Storielle semiserie di un vero fracchia: casa, ufficio etc. etc. poe'sie sensa senso, robba del paese nostro tanto pe' canta'.
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Caro diario, questa settimana mi sono dedicato alla cultura che per un fracchia come me è già molto, in forza e spinto dal motto “ognuno si batte per quello che non ha”. In una settimana ho assistito a due spettacoli teatrali ed ho visitato due mostre al Vittoriano, mio abituale luogo di pellegrinaggio quando decido, insieme al mio amico Mario, di farmi una lunga passeggiata a piedi da Monteverde a piazza Venezia. Ho visto la mostra di Picasso con i quadri più conosciuti e tantissimi disegni in chiaro e scuro facenti parte della sua vasta produzione . Non essendo competente trovo difficoltà ad apprezzare tutto proprio perché non in grado di valutare la valenza o meno di un opera limitandomi esclusivamente al piacere estetico che provo secondo l’emozione spontanea e soggettiva del momento. Certo se la visita fosse stata diretta da una guida sarebbe stato meglio ma ho cercato di leggere il più possibile per comprendere il significato ma le note non sono state bastevoli per la bisogna. Un'altra volta ci vado con Penny o con Valeria che si intendono d’arte nella speranza di recepire le loro dissertazioni sui quadri esposti.
Stamane invece ho visto l’esposizione per il giorno della memoria corredata da tanta documentazione e foto d’epoca che mi hanno suscitato molta rabbia per il susseguirsi degli avvenimenti come peraltro venivano raccontati durante il percorso della mostra. Alla fine sono rimasto interdetto di fronte alla sceneggiatura di vecchie valigie sparse al fianco di due vecchie rotaie allestite in una stanza piena di sassi tra i quali, di tanto in tanto, si intravedevano, così alla spicciolata, alcune lettere (vere, autografate) gettate dai treni della vergogna per informare i propri familiari di essere stati deportati per destinazioni, allora sconosciute, ma che oggi sappiamo bene trattarsi di atroci campi di concentramento. Devo per forza fare i miei complimenti a chi ha avuto l’idea di rappresentare così teatralmente uno scenario del genere che mi ha colpito più di tutti gli articoli di giornale ben evidenziati sulle pareti circostanti. Tante prove provate che cozzano contro le opinioni negazioniste che hanno la presunzione di riscrivere la storia anche davanti all’evidenza di tante scelleratezze. Quanto invece agli spettacoli teatrali sono stato al Ghione per vedere “L’Edipo re” di Flavio Bucci che ha rivisitato la tragedia di Seneca , scritta 500 anni dopo quella originale di Sofocle. Ed Ho, inoltre, rivisto per la seconda volta uno spettacolo di cabaret “quanno er tevere era biondo” dove mi sono divertito tanto e non perché ci lavorava anche mia figlia ma proprio perché la performance è stata all’altezza della situazione con le più belle canzoni romane, con monologhi di personaggi inventati da artisti della statura di Petrolini, Fabrizi, Magnani e tanti stornelli a dispetto secondo la migliore tradizione romana. Se aggiungo che sabato scorso sono stato a cena con i bloggers romani posso dire, senza timore di essere smentito, di non essermi certo annoiato in questi ultimi 10 giorni. Mica male per un anzianotto-bambino. Buon blogging a tutta la blogosfera e a tutti gli amici, vecchi e nuovi e buonanotte anche a te, caro diario, per sopportarmi da così troppo tempo.
Questa vignetta così arguta è di Dario, alias Darix
Quest'altra è di Pietro, alias PV

Ecco ho scelto queste due ma ce ne sono ancora tante da vedere e vale la pena passare per una visitina ai loro rispettivi blogs. Un saluto a tutti gli amici con i quali voglio condividere le vignette ed in particolare a Pietro e Dario.

POLPETTE ALLA ROMANA.....COR SUGO!
A BUON INTENDITOR.................................

Copio ed incollo dal blog di Tartamara alias www.aquilonesenzavento.splinder.com
Il Blog di Nicla Morletti - www.niclamorletti.net - in collaborazione con il Portale Manuale di Mari - Poesia e letteratura nei mari del web - www.manualedimari.it - ti invita a partecipare all’Iniziativa lanciata dalla Federazione Alzheimer Italia, grazie alla concessione del Segretariato Sociale RAI, per la raccolta fondi tramite SMS dal 19 al 25 gennaio prossimo.
AIUTACI AD AIUTARE CHI CHIAMA PRONTO ALZHEIMER
Dal 19 al 25 gennaio 2009 partecipa alla raccolta fondi “Pronto Alzheimer”.
Invia un SMS al 48586
da cellulare TIM, Vodafone, Wind, 3 e da telefono abilitato Telecom Italia per donare 1 euro o chiama da rete fissa Telecom Italia per donare 2 euro. Per maggiori dettagli:
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Siccome bisogna raggiungere il maggior numero di persone in un breve arco di tempo chiediamo agli amici Blogger e Responsabili di siti web di aiutarci concretamente a diffondere questo annuncio pubblicandolo in modo integrale nella loro home page. Invitiamo tutti i siti web e i blog che aderiranno a segnalare l’avvenuta pubblicazione nel Blog di Nicla Morletti, lasciando un commento nel post dell’Iniziativa e segnalando il link del sito in cui è stato pubblicato l’annuncio.
Il Portale Manuale di Mari pubblicherà l’elenco di tutti i siti con cui supporteremo ogni volta le Associazioni e le Organizzazioni che operano nel settore della solidarietà e dell’assistenza. La Redazione selezionerà tra tutti i partecipanti alcuni siti e blog da recensire nel Portale Manuale di Mari.
Chi non ha un sito web o un blog può partecipare inviando poesie, brevi racconti, pensieri e riflessioni nei commenti al post dell’Iniziativa nel Blog di Nicla Morletti. Tra tutti i partecipanti sceglieremo un autore a cui donare un fiore offerto da Punto Flora .
Non credo che Antonio sia un bottarolo come tanti altri suoi colleghi e ho l'impressione che la campagna diffamatoria che si è scatenata su troppi giornali derivi dalla ben conosciuta tattica di quel signore che è sceso in campo per aiutare gli italiani. Non ho nessuna prova, sia ben chiaro, è qualcosa che sento basandomi sulle esperienze e sulle vicissitudini precedenti allorquando Di Pietro venne attaccato con tante bugie e poi risarcito a fior di milioni e tante scuse. Mi sembra che con i soldi derivanti dalle querele ai giornali del cavaliere si sia comprato un paio di appartamenti. Ma il problema non è questo, è un altro e mi riferisco al modo di fare politica con i soldi. Si può demolire un avversario politico mettendo in conto il costo del potenziale risarcimento come un investimento, tanto il denaro perduto non costituisce un problema, mentre i benefici immediati sono tanti alterando l'opinione pubblica per un vantaggio politico altamente scorretto. Ma mi chiedo ingenuamente perchè l'ex magistrato si dovrebbe vendere adesso quando ha avuto nel passato la possibilità di diventare straricco da subito e con la promessa di una bella poltrona in parlamento tra le file di forza italia? Del resto oramai è di dominio pubblico che tutti coloro i quali hanno aiutato il berlusca nei vari processi sono stati premiati in questo modo e stessa sorte sarebbe capitata a Di pietro se si fosse venduto ma hanno sottovalutato il carattere e l'indole caparbia e testarda del molisano pensando che oggigiorno sono tutti corruttibili. Ma per fortuna non è così e quando non si riesce a portare qualcuno dalla propria parte con le buone si cerca di screditarlo e demonizzarlo perchè un uomo di siffatta pasta va contro la cultura del malaffare e dell'illegalità e pertanto costituisce un pericolo per un sistema che fa della corruzione uno stile di vita. E a tutti coloro che sono così critici ed intransigenti suggerirei di seguire l'esempio di Di Pietro che, alla prima avvisaglia, si presenta spontaneamente dagli inquirenti senza avvalersi della facoltà di non rispondere. Ogni allusione ad altre figure in circostanze analoghe è precipuamente e puramente voluta. Ho torto? ho ragione? Non lo so ma la penso proprio così.
Ebbene si, sono proprio un broccolo, avevo appena ricevuto un commentino di Mauro che giustamente mi redarguiva per la mia pigrizia che mi ero già messo all'opera per un nuovo post . Purtroppo, ma non è la prima volta, ho accidentalmente perso tutto prima ancora di aver salvato poiché scrivo direttamente su splinder per abitudine e per non perdere la mia spontaneità. Del resto senza quella di questo blog che rimane? hahahahahahahah!!! Adesso, non senza fatica, provo a ricostruire per sommi capi quanto avevo esternato precedentemente limitandomi a consigliare il blog di Vittorio Arrigoni, un giornalista che scrive per il Manifesto e che è uno dei pochi reporter che attualmente vive nella striscia di Gaza con rischi non indifferenti per la sua incolumità al fine di documentare, de visu, quello che sta accadendo nei territori su cui insiste un vergognoso ed inaccettabile teatro di guerra. Si vergognoso, basti vedere le foto pubblicate dei bambini deceduti per rendersi conto dell'orrore di questo insensato conflitto. Mi auguro, per questo 2009, che le forze in campo lascino spazio alle delegazioni diplomatiche con il patrocinio di tante nazioni democratiche affinché la diaspora venga risolta una volta per tutte con soddisfazione reciproca delle parti avverse senza peraltro offendere o mortificare le aspettative di due popoli troppo provati da una guerra infinita ed estenuante. Non voglio affrontare di proposito il problema politico, né le ragioni o i torti, perché in questo momento mi sembrano discussioni sterili e strumentali per iniziare invece un discorso di partenza mirato solo ad una pace immediata, incondizionata e, perché no, giusta e duratura.
Dico solamente che se permettiamo il perdurare di uno scempio del genere nei confronti della popolazione civile palestinese che sta soccombendo contro lo strapotere delle armi avalliamo un altro potenziale olocausto che avrebbe ripercussioni pericolose nel mondo intero a causa del sempre più prolifico fondamentalismo che in queste situazioni si riproduce esponenzialmente come il peggiore dei cancri. Ergo, cerchiamo, che so, di dare corso a qualsivoglia petizione o iniziativa per scrivere ai governi, all'Onu e a tutte le associazioni interessate per fermare le ostilità sfruttando questo strumento incredibile di internet per manifestare contro un sistema mirato a risolvere le controversie internazionali attraverso l'uso, ed in alcuni casi anche l'abuso, delle armi non sempre convenzionali, aggiungendo illegalità ad uno scontro di per sé già orrendo e inconcepibile per tanta gente. Ecco pertanto l'url del blog in questione non dimenticando di richiamare attenzione per i post di Tartamara e di Harmonia che hanno trattato per prime l'argomento.
Buona lettura con la speranza di non far mancare mai anche un piccolo impegno e un po’ di solidarietà a questa gente così sfortunata invischiata in un problema politico più grande di loro ed al quale non riescono a sottrarsi.
Aggiornamento:
Vediamo se, dopo aver riscontrato tanti problemi, riesco a pubblicare anche se con qualche giorno di ritardo. Nel frattempo ho firmato un paio di petizioni contro la guerra inseguendo l’indirizzo che Leira mi ha gentilmente inviato via e-mail. E’ chiaro che postare adesso ha meno senso e valenza ma voglio lo stesso contribuire a manifestare il mio dissenso Incondizionato contro questa guerra che assomiglia sempre più a quell’incontro di pugilato dove uno dei contendenti combatte con i guantoni canonici e regolamentari, mentre l’altro, con pugni di ferro, mazze, coltelli, lance e frecce. Vi sembra possibile e sportivo un match del genere? Ma non vi ricorda quella vecchia barzelletta dove quel pugile, gonfio come una zampogna per aver subito l’iniziativa dell’avversario dall’inizio della contesa, ebbe l’insana idea di chiedere al suo trainer prima dell’ultima ripresa: -Mister, mister, come sto andando?-<bene, bene però tiè, questa è na pistola, se l’ammazzi forse pareggiamo>…………….
prova
aggiornamento delle 14,30:
sembra tutto ok, ringrazio Carlo della redazione di splinder per avermi supportato ed aiutato.
Enzo