Berluscounter!

storia di un impiegato

Storielle semiserie di un vero fracchia: casa, ufficio etc. etc. poe'sie sensa senso, robba del paese nostro tanto pe' canta'.

Eccomi

Utente: ozne
Nome: Enzo cristiani
anzianotto-bambino.

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22/06/2008

Nel paese dove si ride vive una comunità di persone molto felici che si sono inventati un mondo nuovo con poche regole di base, anzi una sola:è sufficiente ridere, donare un sorriso per tirare avanti la carretta. Sembra paradossale ed incredibile e per vincere lo scetticismo,ancora incredulo, l'ho voluto visitare.
Appena arrivato ho capito che non servono i soldi e che si vive attraverso il semplice baratto. Qualsiasi oggetto o qualunque prestazione trova il suo corrispettivo mediante sonora risata direttamente proporzionale al valore del bene richiesto.
Per un kg. di pane o un litro di latte è sufficiente un sorrisetto semplice anche fatto ammiccando gli occhi, per la carne, pesce e quant'altro invece bisogna impegnarsi di più e suscitare almeno una decina di sane risatine. E avanti con questo metro, ovviamente se si desidera acquistare una macchina occorre un vero show con almeno una cinquantina di barzellette divertenti.
Ergo, nessuno si lamenta, ognuno fa il suo lavoro e le cose marciano da sole senza intoppi. a sindaco, per esempio, hanno messo uno con la faccia da ebete che fa inchini e sorride sempre a tutti e, per la verità fa anche un po' impressione ma ci si abitua facilmente, del resto, tutte le organizzazioni presentano i pro e i contro. Può capitare, però, che non sempre si abbia voglia di sorridere. In qual caso si deve giocoforza rilasciare una sorta di pagherò con la promessa di ripassare a saldare il conto specificando bene l'ammontare e la durata della risatona sul titolo di credito medesimo, emesso sulla carta del pane perchè non esistono banche che battano moneta.
Ricordo bene che quando ero bambino anche mia madre faceva così però quando doveva pagare era costretta a portare il suo bel collier al monte dei pegni perchè, a quei tempi, si poteva regolarizzare solamente dietro presentazione dell'argent de poche che di risate non sapevano che farsene. Stolti, retrogradi ed incivili, ma soprassediamo e torniamo a parlare del paese che non è mio. Il sistema, a parte qualche piccola discrepanza, funzionava benissimo, ognuno aveva tutto ciò di cui bisognava e non c'era differenza tra un benestante ed un povero perchè era stato abolito il concetto di ricchezza così come lo intendiamo al giorno d'oggi.
Allora anch'io mi sono trasferito là provando una serenità ed una gioia di vivere che non sentivo da tanto tempo e così facendo anche altri volevano venire nel paese dei balocchi ed il modello cominciava a fare presa anche su altre realtà limitrofe per la novità e la sicurezza che il sistema assicurava alla collettività. Ovviamente non c'erano più i ladri; che si rubavano quando bastava un sorriso per ottenere così tanto? ed i mestieri e le professioni cambiarono fisiologicamente: i notai diventarono insegnanti, gli avvocati invece delle arringhe si limitavano a leggere le poesie agli angoli delle strade, i ragionieri finalmente a fare i contadini (adesso capisco perchè a me, ragionier fracchia, hanno sempre detto lascia perdere e prendi la zappa), i geometri quindi e gli architetti riciclati in muratori, insomma tutti si rivolsero verso quelle attività fattive eliminando carte e scartoffie, abolendo per sempre la burocrazia.
E anche i medici lavoravano di meno, le malattie sembravano debellate e scomparsero le più pericolose quali tumori, infarti,  depressioni devastanti e ansie psicosomatiche.
Si scoprì anche che, in simili circostanze la religione era superflua e tanti preti si arruolarono nell'esercito pacifista previsto. E la gente, avendo più tempo libero si dedicava allo studio, all'arte e tutte le attività manuali e artigianali che stavano pian piano scomparendo tornarono a rifiorire. Insomma un paese magico dove si riscopriva la voglia di vivere e divertirsi e dove perfino i più vecchi avevano ripreso a corteggiare le donne come ragazzetti in odore di pubertà. Tutte le sere spettacoli teatrali e canzoni in piazza dove chiunque poteva esibirsi e improvvisare come in una nouvelle commedia dell'arte.
Bello vero? Questo è il posto che fa per me, mi sono detto, e voglio finire i miei giorni in questo modo, Ma un giorno, come avviene nelle favole migliori, ecco l'imprevisto. Arrivò, non si sa da dove,un orco con la bandana e col sorriso stampato e stereotipato sul volto, con idee nuove e rivoluzionarie. Cominciò a considerare che possedeva l'arma giusta per accaparrarsi un numero maggiore di beni iniziando a girare per gli esercizi e negozi devolvendo sorrisi a destra e manca. Così facendo si appropriò della maggior parte dei beni in circolazione mettendo in crisi un sistema oramai collaudato e perfettamente funzionante. Scarseggiando i beni e le risorse il sistema subì una frenata così brusca e repentina che la gente perse la sua voglia, oramai consolidata e spontanea,
di sorridere facendo scattare un meccanismo di forte recessione le cui conseguenze non tardarono a farsi sentire. Ritornarono subito i ladri, le porte delle case,prima sempre aperte, chiuse con grossi catenacci e avvenne tutto quello che potete immaginare in situazioni di sciacallaggio. E la gente ricominciò, suo malgrado, a piangere;aveva dimenticato come si faceva, ma le lacrime, ora, sgorgavano spontanee sul viso di vecchi e bambini a causa della grande povertà subentrata che aveva preso, oramai, piede e radici determinando una seria involuzione in tutto l'ordinamento giuridico e sociale. Intanto quel signore, che era rimasto l'unico a ridere sul mercato, seguitava ad acquistare e ad acquisire il possibile anche se non aveva più bisogno di nulla per lui, per i figli e per i figli dei figli. Ed ebbe anche l'impudenza di convincere le persone che se piangevano era meglio perchè senza la quotidiana uscita di lacrime si sarebbero verificate delle catastrofi peggiori. La popolazione abboccò all'amo ma io restai perplesso (ricordate Nummeconvingenge?)
e poichè non riuscivo a farmene una ragione decisi di ritornare da dove ero venuto con il sogno infranto di una vita migliore perchè convinto, altresì, che piangere non fa per niente bene e volevo, costi quel che costi, tornare a sorridere come una volta. E che soddisfazione intima sto provando, ora che sono lontano, per non aver subito il lavaggio del cervello e di essere riuscito a sottrarmi da quella pratica del pianto forzato e millantato non avendo mai creduto alle fandonie di quel signore, sfasciasistemi, che con la sua furbizia ed il suo cinismo, si è impadronito di tutto, anime e coscienze comprese.
Si certo, ogni tanto, quando ricordo, mi devo asciugare le guance anch'io ma solo perchè siamo alla fine di giugno ed il caldo asfissiante
mi fa sudare gli occhi............ Delirato da Enzo appena dopo pranzo.


In questo momento mi sorge un dubbio, caro diario, ma che ho mangiato oggi? E non mi rimproverare, non ti ricordi che ho sempre avuto il vezzo, cominciando dai miei figli, di inventare delle favolette alla buona, improvvisando seduta stante?
E se funzionava con i bambini può darsi che vada bene anche per i grandi, non trovi? E poi il blog è mio e ci scrivo quello che mi pare almeno fino a quando qualche legge liberticida, che si profila all'orizzonte, non me lo impedirà.                                                                                      

Postato da: ozne a 20:20 | link | commenti (24) |

20/06/2008

L'ultima volta che sono stato al campeggio, in montagna, una settimana fa, ho acquistato un'altra baracca con qualche comodità in più perchè mi sto facendo vecchio e non posso andare ai bagni comuni per qualsivoglia bisogno come quando ero giovane. E' una casetta carina adatta alla bisogna e la stiamo rifinendo proprio come una abitazione vera che sia vivibile anche di inverno quando le condizioni metereologiche ci consigliavano di restare a Roma onde evitare situazioni di profondo disagio non attenuato neppure dalla buona volontà di vivere in modo semplice ed in condizioni precarie che non sono più accettabili. Adesso posso anche salire durante le vacanze di Natale ed ho fatto anche una stanza per i nonnini ed ai figli ho dato la vecchia roulotte con il casottino così si possono organizzare con i loro amici senza crearci il trambusto di cui sono capaci con qualche esagerazione. Tutto sommato ho capito che con poco spirito di adattamento si può vivere benissimo anche in queste sottospecie di dimore e che, con un po' di iniziativa, si può allargare il discorso, tanto per fare quattro chiacchiere tra amici, verso il problema delle abitazioni i cui prezzi sono levitati troppo in questi ultimi anni. Allora mi sono domandato: Ma perchè nei comuni non si mettono a disposizione quei terreni abbandonati, non agricoli, che circondano i paesi e le città come una mano morta? Il tutto a costo zero o addirittura con un piccolo ed onesto guadagno per i comuni più propositivi.
Facciamo un po' di conti: ci sono dei prefabbricati veramente funzionali al costo di 25.000 euro adatti alla bisogna e a questo progetto alla sans facon fondato, probabilmente, su un ragionamento presuntuoso  senza nè capo nè coda.  Aggiungiamo altri 10 o 15.000 euro per l'urbanizzazione ed i sindaciinteressati potrebbero dare il via per risolvere il problema delle coppie giovani a un costo irrisorio rispetto al mercato.  Sia ben chiaro non sto parlando di costruire tante piccole favelas ma luoghi più che dignitosi dove poter soddisfare il bisogno di una casa a basso costo anche per calmierare un mercato impazzito che non risponde se non a logiche perverse di esagerato guadagno. Con un pezzetto di giardino per struttura senza stravolgere l'ambiente con quintali di cemento armato cercando di inventare un luogo esteticamente bello nella sua semplicità. Non sarebbe una interessante iniziativa da prendere in considerazione da qualche assessore illuminato e più vicino ai bisogni reali della gente? Sicuramente si tratterebbe di un progettino possibile che darebbe benefici  immediatati sia dal punto di vista pratico e materiale che da quello psicologico per aver,in questo modo e per una volta, cercato di fare i meri interessi delle persone meno abbienti tenendo lontana la politica di ogni colore con  lungimiranza e molto buon senso. sarebbe anche un bel segnale contro il consumismo sfrenato a dimostrazione che si può vivere anche senza tante pretese e che per essere tranquilli e sereni non serve diventare i più alti, i più belli, tutti biondi con gli occhi celesti, ricchi ed affermati ad ogni costo,  per condurre una vita appagante e più che dignitosa.  N'est-pas, caro diario? come? che dici? Meglio aspettare di sentire il parere
qualificato di Martino che svolge l'attività di architetto urbanistico? Si, sono d'accordo:obbedisco. Ho tanti difetti ma mai quello di apparire un  presuntuoso solo per aver fatto delle semplici considerazioni da ultimo uomo della strada che spiega il suo punto di vista come se ci si trovasse al baretto davanti ad un bel caffè fumando una bella sigaretta  e confidando sull'attenzione e la benevolenza degli amici, anche se virtuali di splinder.

Postato da: ozne a 22:13 | link | commenti (24) |
ermonnezza

18/06/2008

                                                              

Prendo a prestito una frase intercettata riferita da Ricucci:

"Sta gente la deve smette de fa li fr...i cor cu....o dell'artri".

Ecco è proprio quello che penso pure io, ma forse perchè so romano e amo il mio dialetto soprattutto quando mi fa tanto ridere e la dice così lunga.

Postato da: ozne a 17:34 | link | commenti (20) |

17/06/2008

FORZA AZZURRI!

Tra poco inizierà la partita e voglio mandare i miei più sinceri auguri alla squadra italiana. Non riuscendo a dire forza i.....a neppure per scherzo ho optato per forza azzurri tanto per superare la solita paranoia che mi prende quando qualcosa o qualcuno non mi piace per niente. Ricordo che anni fa, in terzo ragioneria, proprio nell'ultimo anno in cui avrei lasciato la lingua inglese, venni rimandato  a settembre (embè, che è, ero sempre bocciato e fatemi dire almeno quando riuscivo a raggiungere un certo successo). Ebbene durante l'estate mentre studiavo la lingua giuravo che non avrei più usato una parola straniera in vita mia. Al bar, insieme ai miei amici, ordinavo, tra una risata e l'altra,  un bicchierino di quella bottiglia là tanto per mantenere il punto. E' acqua passata ma il carattere resta lo stesso ergo non dirò mai quelle due parole che mi suscitano il mal di pancia.

FORZA AZZURRI che manca poco.

Postato da: ozne a 20:13 | link | commenti (12) |

12/06/2008

grazie Linda, alias Spighetta, ma adesso come faccio? tengo in vita questo blog dal 2003 ed ho una decina di amici con i quali interagisco sistematicamente e non so più chi nominare per dare spazio al gioco al quale gentilmente mi inviti. Allora avrei pensato di stravolgere le regole, come ha fatto Masso57 con me in altra similare occasione, e dire a chi non darei la coppa.

A nessuno, perchè la do a tutti gli amici che gentilmente passano a trovarmi di tanto in tanto. Grazie, questa coppa la giro a tutti coloro che ospito tra i miei link.

Scusami, cara Spighetta, ma in un mese ho partecipato a queste catene per ben tre volte e se leggi qualche post precedente noterai che ci sei anche tu tra i miei nominati. Non saprei proprio da dove cominciare e non vorrei apparire troppo invadente. Ciao e ancora grazie.

aggiornamento

 

 Questa me l'ha regalata la mia sorellaccia virtuale Stefania, alias Penny ma vale sempre lo stesso discorso fatto per Spighetta altrimenti si entra in un vortice o giro vizioso attraverso il quale non facciamo altro che inviarci attestati di stima reciproci. E i blog, poi, chi li scrive? :):):)

 

Postato da: ozne a 19:59 | link | commenti (16) |
premio

IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO.

Non mi sembra che questo governo sia partito bene perchè, a parte le chiacchiere e gli annunci trionfalistici sui giornali, restano, al momento, contro  tutti i problemi urgenti che abbiamo, tre punti fondamentali (?) che interessano in modo particolare, particolare in tutti i sensi.

1) rete 4.

2) Patteggiamento allargato

3) Intercettazioni telefoniche.

Mi dispiace per chi in buona fede ha votato quello schieramento ma non mi sembra che quel signore di Milano sia interessato a rialzare le sorti di questo paese in mano, oramai, a faccendieri e mafiosi che stanno presentando il conto.

1)ma che centrano le frequenze televisive con il problema degli immigrati?

2)ma il patteggiamento non serviva per alleggerire preventivamente la pachidermica macchina della giustizia? Che senso ha ricorrere a questo istituto a pochi giorni dalle sentenze?

3)Eliminare l'unico strumento serio e fattivo per ridurre l'illegalità, sparsa a macchia d'olio e ramificata come una malattia endemica di questa nazione, mi sembra proprio una solenne fesseria che favorisce la casta e, a piramide,  tutto quell'esercito di portaborse senza arte nè parte che portano voti attraverso la corruzione o qualsiasi strumento necessario ai loro scopi.  Personalmente mi chiedo "cui prodest?"

Ma annatece a provà sur 30 barrato che fate prima e mejo!!!! Mica cjavemo l'anello ar naso.

ER bon governo di Gioacchino Belli.

Un bon governo, fijji, nun è quello
Che vv'abbotta l'orecchie in zempiterno
De visscere pietose e ccor paterno:
Puro er lupo s'ammaschera da aggnello.

Nun ve fate confonne: un bon governo
Se sta zzitto e ssoccorre er poverello.
Er restante, fijjoli, è ttutt'orpello
Pe accecà ll'occhi e ccomparì a l'isterno.

Er vino a bbommercato, er pane grosso,
Li pesi ggiusti, le piggione bbasse,
Bbona la robba che pportàmo addosso...

Ecco cos'ha da fà un governo bbono;
E nnò ppiàggneve er morto, eppoi maggnasse
Quant'avete, e llassavve in abbandono
.

 

 

Postato da: ozne a 18:09 | link | commenti (8) |
chez feltrinelli

06/06/2008

 

 

RGB DI TESTACCIO

Questo è il locale in cui si sono esibiti degli attori teatrali che si chiamano PARI&SIPARI dove, l'altra sera, mi sono recato insieme a mia moglie Stefania. Mi dispiace che Martino, in veste di promotore e coautore dello spettacolo, non sia potuto venire per ragioni improrogabili di lavoro. La performance è stata all'altezza e la gente presente si è divertita molto ed ho individuato, durante l'esposizione,  perfino i pezzi, scritti secondo il suo stile, dal nostro amico di splinder. Ne ho avuto la conferma alla fine quando Simone, mi sembra, ha presentato Antonia, la compagna di M., a tutti gli astanti confermando l'assenza forzata di cui sopra. E prima di andarmene mi sono avvicinato timidamente a quella signora che avevo inconsapevolmente notato per una busta con una bella immagine dei favolosi beatles, per mandare un saluto ed un ringraziamento all'amico M.  per il gradito invito.

E si perchè sono un amante del teatro per predilezione personale ma anche perchè suggestionato ed invogliato dalla professione di mia figlia Alessia che vive di questo lavoro. Sarebbe venuta anche lei per conoscere i suoi colleghi ma in questi giorni è impegnata appunto con uno spettacolo serale ma credo che non mancherà l'occasione, in un prossimo futuro, per tornare ad apprezzare questi 4 simpatici e divertenti giovani che ci hanno strappato tanti applausi e sane e rigeneranti risate.

 Ecco altre foto che ho scattato con la mia digitale, che fa tutto da sola,  riservandomi di spedirle tutte, via e-mail, a Martino medesimo con preghiera di mostrarle ai PARI&SIPARI nella speranza di fare loro cosa gradita e gratificarli per averci offerto un'oretta di grande divago.

decamerino3

  decamerino2

 Adesso ne approfitto per ricordare che aspetto i post   sulla serata di Liverpool come da promessa osservando, come mero fatto curioso, che tra i miei amici di splinder, anche Lindadicielo, nei panni di una moderna cenerentola come si è autodefinita, è andata a vedere il grande Paul McCartney. Mica male per un patito e fissato dei beatles come me. per il momento, in attesa di confrontare le impressioni, mando un ringraziamento ad entrambi perchè sono molto ansioso e curioso di sapere come è andata.

Dimenticavo, un ringraziamento particolare a Tiziana, Lorenzo, Raffaele e Simone per la bella serata. Mi sembra pleonastico precisare che  ho dovuto giocoforza evidenziare e formattare un nome sugli altri per rispetto della scaletta così come peraltro si percepisce e si evince volutamente dal testo dello spettacolo, hahahahahahah!!!!!!

In culo alla balena, ragazzi. 

 

 

Postato da: ozne a 14:12 | link | commenti (16) |
decamerino