Storielle semiserie di un vero fracchia: casa, ufficio etc. etc. poe'sie sensa senso, robba del paese nostro tanto pe' canta'.
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Caro diario, diamo seguito all'invito di Klimt77 che gentilmente ci propone di riferire il film e/o il libro che ci ha colpito di più e di continuare il gioco nominando altri sei blogger onde costituire la solita catena di S. Antonio con lo scopo di conoscerci meglio. Premetto che, avendo pochi amici lettori, ho sempre l'imbarazzo della scelta ma considerando il mio carattere giocarellone di sincero anzianotto-bambino come posso esimermi dal partecipare? Sia ben chiaro, ora farò i nomi dei 6 scelti ma nessuno si senta obbligato qualora, per qualsivoglia motivo di tutto rispetto, non abbia desiderio di proseguire anche se si tratta di una piccola incombenza risolvibile in pochi minuti. Bene, dopo la premessa rituale, ecco le mie preferenze:
Cominciamo dai libri riportando titolo e motivazioni:
1) Black holes and baby universes del lucas professor all'università di Cambrice al secolo Stephen Hawking. La scoperta dell'antimateria, partendo da un buco nero, è una esperienza affascinante e sconcertante anche per un appassionato di libri scientifici di divulgazione come me.
2)Le scienze perdute di Ugo Pletz. Stesse ragioni grossomodo di prima.
3)L'iliade di Omero; colpa di un carissimo professore che mentre leggeva batteva la mano sulla cattedra per sottolineare come la metrica potesse dare l'impressione di ascoltare gli eserciti marciare prima della battaglia. ed io li vedevo e li sentivo per davvero.
Passiamo ai film; ne vorrei citare 3:
1)Amadeus= non ricordo nè l'attore principale nè il regista e nonostante la trama fosse piuttosto romanzata e poco rispondente alla realtà mi è piaciuto molto. Basti rivedere la scena in cui Mozart, in punto di morte , compone con l'aiuto di Salieri, il suo requiem per restare sbalorditi e a bocca aperta. Confutatis maledictis...........semplicemente geniale.
2)Once upon time in America=un capolavoro che mi ha emozionato molto e che ogni tanto devo rivedere e risentire a causa della musica di Ennio Moricone senza dimenticare la scena alla stazione quando inaspettatamente si sente "yesterday dei beatles.
3)La grande guerra, non come l'abbiamo imparata a scuola, ma secondo il punto di vista di Monicelli.
Con Gassman e Sordi che sono spiritosi e patetici ma anche molto commoventi. sarà che quando ho visto quel film ero un bambino e rammento che fu il primo in cui la censura, all'epoca molto intransigente, permise che fosse pronunciata, nel testo, una sonoro parolaccia, quella specie di epiteto rivolto con disprezzo ai cari defunti.
Per i più giovani che non hanno visto il film.
La scena si svolge con due soldatacci, gassman e sordi, che tentano di raggiungere un avamposto amico durante la prima guerra mondiale. E' buio e si sente un colpo di fucile sparato erroneamente dalla sentinella, contro i due comici-commilitoni, che subito dopo strilla:alt chi va' la'........il soldato Sordi risponde di getto: a cornuto, che fai? prima spari e dopo dici chi va là? Ma chi siete? incalza ancora la sentinella. e prima che possa terminare la frase ecco pronta la risposta in dialetto romanesco: semo l'animadelimor.......tua. Qualcuno in platea storse il naso ma noi bambini eravamo tutti allegri ed eccitati per la battuta del tutto inaspettata e imprevedibile ma, nel contesto, così divertente.
Ecco, l'ho fatta un po' lunga ma ho finito. Ed ora ecco i sei nominativi a cui passare il testimone:
Le tre Linda in ordine di militanza di splinder.
1) Spighetta
2)Lindy
le due Antonella
5)Antonella che gentilmente commenta dall'inghilterra. (ma non ho l'URL).
Ecco, spero che il mio amico Carlo, alias Klimt77, con il quale discutiamo e litighiamo con passione di politica, sia rimasto soddisfatto di quello che passa il convento. Un saluto particolare a lui e a tutti gli amici che hanno la cortesia di passare di tanto in tanto da queste parti. Grazie a tutti.


aereo per persone normali
Caro diario, ho ricevuto una e-mail da Kokko che voglio condividere con gli amici di splinder e che riguarda un fatto realmente accaduto durante un volo Johannesburg-Londra. Una signora, nell'accomodarsi prima della partenza, si accorge della presenza di un signore di colore accanto al suo posto. Subito comincia a dare di matta chiamando perentoriamente la hostess: -Signorina, come si permette di mettermi vicino ad un negro? Mi trovi subito un altro posto-. La signorina, a malincuore, considerando bene la circostanza, va dal capitano per una fattiva soluzione tornando dopo pochi minuti. -Guardi signora che generalmente non facciamo eccezioni ma siccome c'è un posto libero in prima classe riteniamo non sia giusto per un passeggero continuare il viaggio accanto ad una persona troppo sgradevole e così ripugnante pertanto, rivolgendosi al signore di colore disse:prenda il suo bagaglio e si accomodi in prima classe-, raccogliendo l'applauso spontaneo di tutti gli astanti. Come non apprezzare l'arguta soluzione di quel capitano mirata ad una vera lezione di civiltà a quella signora schifosamente razzista?

Aereo per negri
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CHE VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!

Passeggiatina a Roma in zona Eur con moglie e nonnini.
Quel rosicone di mio cugino Alfredo, alias Kokko, mi ha spedito via e-mail questa foto per contestare il mio precedente post considerato troppo sportivo e menzognero sfidandomi a pubblicare quanto sopra nel mio blog. Si, acconsento, ma solo perchè testimonianza di un fatto pittoresco avvenuto presumibilmente tra due inquilini che sono molto amici e che, con la scusa del calcio, si sfottono alla grande riconducendo il problema alla sua giusta dimensione, quella dello scherzo che non divide mai. Almeno la vedo così perchè il gioco del calcio dovrebbe costituire un mero passatempo e divertimento limitato a quei novanta minuti di rito senza ulteriori conseguenze, spesso incivili, a cui si assiste in tutti gli stadi italiani. E da vecchio praticante ed appassionato vorrei ricordare come una scrittrice, durante una intervista, definiva il concetto di felicità. "La felicità è un campetto di calcio, anche improvvisato, con dei bambini che corrono dietro un pallone". Ecco questa frase dovrebbe ricondurre la questione sui giusti binari senza confutare il risultato di un campionato attraverso la caccia alle streghe perchè i problemi seri sono ben altri.
E tu, caro diario, riferisci a quel puzzarolo di Kokko che, pur essendo di fede romanista, non potrò mai avercela con una squadra come l'Inter nelle cui file hanno militato giocatori del calibro di Mazzola e di Mariolino Corso che è stato un mio idolo fin da bambino.
Complimenti alla formazione dell'Inter che ha vinto meritatamente lo scudetto nonostante una grande Roma.
Complimenti alla Roma per aver disputato un bel campionato con la speranza che possa fare sempre meglio.
in culo alla balena, Alessia!

MASSIMA DER FINTO BURINO
Mi sono letto tutto il discorso del berlusca in versione agnello e sono stato preso da tanti scrupoli vuoi per il suo modo forbito ed accattivante di porre le sue ragioni e vuoi per la mia ben nota insicurezza che sempre viene fuori ogni qual volta sono assalito dai dubbi. E mi succede spesso e tendenzialmente mi colpevolizzo per i motivi più diversi per il timore di non essere sufficientemente obiettivo pertanto ci penso e ci ripenso (si, si come i cornuti ma lo voglio dire io), analizzo, mi informo, studio per capire se ho torto o ragione. Comunque sia, a fine discorso, mi sono alzato dalla sedia molto lentamente e stranamente, me ne sono andato al bagno sempre lentamente, mi sono lavato il viso accompagnato da una insolita calma e dopo un bel respiro ho detto ad alta voce con la stessa intonazione di alberto sordi in un vecchio film di cui non ricordo nè il titolo nè il soggetto:
NUMME CONVINGINGI!
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Quindi mi sono riseduto e ho riflettuto per altre 4 ore di seguito. Verso le 20 mi sono rialzato, mi sono acceso una sigaretta e mi sono detto:
NGE' N'GAZZO DA FA NUMME CONVINGINGI!
Ma, secondo voi, che dirò sulla questione domani mattina appena alzato?
P.s. i miei figli mi hanno detto che il film era proprio "un americano a roma" quando Sordi, nei panni di Nando Moricone, sale sul Colosseo rifiutando ogni sollecitazione a scendere da parte delle forze dell'ordine.
preghiera di un fracchia comunista: Caro Primo motore che a memoria sei stato er primo comunista de la storia, spiegando a questo e a quella financo prima de Tommaso campanella, famme contento na volta damme na gioia e ascolta: Fa che alla Carfagna je vada de traverso la lasagna e che alla Gelmini je nascessero 200 bambini co Frattini così, benedetta, se ne sta a casa a fa a carzetta. Fa che a Ronchi je cascheno in testa svariati tronchi e La Russa litighi con n'extracomunitario che lo bussa. Fa che Brunetta venga rapito da na setta e che a elio Vito je caschi n'armadio sun dito. fa in modo che Bondi, Rotondi e Tremonti diventino sempre più tonti e che Maroni finisca drento na gabbia de leoni e che a Letta ie passi n'autotreno su na fetta. fa puranco che Scaiola perda per sempre la parola, mentre Zaia fallo finì sotto na mannaia mentre il buon Calderoli a picco coli ed in cielo s'involi . manna na bella sciatica a Fitto così rimane a vita dritto e fa che Sacconi lo spingano di sotto nei burroni insieme alla Meloni. trasforma la Prestigiacomo in un atomo e fa che a Bossi je diventeno i testicoli rossi. Fa che Schifani se lo magneno na muta de cani e che a Fini lo mettessero a trovà il più grande tra i numeri primi. Fa che Alemanno s'addormenti per un anno e se è possibile, santità, faccia in modo che Berlusca dica almeno na vorta la verità E Quello a me: Cor berlusca ngna faccio perchè so tempi de vacche magre Ma che to devo dì io che s'è comprato pure mi padre? Spero che nessuno si offenda perchè il sottotitolo di questa specie di blog spiega chiaramente che si tratta de robba der paese nostro tanto pe canta'. Lo spunto per questa poèsia è nato dal post di Massimo che aveva riportato gli anagrammi del bravissimo Bartezzaghi sui cognomi dei parlamentari di centro destra. Chi fosse intenzionato a sputarmi in un occhio lo può fare via internet previo telefonata di preavviso. Così metto l'occhio sulla cornetta facilitando l'operazione sebbene abbia già ottemperato per conto mio davanti allo specchio. Buon blog a tutti gli amici. 

UANSE PONE TAIM IN ROUME!

Io non l'ho voluto fare, ma mia moglie Stefania mi ha pregato di organizzare un bel pranzetto con i suoi colleghi per festeggiare la raggiunta e meritata pensione. Di conseguenza, su suggerimento di nostro figlio Lele, afecionados del posto, abbiamo optato per una tipica trattoria romana in via della stazione tuscolana, dalle parti in cui sono nato e vissuto fino ai 14 anni. Il pranzo è stato sontuoso e all'altezza della situazione per la felicità e la soddisfazione di tutti compreso il sottoscritto a cui sono spettati i compiti di anfitrione. ma la mia gioia per la bella giornata era, di tanto in tanto, offuscata da una sorta di nostalgia ogni qual volta sbirciavo a destra e a manca per scovare vecchi ricordi che giocoforza mi frullavano per la mente. E mi era sembrato perfino di vedere un ragazzo molto familiare che attraversava, allegro e spensierato, la ferrovia limitrofa a via casilina,proprio alle spalle della trattoria in questione che, a passi svelti, si recava sotto casa del suo migliore amico per andare a scuola. Si chiamava Antonio, quell'amicone, ed eravamo molto affiatati. L'entrata pomeridiana delle lezioni era alle 15 ma sistematicamente lo passavo a chiamare verso l'una per finire i compitini o ripassare insieme la lezione del giorno. Avevamo in comune poca voglia di studiare ma in compenso tanto desiderio di combinarne di tuti i colori come risulterà più chiaro andando avanti con questo simpatico amarcord. Dovete sapere che sotto casa sua c'era sempre parcheggiata la giardinetta del padre il cui turno di lavoro avveniva sempre di notte in quanto apparteneva alle forze di polizia. pertanto, approfittando dello scarso traffico (eravamo nei primi anni 60) e confidando sul sonno giornaliero del suo papà, avevamo preso l'insana abitudine di guidare la macchina, in prima ed in seconda, lungo il marciapiede per tornare al punto di partenza a marcia indietro. Ci siamo limitati a questa piccola marachella fino al giorno di S. Luigi (particolare che ricordo bene perchè era proprio il nome del genitore di Antonio) quando, presi da un raptus irrefrenabile ci siamo avventurati nei vicoli di villa fiorelli per sbucare proprio in via della stazione tuscolana proprio perchè più nascosta e frequentata da poche autovetture. Avevamo appena percorso un paio di cento metri quando, da lontano, abbiamo visto una persona in divisa che ci ha spaventati e riportati alla ragione e presi dal panico abbiamo tentato una inprobabile conversione ad U per invertire il senso di marcia e ritornare in luogo più sicuro e riparcheggiare nel punto di partenza. Una manovra così repentina, fatta in terza, senza la dovuta esperienza e la macchina è capottata in un baleno a metà curva. Uscire dai finestrini e fuggire è stata la prima nostra reazione ma i guai non erano certamente finiti lì perchè ci aspettava l'ingrato e difficile compito di svegliare il sig Luigi per spiegare l'accaduto. Antonio sembrava inebedito e balbettava confusamente alle domande incalzanti del padre quando ho sentito il bisogno di intervenire per togliere il mio compagno dall'impaccio. E non mi sono perso d'animo e con la faccia come il bronzo ho inventato al momento una frottola così madornale che, oggi come oggi, mi fa solo sorridere ma che all'epoca mi era sembrata buona. Sa, sig. Luigi, abbiamo assistito al furto della sua auto e l'abbiamo rincorsa strillando con tutto il fiato possibile tanto da indurre il ladro-conducente a sbagliare la manovra ed a fuggire a gambe elevate lasciando l'autovettura in mezzo alla strada. tutto questo avveniva mentre, camminando, ci stavamo avvicinando al luogo del misfatto e ci sembrava che quel bravo papà si fosse bevuta tutta la storiella evitandoci una bella e meritata punizione. ma non era così e ce ne siamo accorti quando il sig. Luigi, davanti ai suoi colleghi che facevano i dovuti rilievi, si è addossato tutta la responsabilità del fatto adducendo un colpo di sonno quale causa più credibile che aveva determinato il capottamento della vecchia ed instabile giardinetta. Che bella festa abbiamo organizzato per quel papà buono che ci ha perdonato strappandoci la sincera promessa che ma e poi mai avremmo ritentato di guidare la sua macchina. la lezione ci è servita ad entrambi tanto che siamo risaliti su una macchina solamente qualche anno dopo per sostenere gli esami di guida per la patente come da promessa impegnata nel giorno di S. Luigi. Infine, al ritorno dal pranzo organizzato, mi sono fermato sotto quel vecchio ma ristrutturato villino per sbirciare le targhette dei cognomi e constatare se a distanza di 50 anni ci fosse ancora quella famiglia ma, ahimè, c'erano solamente i campanelli senza riferimenti ad inquilini e, seppure spinto dalla curiosità, non me la sono sentita di suonare lo stesso per timore di risultare troppo invadente o di spaventare involontariamente gli attuali proprietari. Questa volta è andata così ma la prossima ritiro fuori quella faccia tosta di quando ero adolescente e magari chiedo prima di andare in trattoria. Così, se va male, mi riconsolo con una bella mangiatina affogando nostalgia e rimpianti davanti ad un bel bicchiere di vino fresco corredando con una bella sigarettina come quella che ci dividevamo con Antonio passandocela un po' ciascuno e prendendola dalla piccola dotazione di 5 super con filtro tassativamente in bustina al costo di lire 55. Ma erano altri tempi in cui venivano vendute sfuse perfino le sigarette.

Concorso di fotografia " L'incarico" organizzato dalla Canon. Per chi è interessato vale la pena di visitare il sito dove, volendo, si può partecipare anche ad un corso on line. Ho smanettato, come sempre, ed ho votato questa foto, del mio ex giovane collega Gianluca, che ho facilmente ritrovato alla voce “Galleria” + “Sport” e su “Seleziona le Tag” cliccando sui seguenti tag "azione, biancoenero, uomo". Occorre una registrazione ma la procedura è abbastanza intuitiva. E' sufficiente un indirizzo e-mail ed una semplice password. La foto è stata scattata a Roma davanti la chiesa nuova, nella omonima piazza, e chi la trovasse di suo gradimento può conferirle un voto di preferenza per proiettarla alla fase successiva e conclusiva del concorso in parola. personalmente spero che, questa volta, vada meglio. Partecipare a due votazioni a distanza di pochi giorni e perderle entrambe diventerebbe abbastanza seccante, n'est-pas? :) :) :) (risata autoironica e senza zucchero)
E tu, caro gianluca, te l'aspettavi questa promozione? hai visto, cucciolè, che ti combina il vecchio Enzo? un saluto a tutti i colleghi amici ad esclusione di quelli di destra hahahahahahahahahah!!! (ogni riferimento ha fatti e/o persone è puramente voluto).
Altre foto di Gianluca:


L'ottavo nano Salutolo
Questo è il negozio dei miei amici inaugurato ieri pomeriggio a Roma in Via Oznam, a due passi da piazza S. Giovanni di Dio.
tanti auguri a Marina e Orietta.