Storielle semiserie di un vero fracchia: casa, ufficio etc. etc. poe'sie sensa senso, robba del paese nostro tanto pe' canta'.
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Non ci crederete ma, l'altro giorno, mi sono perso il nonno. L'avevo accompagnato per una pratica alla posta di Via marmorata, zona piramide-S. Paolo, dove supponevamo giacesse il contrassegno del permesso di invalidità per parcheggiare l'autovettura, spedito da svariati giorni ma mai pervenuto. La nonna beneficiaria, in quanto non vedente, ci esortava a ritirare il documento che peraltro usiamo solamente quando li accompagno in ospedale per le visite di controllo di routine. Il nonno che ha 83 anni ha rinunciato alla guida e ha regalato la sua vecchia opel ad un'amica di Alessia perchè non si sente più in grado di guidare in mezzo al traffico caotico di roma. Ma è ancora in gamba nonostante tutto questo. E quando mi ha detto: Enzo, resta in fila con il numeretto perchè faccio un salto ad altro ufficio di via ostiense, mi sono fidato e l'ho lasciato andare anche se con qualche perplessità che mi sono tenuto dentro per timore di offenderlo.
Non l'ho visto più se non tre ore dopo a casa sua dove lo davamo oramai per disperso. Ed io, sempre più preoccupato, ho cominciato una serie di telefonate a mia moglie per chiedere se suo padre avesse avuto almeno l'accortezza di fare una telefonatina a casa. O da noi o dalla moglie. Macchè. Allora mi sono recato nell'ufficio indicatomi dal nonnino ma invano, ho cercato tra tutti gli astanti, ho chiesto informazioni agli uscieri ma, lo capisco, in un via vai del genere non è facile ricordarsi di una persona in particolare. Il nonno era sparito e cominciavo a farneticare e lasciare spazio a mille illazioni circa il comportamento un po' strano di mio suocero. Ho iniziato a credere che si fosse sentito male o che fosse accaduto un incidente. Invece Gino è tornato a casa tranquillo, beato e soddisfatto per aver risolto da solo la pratica ed alle mie bonarie osservazioni si è preso tutta la responsabilità dell'accaduto.
<Ma dove c...o sei andato a finire?> Stavo alla prefettura, dove ti avevo detto. <Ma se sono venuto e non c'eri?> Avevo un numero alto per l'attesa e me ne sono andato al bar a prendere un aperitivo. Azz, io facevo avanti ed indietro con la macchina facendo tutte le infrazioni immaginabili e lui stava seduto e beato al bar sorseggiando un campari. A questa risposta mi sono cadute le braccia e sono scoppiato in una sonora e spontanea risata e gli ho detto: Ma si, hai fatto bene e non è successo niente e per l'ennesima volta gli ho spiegato il funzionamento del telefonino che comunque lascia sempre a casa. Ma tanto già non mi stava più ascoltando mentre si accendeva distrattamente una bella sigaretta. Del resto mica vogliamo mettere legge ad un vecchietto ultraottantenne? Non so voi ma Io non ne sono capace. Un saluto a tutti gli amici, vecchi e nuovi.
Enzo
Campo de fiori

ambasciata francese
piazza Farnese



La manifestazione mi è piaciuta ed ho apprezzato tutti gli intervenuti ma in particolare vorrei sottolineare l'intervento di Camilleri che ha parlato a cuore aperto forte dei suoi 83 anni che gli conferiscono l'autorità ed il coraggio per offrire il suo punto di vista senza peli sulla lingua. Grazie, vecchio, perchè quando sento qualcuno parlare nel modo in cui lei si è espresso, aumenta in me la speranza che qualcosa possa ancora cambiare nel nostro paese.
Cara harmonia, ecco delle foto migliori, le ho rubate, con il suo permesso si intende, a Mara con la quale ci siamo incontrati alla manifestazione.
Camilleri

Grazie, zietta.
In questo periodo non ho tanta voglia di scrivere ma sono stato tirato in ballo dalla mia amica Harmonia che non voglio deludere ed anche dai post e commenti di questi ultimi giorni. Certo la sconfitta di Soru e le dimissioni di Veltroni mi hanno fatto male più di quando si sono perse le elezioni politiche. E non voglio, di proposito, offendere chicchessia per votare dalla parte di quel signore di Arcore e voglio fare un discorso generale tanto per discutere senza avere la prosopopea di essere per forza dalla parte della ragione. Per prima cosa vorrei dire che, sarà colpa mia, ma non capisco più la gente e come faccia a dare consensi a quel tizio che in ogni paese normale sarebbe già nelle nostre patrie galere a fare la pubblicità ai bacarozzi. Io ho sempre votato alla sinistra del partito comunista cinese ma l'ultima volta mi sono schierato dalla parte del progetto Veltroni pensando che la parte moderata di questo paese ci avrebbe aiutato a sconfiggere quello che ritengo, a torto o ragione, la peggiore anomalia che ci sia capitata in questi ultimi anni. Si mi riferisco proprio a Berlusconi che suppongo abbia portato un imbarbarimento ed una confusione, alimentata dai suoi mass media e dalle televisioni nazionali, che, a forza di menzogne ed omissioni, hanno fatto il lavaggio del cervello a tutta la nazione. Ma io mi vorrei rivolgere proprio a quelli che lo sostengono credendo in un centro destra moderno, democratico le cui idee si fondano sui principi del liberismo, della correttezza, della preparazione e della meritocrazia. Ma che centra un soggetto del genere con queste idee? Ma possibile che non si riesca a comprendere che questo signore è il peggio del peggio che abbiamo e che, a causa del ben noto conflitto di interessi, è in grado di soggiogare il paese a colpi di menzogne? No, io credo che la gente sappia oramai ma per campalinismo accetta le sue porcate solo per il gusto di battere gli avversari. Ecco, io in questo mi sento differente e non lo voterei neppure se domani mattina prendesse paradossalmente la tessera del PD. Sia ben chiaro, se avvenisse quanto puerilmente ipotizzato, il partito democratico vincerebbe sicuramente le elezioni politiche e per quanto possa sembrare un ingenuo sono fermamente convinto della bontà di quanto detto proprio per provare quanto il conflitto di interessi influenza in modo antidemocratico lo svolgersi di una sana e normale competizione. Ma poi ci sarebbe da affrontare un altro tipo di discorso anche se sempre afferente l'oggetto di questa bonaria discussione e che non mi va giù e mi riferisco al timore di cadere nella tentazione di demonizzare il berlusca perchè diventa controproducente. Questa è un'altra barzelletta che gira per il paese ed il primo sostenitore di questa tesi è stato proprio Veltroni e , pur continuando a considerarlo un vero galantuomo, devo, mio malgrado, precisare che questa linea è stata un errore troppo grande ed un vantaggio non indifferente per la parte avversa. No, non condivido, e preferisco perdere ma dire sempre e comunque la verità, costi quel che costi. Ma come, vivaddio, permettiamo l'entrata in politica ad un soggetto dominante che si fa le leggi ad uso e consumo, e non possiamo neppure criticarlo perchè altrimenti le argomentazioni vengono smontate a forza di bugie con una campagna che definire vergognosa può sembrare un mero eufemismo? Ma, santo dio, siamo o non siamo in una democrazia? Se si, non vedo dove sia il problema. E se sono un povero scemo che capisce fischi per fiaschi mi aiutino almeno le reti nazionali facendo un bel servizio, vero intendo, condotto dalla Gabanelli o da Lucarelli, per capire bene di cosa stiamo parlando. Perchè se risulta evidente che si tratti di un parvenu che si è fatto strada con la corruzione e con le mazzette la gente lo deve sapere. Voglio dire, tanto per tagliare la testa al toro, mi si dicesse chiaro e tondo se questo signore è un criminale o meno altrimenti sembra la storiella di pulcinella. E se è così si deve dire altrimenti si fa il suo gioco e si suppone ci sia sotto un inciucio. Ergo, per quanto mi riguarda, sono pronto, dopo aver eliminato l'anomalia in questione, a votare qualsivoglia schieramento che venga eletto democraticamente prediligendo gli ideali alle ideologie. Sono certo che molti amici storceranno il naso a queste affermazioni ma io preferisco un gruppo di galantuomini che la vedono diversamente da me piuttosto che tanti della mia parte che operano sulla falsariga di Bassolino a Napoli. Non so che farmene di certi amici e non li difenderò mai per partito preso, convinto come sono che i sistemi sono tutti validi e fallaci nello stesso tempo o contesto e che a fare la differenza sono proprio gli uomini, quelli coraggiosi in grado di volare in alto facendo, equamente, gli interessi di tutte le categorie senza scontro sociale nè contrapposizioni o controversie tra le istituzioni che sono all'ordine del giorno, mettendo il paese in ginocchio. Magari uomini giovani con il cuore limpido in grado di discutere e confrontarsi sui veri problemi della gente senza dover mediare sempre e comunque gli interessi di un solo cittadino. Si, questo paese è di tutti e non solo un fattarello privato del nostro presidente del consiglio. Ne ho piene le scatole dei suoi processi e delle sue ricusazioni. Via la legge Alfano, incostituzionale, e si dia corso al dibattito in altro paese, celebrando il processo in una corte americana dove non ci sono giudici comunisti mangia bambini,a patto che se ne vada per sempre. Del resto, visto che si sente un perseguitato, gli facciamo un favore in modo che possa dimostrare la sua vantata innocenza, dopo si che avrà argomenti a disposizione per legittimarsi.
Ecco, cara Harmonia, non so se sarai soddisfatta ma la penso proprio così. Enzo.



BUON S. VALENTINO A TUTTI.
Perdete pure 5 minuti per far caricare bene il video, ne vale la pena. Non potendo fare molto almeno gliela cantiamo tanto per avvertirlo che non è vero abbia uno smisurato consenso come sostiene in ogni occasione.
Grazie Dario

Grazie Pietro

L'altro giorno, in una tv privata, ho sentito questa barzelletta, raccontata da quell'attore che fa Pierino e di cui non mi ricordo mai il nome, che voglio condividere con gli amici. Mi scuso a priori per qualche parolaccia di troppo ma, come diciamo dalle mie parti, quanno ce vò ce vò.
Un tizio sta in piedi sul parapetto del Tevere all'altezza di ponte Matteotti con l'intenzione chiara di volersi suicidare. Un passante assiste alla scena e si avvicina per distorglielo dall'insano proposito: -fermati, fermati, ma che voi fa?- <lassame perde, me vojo ammazzà.> - Ma no, dai, pensa alla tua famiglia, pensa a tua moglie.- < Si, bona quella, se n'è annata cor mejo amico mio.> - E vabbè, so cose che succedono in tante famiglie, pensa a tuo figlio. - <E già, solo, drogato in una comune di recupero, lassame perde che vojo morì.> -No, no, ti scongiuro pensa a quarcosa de bello che te possa aiutare, pensa allo stadio, alla partita ma de che squadra sei?- < Da Lazio!> -mavvaffanculo, dillo subito e co na spinta lo butta de sotto.-

“Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credervi assolti
siete lo stesso coinvolti.
Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le "pantere"
ci mordevano il sedere
lasciandoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.
E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.”