Storielle semiserie di un vero fracchia: casa, ufficio etc. etc. poe'sie sensa senso, robba del paese nostro tanto pe' canta'.
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caro diario, stavolta ho voglia di giocare un po' per rispettare l'impegno preso al tempo quando ho iniziato questa esperienza virtuale di splinder. Ed ho voglia di esprimere tutto il mio rammarico per fatti anomali attribuiti ad eventi di questi giorni. E già, sembra incredibile ed inverosimile ma non riesco a capire ed a trovare delle ragioni plausibili che giustificano come un certo signore di milano possa essere diventato, per la seconda volta, il nostro presidente del consiglio. E non bastasse sono obbligato a leggere sui giornali che la lazio è in testa al campionato italiano. Cose inaudite, contro natura. Ma dai, ditemi che si tratta di uno scherzo ben congegnato o che ci troviamo in una scena di scherzi a parte. sarò duro di coccio ma non capirò mai. Comunque sia, lasciamo perdere i cugini laziali nel loro sogno di pulcinella e torniamo a parlare di quel tizio che è sceso in campo per aiutare tutti gli italiani ad uscire dalla situazione in cui ci troviamo. sarà pur vero che continuando ad attaccarlo facciamo il suo gioco spianando la strada per un vittimismo che lo aiuta a vincere le elezioni ma che ci posso fare? Non riesco a trattenere tutta la mia incondizionata disapprovazione contro le continue bugie che ci propina quotidianamente con l'ausilio di una grande fetta della stampa accredidata. Ma vorrei lasciare spazio alle parole ed alla creatività di un certo Benigni che lo sa descrivere meglio di quanto riesca a fare. E si, perchè il toscanaccio non perde occasione per dire la verità con l'arguzia e l'ironia giusta che si evincono nei suoi spettacoli di satira.
Lui lo conosce bene e sa benissimo che il berlusca è un personaggio a cui piace stare al centro dell'attenzione. Per esempio se c'è un comizio vuole essere il relatore, se si è ad un matrimonio vuole fare la sposa e se c'è un funerale vuole fare la parte del morto. E poi ha quella malattia compulsiva che lo spinge a comprare tutto e di più. Al riguardo ho trovato in internet una bella canzoncina scritta appunto da Roberto che conoscerete sicuramente ma che voglio proporre per gli amici che forse non l'hanno mai ascoltata. Buon divertimento ed a presto. Enzo


Caro diario, scusa se ti ho un po' trascurato ma ultimamente, saranno state le vacanze, non ho grande voglia di scrivere e preferisco entrare nel sito www.scacchisti.it per una distensiva partitina tanto per ridare un po' di ossigeno ai miei lenti neuroni. (Il mio nick è Enzo1949 e se qualche amico/a ha voglia di giocare sono a disposizione). Oggi, però, mentre facevo un po' di zapping sulle reti Sky, mi sono imbattuto in un bel documentario, inedito, suppongo, sulla vita di John Lennon con particolare riguardo al periodo della sua vita a New Jork. Stiamo parlando degli anni 70 quando l'America, sotto la gestione Nixon, era entrata in guerra con il Vietnam. Ricordo bene che quando il presidente, antesignano di Bush, venne in visita a Roma raccolse un sacco di fischi e di disapprovazione. Ma non è questo il punto di cui vorrei discutere. Vorrei parlare di quanto l'amministrazione Nixon rese la vita difficile al cantante solamente per la sua legittima posizione di convinto pacifista come si evince esplicitamente attraverso la canzone "imagine" che ha suscitato vasta eco in tutto il mondo. Ebbene, durante la sua permanenza, la Cia l'ha tenuto sotto controllo e gli ha reso la vita difficile perchè con il suo comportamento, tenuto nei numerosi concerti negli USA, critica aspramente e veementemente la politica estera americana. Hanno cercato perfino di espellerlo senza una giusta motivazione e solamente, dopo una estenuante causa, è riuscito a acquisire la residenza americana. Una strenua battaglia fatta di scartoffie ed udienze dove l'opinione pubblica, soprattutto giovani, avevano sposato e condiviso le idee di Lennon senza considerale, con pregiudizio , un'offesa alla loro democrazia. Poi, quando sembrava che tutto fosse sistemato e che fosse stato accettato dalla maggior parte dell'opinione pubblica, venne stranamente assassinato da uno squilibrato senza una ragione. A distanza di anni e vedendo con quale cinismo i politici si comportano non riesco a a fare a meno dal supporre che sia stato ucciso premeditatamente. Può sembrare un discorso troppo romanzato ma non mi sorprenderei se nella sciagurata fattispecie ci fosse stato lo zampino dei servizi segreti americani. Sicuramente sto facendo delle illazioni senza nè capo nè coda ma non posso fare a meno di credere che John Lennon sia stata una spina al piede della gestione Nixon. Forse sono influenzato dal libro che sto leggendo in questi giorni: Il ritorno del principe" scritto da Scarpinato che è stato pubblico ministero al processo Andreotti. Ecco, alla luce di quanto appreso, circa la nascita, l'evoluzione e la proliferazione dei fenomeni mafiosi non mi meraviglio più di nulla e tutto mi sembra possibile. E si, perchè, secondo il punto di vista dell'autore, la mafia non è solamente il Riina o il Provenzano di turno, bensì una commistione di manovalanza, di colletti bianchi, di imprenditori e soprattutto politici abituati a risolvere qualsivoglia controversia attraverso la violenza per il controllo delle amministrazioni ed istituzioni. Pensare che personaggi analfabeti possano tenere le redini di siffatta organizzazione è troppo limitativo perchè il fenomeno va ascritto, storicamente, a grandi centri di potere che svolgono la loro attività criminale a livello mondiale. L'altra sera infatti sono stato al teatro Quirino per assistere alla recensione del libro in questione con la presentazione degli autori e di Marco Travaglio che non ha perso l'occasione per accusare il nostro governo per le leggi ad personas con particolare riguardo al lodo Alfano ed alla vicenda Alitalia. Si, mi rendo conto, ho fatto il solito minestrone ma questo è quello che passa il convento. Buon blogging a tutti gli amici di splinder. Enzo

Oggi c'è stato il battesimo di Sofia. Auguri a papà Mauro, detto Malgioglio, e mamma Viviana.
Come sei bella? Ma è vero che cerchi un fidanzato? Si, perchè io sarei disponibile. Ecco, ho riportato le frasi esatte di un bambino di sette anni che ha fatto le proposte d'amore a mia figlia Alessia durante lo spettacolo a Carsoli. Questo bambino precoce ha scritto un bigliettino di suo pugno e lo ha consegnato con un viso serio e convinto. Mia figlia che è una giocarellona ha risposto che esisteva troppa differenza di età e che lui era troppo piccolino ma il bambino non si è scoraggiato ed è subito ritornato alla carica sulle spalle della sorella dicendo: ecco, vedi, sono cresciuto! Ora vado bene? Ma vi rendete conto un ragazzino di appena sette anni a cui non manca certo lo spirito di iniziativa che mi ha fatto ridere di cuore. E mentre Alessia proseguiva nel raccontino di questo simpatico episodio avevo già deciso che ne avrei fatto un post per condividerlo con gli amici. Le vacanze sono state distensive e mi sono riposato alla grande. La vita di campeggio è a mia immagine, molto semplice ed alla buona e mi sono divertito tanto. Belle mangiate insieme agli amici e grandi momenti di gioia con karaoke e chitarre. Si, abbiamo improvvisato una orchestrina con un repertorio anni sessanta e tante canzoncine romane e napoletane della vecchia tradizione suscitando consensi ed approvazioni dagli amici che hanno avuto il coraggio e la pazienza di ascoltarci anche se suoniamo alla casareccia. E adesso, con la scusa ed approfittando del tempo libero, mi sono comprato un libercolo per imparare a leggere la musica. Ma quanto è difficile. Per fortuna ho l'aiuto del mio amico Mario che mi prepara i compitini tutti i giorni. Ma staremo a vedere perchè i miei neuroni cominciano a fare i capricci e certi giorni vado in tilt. Ma che soddisfazione quando riesco a leggere le note sul pentagramma, mi sento tutto eccitato come un bambino e mi dimentico di essere anzianotto. Beh! Vi sembra poco?
Un saluto a tutti gli amici di splinder con la promessa che passerò a fare visita ai loro rispettivi blog che ho troppo trascurato. Me ne scuso.
P.s. un saluto particolare al cugino Kokko che se ne è andato a vivere in america ma so che seguita a leggere questo blog scalcinato. Ciao Alfrè, tanti saluti anche a Donna ed alla sua famiglia. Enzo.