola, dai bambini per far comprendere bene il senso dello stato e l'importanza di mantenere la pace e la distensione sociale. Ma non sarà facile.
E tu, caro diario, sei sicuro di aver capito relmente le mie intenzioni? Ma hai capito da che parte sto? No, no, sbagli, sto parlando di ideali e non di ideologie, mi sembra che almeno in quel punto sono stato abbastanza chiaro. va bene te lo dico per l'ultima volta ed in dialetto così la frase acquista forza e semplicità:ce l'ho coi fijdenamignotta, quelli che in tante amministrazioni, senza arte nè parte, hanno remato per loro tornaconto mettendo il paese in ginocchio. E quanti ne ho visti, troppi, cazzo!