Storielle semiserie di un vero fracchia: casa, ufficio etc. etc. poe'sie sensa senso, robba del paese nostro tanto pe' canta'.
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Membri
Contatore
Un tizio incontra un amico che non vedeva da molto tempo. Lo vede scendere da una macchina sportiva, vestito con grande eleganza.
“ Ehi” gli dice: “hai fatto fortuna?”.
“ ...si!” risponde l’amico:“Ho telefonato alla Rai e ho detto che sapevo tutto su Garibaldi. Mi hanno invitato ad una trasmissione di quiz, mi hanno fatto tante domande e ho vinto 1 milione di Euro!"
Passa qualche mese ed anche il tizio comincia a girare con macchine costose. Un giorno incontra l’amico e gli dice:
” Sai,devo proprio ringraziarti.Ho seguito il tuo metodo e ho fatto fortuna anch’io”.
“ Hai telefonato alla Rai?”.
“ No,ho telefonato a Mediaset, ho detto che sapevo tutto su Berlusconi...e mi hanno dato subito 1 milione di Euro..senza nemmeno farmi una domanda!”.
Disquisendo tra il serio e il faceto di percentuali, coerenza matematica, e probabilità.
PERCENTUALI
C’era una volta un salumaio che si mise a produrre confezioni molto pregiate -e costose- di mousse di carne di pollo. Uno che lo conosceva bene, gli chiese: “Ma sei davvero onesto? Dici davvero che è tutto pollo? Non ci metterai un po’ di carne d’asino?” Il salumaio rispose: “Ma no:sono onestissimo. Se ci metto un po’ di carne di somaro ce ne metto molto poca”. “Quanta?” Cinquanta per cento pollo e cinquanta per cento somaro. Metto lo stesso numero di polli e di somari”. Trascurava il fatto che un pollo pesa due o tre chili, mentre un somaro pesa cento volte di più:due o tre quintali. Perciò la composizione era 1% pollo e 99% somaro. La percentuale va calcolata , dunque, sommando i pesi di tutti i polli e di tutti i somari. Poi bisogna dividere il peso dei polli per il peso totale e viene, appunto, circa l’1%.
Ecco questo stralcio sulle percentuali estrapolato dal libro “Anche tu matematico” di Roberto Vacca, l’ho riportato per filo e per segno come l’ha proposto l’autore tanto per partecipare al festival della matematica a casa di Nereide1, ovvero prof.ssa Annarita Ruberto, che gentilmente mi ha invitato. Non sapendo bene che pesci pigliare ho ritenuto divertente riportare questo piccolo raccontino su come si possa mistificare la verità attraverso l’uso improprio e truffaldino dei valori percentuali che, spero, piacerà molto ai ragazzi.
E ce ne sono altri che personalmente ho molto apprezzato, sembrano storielle, ma non lo sono. Sono stati inventati da Bertrand Russell e dai matematici Georg Cantor e Hermann Weyl. Riparto con un altro bel copia-incolla sempre dal libro citato:
La matematica è coerente?
Probabilmente lo avrete già sentito. E’ la storia del barbiere di B. Russell.
C’è un’isola in cui c’è un solo barbiere, il quale fa la barba a tutti quelli che non si fanno la barba da sé. La definizione è chiara, no? Si chiede:”quel barbiere si fa la barba da sé o no?” Supponiamo di si: si rade da sé. Dunque, per definizione, appartiene al gruppo di persone a cui non fa la barba. Se supponiamo che si faccia la barba da sé, dobbiamo concludere che non si fa la barba da sé. Supponiamo, allora, che non si rada da sé.
(Questa ipotesi vale anche se il barbiere non si fa la barba perché se la lascia crescere completa e se non gli cresce perché glabro di costituzione). Dunque, per definizione, appartiene al gruppo di persone a cui fa la barba. Ne deduciamo che, se non si fa la barba da sé, allora si fa la barba da sé. I passaggi logici sono tutti ineccepibili e la situazione è contraddittoria. Come la mettiamo? Potremmo semplicemente dire che un barbiere così non può esistere. Oppure potremmo sostenere che la definizione è sbagliata etc etc.
Ecco, tralascio il resto altrimenti non ne usciamo più, sono argomenti complessi e chiari per gli addetti ai lavori mentre noi comuni mortali ci dobbiamo accontentare di comprendere che in alcune circostanze e/o ragionamenti nascono delle forti contraddizioni che rendono incerte molte discipline tra cui la matematica stessa e tutto il raccontino di cui sopra, strada facendo, passando tra altri esempi paradossali, mira al teorema di Godel che resta, almeno per me, incomprensibile nella intera spiegazione. L’unica cosa che credo di aver capito è, ma non ti arrabbiare prof. se dico fesserie, che in matematica è possibile confutare un teorema supposto vero dimostrando anche l’esistenza del suo contrario né più né meno come la storiella del barbiere. Sembra incredibile ma le cose stanno proprio così anche se noi tutti, per quello che facciamo ogni giorno nel nostro lavoro, non ce ne accorgiamo. Facciamo i calcoli abitudinariamente senza particolari problemi senza supporre l’esistenza di questi strani mostri che lasciamo ben volentieri agli specialisti. E’ vero, Mauro? Giusto Vecchio?
Probabilità
Ecco infine, anche per alleggerire, vorrei concludere con altro raccontino concernente il calcolo di probabilità ricavato sempre dalla stessa fonte a cui attingo rubando tra una pagina e l’altra di questo divertente libro di Vacca.
Ebbene, provate a rispondere a queste domande:
Accettereste di giocare a testa e croce;se viene croce, vincete 100 euro, e se viene testa, venite decapitati?
Avrete risposto no e avete fatto bene. Accettereste con le stesse poste di farvi decapitare se pescate l’unica pallina nera in un vaso che contiene 10 milioni di palline bianche e di guadagnare 100 euro se pescate una pallina bianca? Avrete risposto di nuovo no e avete fatto ancora bene. Mi pare già di sentirvi dire che basta:
non accetterete mai una scommessa in cui potete vincere 100 euro e correte il rischio di morte. Allora:
“Accettereste la scommessa precedente se il numero di palline bianche fosse 1 seguito da trenta zeri (cioè
Mille miliardi di miliardi di miliardi)? Se avete risposto no, avete fatto male e detto il falso. Infatti, se vedete per terra un foglio da 100 euro in una strada deserta, sicuramente lo raccogliete. Bè raccogliendolo correte un rischio maggiore di 1 contro 1 seguito da trenta zeri di farvi decapitare da un meteorite che cade proprio sopra la banconota. Divertente vero? Io mi sono divertito tanto anche se per questo post ho dovuto copiare, ad una a una, tutte le parole come esattamente le ha scritte l’ingegner Vacca per mancanza di uno scanner che mi avrebbe facilitato il compito. Cionondimeno ho voluto riportare gli episodi che mi sono sembrati più divertenti anche se non tutti adatti per degli allievi di scuola media. Ma per i concetti e le dovute spiegazioni ci sei sempre tu, cara Annarita, perché, per quel che mi riguarda, mi basta aver suscitato, in loro, un po’ di curiosità ed interesse che per il momento è più che sufficiente. Ci sarà tempo per gli approfondimenti, fatti a tempo debito con i professori giusti e non con un ragionier fracchia che di matematica ne sa anche poca hahahahahahahahah!!! Ti abbraccio Annarita.
p.s. io mejo de così nun so fa. Diciamo che a parte qualche mera considerazione il vero partecipe al festival della matematica è il prof. Vacca dal momento che mi sono limitato a riportare le sue parole così come le ho lette nel suo bel libro.

Tantissimi auguri di pasqua a tutta la blogosfera.
Sono le 5,40 e non riesco a dormire. Alle 3,30 mi sono svegliato per la scossa di terremoto che ci ha spaventato tanto. Ho seguito su rai news 24 l'evolversi dell'avvenimento e da quanto ho capito si tratta di una scossa piuttosto forte che ha fatto molti danni nella zona dell'Aquila. Le informazioni sono piuttosto frammentarie ma le prime immagini mostrano le condizioni precarie in cui si trovano gli abitanti di questa sfortunata città. Speriamo che non ci siano molte vittime anche se, considerando i danni, sembra impossibile fare previsioni più ottimiste.
L'epicentro è stato individuato in abruzzo ma sembra, alla luce delle ultimissime notizie, che perfino i sismografi americani abbiano registrato l'avvenimento. Un terremoto la cui magnitudine ha raggiunto il 5°/6° grado della scala Ritter che equivale, all'incirca, ai 9 gradi della scala Mercalli, praticamente si tratta di scosse molto forti che possono minare e condizionare le strutture con grave rischio per l'incolumità delle persone. So che non serve a nulla ma mi sento in dovere, in questi momenti incerti e di panico, di esprimere tutta la mia solidarietà a tutti coloro i quali hanno trovato rifugio in strada e nelle piazze dimostrando coraggio e senso di responsabilità con la loro partecipazione alle operazioni di sgombero delle macerie nella speranza di salvare qualche vita. Vorrei che questa povera gente sapesse che tutta l'Italia è vicina alle loro disgrazie sperando che la tragedia descritta possa essere meno grave di quello che appare in questi momenti concitati e difficili. Arriva adesso la notizia che l'autostrada Roma-L'Aquila è stata chiusa al traffico per controlli di rito al manto stradale con particolare riguardo ai ponti, ai viadotti ed alle piccole bretelle che collegano i paesetti delle zone limitrofe. Si consiglia di non mettersi in viaggio onde evitare problemi di traffico che potrebbero inficiare e limitare gravemente gli interventi della protezione civile che, in verità, si è subito allertata ed attivata per soccorrere con solerzia tutti quelli che, per causa di forza maggiore, si trovassero ancora in situazioni precarie e di pericolo. Mi sento un senso di timore e di angoscia alimentato peraltro dalle informazioni a volte contraddittorie che al momento contribuiscono a rendere più amara questa triste pagina che riguarda questo nostro già tanto sfortunato paese. Con tutti i problemi che abbiamo questa proprio non ci voleva ma adesso non è il momento per lasciarsi andare allo sconforto, ci sarà tempo in seguito e sarà dura, ma ora serve rimboccarsi le maniche e fare il possibile per limitare i danni che sembrano considerevoli sempre che le ultime notizie divulgate siano vere e attendibili.
E, anche se non è il momento per queste ulteriori considerazioni, mi auguro che la politica possa essere in grado di aiutare questa povera gente dando risposte immediate per rsarcire e ricostruire le abitazioni distrutte considerando questa disgrazia come una opportunità e non, come abbiamo visto in passato, l'occasione per dare seguito al degrado ed alle speculazioni di non lontana memoria. Forza Abruzzo.
What is it? Why? Ecco le parole della regina d'inghilterra rivolte al guitto, a quel signore che, forte dei suoi soldi, non perde occasione per fare il teatrino anche se in circostanze in cui dovrebbe assumere un atteggiamento più consono ed istituzionale. Poco male, il soggetto è quello che è, non possiamo cambiarlo alla veneranda età di 70 anni. Un giorno fa le corna ad un suo collega, un altro dà dell'abbronzato ad Obama ma la gaffe più grande l'ha raccontata Benigni ed io la voglio riproporre per chi non la conoscesse: Berlusconi e la regina d'inghilterra si stanno recando in carrozza verso Buckingham palace quando, all'improvviso, uno degli 8 cavalli fa uno "scoreggione" di quelli esagerati e rumorosi lasciando tutti, personale di servizio e ospiti, esterefatti ed imbarazzati. Al che la regina sussurra con una voce appena impercettibile un "sorry" rivolto al berlusca che, di rimando e di getto, precisa: Nulla, s'immagini, credevo fosse stato il cavallo! E' evidente che si tratta di una barzelletta partorita dalla mente fervida e arguta del comico, coniata apposta per evidenziare la propensione del nostro ministro del consiglio a fare gaffes continue e spero che nessuno si offenda per aver riportato uno stralcio di satira in questo contesto. Certo che all'estero non ci facciamo bella figura ed io, si lo ammetto, ne approfitto sempre per criticare un personaggio che disistimo profondamente per aver sdoganato e imposto un comportamento che ho sempre biasimato nella mia vita contro tutti gli affaristi di qualsivoglia forza politica che hanno messo il paese in ginocchio con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Buona giornata a tutti coloro i quali avranno la cortesia di passare da questi paraggi. Enzo.